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Letterature 2014. Chi lascia la strada vecchia per la nuova trova Piazza del Campidoglio

di Giulia Gabriele

logo-letteratureSi è tenuta oggi a Roma, in Campidoglio, la conferenza stampa che ha finalmente annunciato la tredicesima edizione di Letterature – Festival Internazionale di Roma (27 maggio-1 luglio 2014). Presenti nella Sala delle Bandiere il sindaco Ignazio Marino, Maria Ida Gaeta (direttrice artistica del Festival e responsabile Casa delle Letterature) e Flavia Barca (assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale).

La prima notizia riguarda la location dell’evento: il Festival abbandonerà infatti la bellissima Basilica di Massenzio (inaccessibile causa lavori per la – sospirata – metro C) per trasferirsi nella michelangiolesca Piazza del Campidoglio. Chiaramente diminuiscono i posti a sedere (da 2000 a 900) per i quali è sempre necessario richiedere il biglietto gratuito ma, dal momento che la piazza è e rimarrà ad accesso libero, la capienza totale sarà pressocché la stessa.

Il tema di quest’anno è stato ispirato da Elias Canetti, è infatti sua la frase “Ognuno, ma proprio ognuno, è il centro del mondo” (da La provincia dell’uomo) riflessione alla quale, come di consueto, gli ospiti italiani e internazionali sono stati invitati a rifarsi per scrivere un proprio testo inedito, da leggere poi sul palco.

Il Festival si aprirà il 27 maggio con un omaggio a Tiziano Terzani, del quale ricorre il decennale della morte: Claudio Santamaria e Sonia Bergamasco leggeranno dei testi tratti dai suoi diari inediti (Un’idea di destino, cur. A. Loreti, Longanesi 2014). Interverrà anche Angela Terzani Staude.

Ogni appuntamento in programma ha un tema prestabilito e in conferenza ne sono stati segnalati alcuni in particolare, tra cui: Adulti e più adulti (29 maggio) con Roddy Doyle, Fabio Volo e Hermann Koch; Io e un altro Io (10 giugno) con Eric-Emmanuel Schmitt, Elena Ferrante e Jhumpa Lahiri; Afropolitan (17 giugno) con Alain Mabanckou, Yasmina Khadra e Stefano Benni e, per la giornata conclusiva, L’Europa e le Metamorfosi (1 luglio) con Vittorio Sermonti e i cinque candidati al Premio Strega Europeo (omaggio alla cultura del Vecchio Continente in occasione della presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea).

Una novità che tengo a ricordare è che quest’anno alcuni appuntamenti si terranno altrove rispetto a Piazza del Campidoglio. Uno, in particolare, è Un mondo di stupefacente mistero: John Fante (30 giugno) con Leonardo Colombati, Francesco Durante, Emanuele Trevi, Sandro Veronesi e i finalisti del premio “John Fante opera prima” – promosso dal Festival letterario “Il Dio di mio padre” di Torricella Peligna (CH) – che avrà luogo nella Casa delle Letterature (piazza dell’Orologio, 3); ma anche Ritratto allo specchio con la grande scrittrice canadese Margaret Atwood che addirittura si svolgerà a Festival concluso (prima non è stato possibile), cioè il 17 settembre presso il Teatro Argentina (Largo di Torre Argentina, 52). Questi e altri eventi sottolineano il trend che ultimamente sta contagiando manifestazioni di questo calibro: tentare di conquistare la città anziché chiudersi in un solo luogo.

In conclusione, il Sindaco si è espresso favorevolmente nei confronti del Festival lodandone l’importanza e ne ha ricordato piacevolmente le passate edizioni. In generale, ha anche sottolineato come dalla cultura dipenda una socialità migliore. Con le domande della stampa si è poi provato a capire se Letterature avrà un futuro più roseo (quest’anno come nel 2013 il Comune ha “sciolto il riserbo” sulla sua sorte in zona Cesarini: i soldi – 350mila euro – sono arrivati appena in tempo), se si riuscirà dunque a metterlo da subito in bilancio per il 2015: gli umori in Sala sono sembrati positivi, ma chissà…

Intanto, Piazza del Campidoglio e la Lupa vi aspettano dal 27 maggio al 1 luglio per godere insieme di parole, musica, letteratura e socialità.

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Giornalista pubblicista dal 2012, scrive da quando, bambina, le è stato regalato il suo primo diario. Ha scritto a lungo su InStoria.it e ha aiutato manoscritti a diventare libri lavorando in una casa editrice romana, esperienza che ha definito i contorni dei suoi interessi influendo, inevitabilmente, sul suo percorso nel giornalismo. Nel 2013 ha collaborato con il mensile Leggere:tutti ma è scrivendo per art a part of cult(ure) che ha potuto trovare il suo posto fra libri, festival e arti. Essere nata nel 1989 le ha sempre dato la strana sensazione di essere “in tempo”, chissà poi per cosa...

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