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Il respiro degli ulivi, libro dedicato allo scultore Gioacchino D’Elia. Presentazione a Bitonto

Il respiro degli ulivi, volume di recentissima pubblicazione, raccoglie la summa del lavoro scultoreo di Gioacchino D’Elia, artista finora ben conosciuto nella sua regione ma di cui si attendeva da tempo un riconoscimento presso un più vasto pubblico.

La cura, i testi e le foto del libro si devono alla figlia dell’artista, Anna, fotografa e studiosa di arti visive, letteratura e psicologia. La sua ricerca artistica verte sui temi del mare, del giardino e del confine, ottenendo riconoscimenti in diverse mostre nazionali.

Gioacchino D’Elia nasce nel 1934 a Terlizzi (BA) dove vive e lavora. Dopo lunghi anni di carriera nell’insegnamento, si dedica in maniera esclusiva alla scultura dal 2005, esponendo con successo in varie mostre personali e collettive.

Attraverso un paziente lavoro di recupero di tronchi malati di ulivo, egli restituisce una nuova vita a questi elementi della natura proponendo forme organiche che sembrano tornare alla natura stessa, come scolpite dal tempo, dal vento e da altri agenti atmosferici.

immagine per Il respiro degli ulivi

Ne nascono opere ad un tempo astratte ed auliche, figure di grandissima modernità che, spogliate dalla pesantezza del materiale, sembrano quasi librarsi in aria e ripercorrere – reinventata però dallo sguardo dell’artista – la storia dell’albero, le sue torsioni, i solchi scavati dai parassiti o dalla natura.

Nel dialogo con le sculture del padre, le fotografie di Anna D’Elia si sintonizzano su temi comuni ad entrambi, rimandando ad un concetto di “giardino intimo” in cui confluiscono sentimenti privati ma condivisibili: le opere appaiono umanizzate, valorizzando le venature, le forme, i dettagli, che traducono l’afflato poetico che ha ispirato l’artista.

Nel libro, contributi testuali di Manuela De Leonardis, storica dell’arte, curatrice e giornalista, e di Nicola Pice, presidente del Museo Archeologico, studioso e scrittore di arte.

Per De Leonardis l’ulivo è “emblematico riferimento alla forza della natura mediterranea così presente e coinvolgente nel paesaggio e nella vita dell’uomo”. Gioacchino D’Elia lo modella con infinita pazienza, nel silenzio del suo laboratorio, in una pratica artistica definita “meditativa” e fortemente intrisa di spiritualità.

Nicola Pice ambienta nel paesaggio di Puglia riflessioni intense, memorie private e collettive sulla dura fatica del padre nel lavoro dei campi evocando sensazioni, luci, colori e odori della via Megra, la strada che porta verso il mare, percorso in cui gli ulivi sono coprotagonisti, quasi amici di famiglia con cui confidarsi e confrontarsi.

immagine per Il respiro degli uliviIl respiro degli ulivi sarà presentato il 10 settembre alle ore 19:00 presso il Museo Archeologico Fondazione De Palo-Ungaro di Bitonto (BA);  parteciperanno, presentati e moderati da Emma Ceglie, gli autori, Nicola Pice, la critica e curatrice Caterina Carozzo e il giornalista Piero Ricci.

Info libro

  • Il respiro degli ulivi
  • 21cm x 29,7 cm
  • 34 immagini a colori – n. 112 pagine
  • Prima edizione bilingue di 100 copie numerate e firmate

Info presentazione

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Fotografo, giornalista, scrittore. Ha collaborato per molti anni, scrivendo e fotografando, per le maggiori testate italiane, cartacee e web, specializzate in arte, cultura, ambiente, viaggi nei territori di montagna di tutto il mondo. E’ stato autore di guide di viaggi ed escursioni.
Negli ultimi anni i suoi interessi prevalenti si sono spostati verso la letteratura e le arti visive, con un’attenzione particolare rivolta verso la grande fotografia italiana ed internazionale, di cui segue le vicende, i festival e le mostre.

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