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Noa: il corpo come presenza

di Sara Ferraiolo

Il corpo appare e i gesti prendono vita.

Noa Site specific presentato in prima nazionale dal balletto Teatro diTorino nell’ambito del Festival Interplay/26 è un solo site specific costruito dalla coreografa taiwanese Jye-Hwei Lin sul corpo della performer belga Noa Van Tichel, una indagine intima e potente sul corpo e la sua presenza.

immagine per Balletto Teatro di Torino. Coreografia: Jye-Hwei Lin. Con: Noa Van Tichel
Balletto Teatro di Torino. Coreografia: Jye-Hwei Lin. Con: Noa Van Tichel

Già in questa distanza geografica tra le due c’è qualcosa di interessante: uno sguardo esterno che osserva, studia, abita un corpo altrui.

La domanda che attraversa il pezzo è dichiarata fin dall’inizio: come entriamo in dialogo con un corpo in movimento?  Noa ha la cura di non rispondervi. La lascia aperta, la fa circolare tra la danzatrice e il pubblico come una corrente silenziosa.

Van Tichel non intrattiene ma abita lo spazio dell’arena esterna della Casa del Teatro, lo fa suo. E la protagonista è lei, è il suo corpo, il suo nome che dà il titolo alla performance.

Camminate, cadute e fuori asse invitano a riflettere su essere presente, lasciarsi andare o cadere per imparare a cadere, come recita il programma di sala, non una metafora semplice sull’abbandono o la vulnerabilità ma qualcosa di più concreto e reale.

Ne nasce un’indagine intima sulla presenza del corpo nello spazio presente dove il confine tra chi danza e chi osserva diventa, per sedici minuti, sorprendentemente sottile.

NOA – Site specific

  • Coreografia: Jye-Hwei Lin
  • Danzatrice: Noa Van Tichel
  • Musiche: Enrico Ascoli
  • Costumi: Manuela Dello Preite
  • Produzione: Balletto Teatro di Torino
immagine per Sara Ferraiolo
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Casertana di origine, torinese di adozione, mi occupo di progettazione e gestione di partnership strategiche in ambito culturale e sociale, con particolare attenzione alla sostenibilità. Laureata in Comunicazione istituzionale e con una formazione executive in cultura enogastronomica e marketing, ho maturato oltre 15 anni di esperienza in realtà come Slow Food e Gambero Rosso. Oggi sono partnership manager di WAMI (water with a mission) e collaboro con organizzazioni e realtà benefit come Almare ets e Itinerari Paralleli ets. Nel 2025 conseguo il titolo di Green Coordinator per gli enti culturali. Sono tra le curatrici di Chimera Fest, festival di arti miste oggi alla sua seconda edizione (Casertavecchia, CE). Sono appassionata di musica, danza e arte contemporanea in tutte le sue forme; ho scritto in passato sul portale MutecLab.it e sulla rivista musicale Freak out magazine. Nella mia storia anche l’organizzazione di Carpisa Neapolis Festival edizione 2005 (con Kraftwerk, Kasabian, LCD Soundsystem, Nick Cave e ToriAmos) e Kaleidoscope Festival 2006, festival di arti elettroniche audiovisive con Matmos, Zeena Parkins, Barbara Morgenstern.

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