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IndipendenteMente #127. Un Campari a Veracruz. Il nuovo affascinante romanzo di Gianni Morelli

di Maria Rosaria Grifone

Un Campari a Veracruz di Gianni Morelli (Morellini Editore) è un romanzo che cattura l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine, facendolo immergere in un mondo misterioso e affascinante. Con questo libro l’autore chiude la trilogia latinoamericana iniziata con Amori, altopiani e macchine parlanti e proseguita con Rosso Avana.

Il protagonista del racconto è Yani, un sarto italiano che vive e lavora a Veracruz.

immagine per IndipendenteMente #127. Un Campari a Veracruz. Il nuovo affascinante romanzo di Gianni MorelliUna notte, mentre si trova nell’elegante suite di un sontuoso hotel sul lungomare, vede una figura femminile scendere da una nave attraccata nel porto e salire su una limousine bianca.

Yani rimane colpito dal gesto della donna misteriosa e bellissima che, giunta davanti all’hotel, alza lo sguardo verso di lui, gli sorride e lo saluta con la mano.

“Improvvisamente decido di infrangere tutte le regole e mi precipito all’ascensore. Sta scendendo, arriva a piano terra, poi risale e spalanca le porte davanti a me. Chissà perché mi aspettavo che non fosse vuoto, cioè speravo ci fosse dentro un sorriso: invece scendo.

L’ascensore fa due insopportabili fermate dove salgono una coppia e un uomo molto elegante. Per lui non posso reprimere un irragionevole moto di rabbia e – perché no? – di gelosia. Finalmente si aprono le porte nella hall. Lei non c’è. Raggiungo l’ingresso. Esco. Lei sta risalendo sulla limousine. Si gira, mi vede. Ancora una volta sorride, per un istante intravedo il suo volto, sorride anche con lo sguardo.

Alza la mano per salutarmi, mi sembra continui a sorridere, e risale sull’auto non senza sollevare l’abito per aiutarsi a superare il dislivello.

Poi l’autista richiude la portiera. Lentamente il corteo riprende il viaggio. Io rimango qualche minuto a fissare la sua assenza, poi torno all’ottavo piano, sul balcone, a fumare e a guardare il porto” scrive Gianni Morelli dando voce al protagonista del suo romanzo.

Da quel momento la donna della limousine bianca diventa il sogno e il tormento del sarto che la cercherà ovunque, chiedendo aiuto a chiunque tra i suoi amici del Bar Mocambo di Oaxaca, fino ad arrivare alla città degli zapotechi, sulla costa del Pacifico.

Morelli utilizza una scrittura fluida e coinvolgente, capace di far immaginare al lettore ogni singolo dettaglio dei luoghi descritti e di creare una sorta di clima onirico in cui tutto sembra possibile.

Gianni Maurizio Morelli ha viaggiato e vissuto in molti paesi, soprattutto in America Latina e negli Stati Uniti. Ha lavorato per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e dirige il laboratorio editoriale ICEIGeo di Milano.

Co-ideatore delle guide di viaggio ClupGuide, ha collaborato e scritto, tra gli altri, per l’Istituto Geografico De Agostini, Franco Angeli, Smemoranda, Mondadori, Giunti, White Star, National Geographic.

Ha inoltre pubblicato corsi di geografia per la scuola e numerosi saggi. A Cuba è stato prescelto come membro italiano della giuria del Premio Italo Calvino 2023.

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Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.

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