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Indipendentemente #169. Book Soul di Raffaele Pietro Penza. Un invito a credere nel potere della letteratura

Book Soul di Raffaele Pietro Penza (Bolis Edizioni) è un romanzo che si fa notare subito per la sua originale struttura narrativa. L’autore non solo racconta una storia appassionante, ma rende anche omaggio alla grandezza della letteratura inserendo nel testo continui rimandi a opere fondamentali, appositamente scelte per il loro valore universale e per la loro vicinanza affettiva all’autore.

immagine per Book Soul, di Raffaele Pietro Penza
Book Soul, di Raffaele Pietro Penza

“Nel romanzo ho voluto raccontare la storia di due ragazzi, Valerio e Silvia, che costruiscono una libreria nella sala riunione di un grigio edificio e desiderano che la grande letteratura sia messa a disposizione di tutti i condomini.

Book Soul è un atto d’amore per i libri, per quelli letti e per quelli ancora da leggere e troverai tre storie diverse che convergono in un unico racconto che ha per protagonisti una libreria rossa e i suoi libri.

Valerio e Silvia credono che le pagine di ogni libro siano un universo vibrante di parole vive, capaci di splendere e di ispirare, in meglio, un mondo sempre più lacerato dai conflitti”
spiega Raffaele Pietro Penza nella prefazione del suo romanzo.

La storia di Valerio e Silvia non è solo la cronaca di un amore travagliato ma è anche una conversazione vibrante con le parole di scrittori e filosofi che diventano il linguaggio attraverso cui i protagonisti cercano di dare senso all’esistenza e alle sue sfide.

Le riflessioni sulla condizione umana si mescolano a menzioni di testi di mitologia, filosofia, musica e cinema creando un’atmosfera che travalica i confini della semplice narrazione.

Attraverso la penna di Raffaele Pietro Penza, il lettore vive in prima persona le emozioni dei protagonisti: la nostalgia di una libreria rossa, il dolore e la rabbia per un conflitto nucleare che devasta il mondo e la ricerca di connessione in un’epoca di isolamento.

In un auditorium sotterraneo, dove il boato della guerra sembra lontano, la letteratura e la musica offrono rifugio mantenendo viva la speranza e il ricordo di un legame profondo che trascende la distanza fisica.

L’autore riesce così a trasmettere un messaggio potente: la letteratura non è solo una forma d’arte, ma un faro di vita e di resilienza in un mondo che sembra andare verso la catastrofe.

L’autore scrive con passione, offrendo non solo una trama che lascia il segno, ma anche spunti di lettura e riflessioni filosofiche che arricchiscono l’esperienza di chi si fa trasportare dalle pagine di questo romanzo.

immagine per maria rosaria grifone
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Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.

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