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PLPL #3. Il prezzo della guerra di Andrea Bignami e Paolo Balduzzi. Un saggio sull’impatto economico dei conflitti

di Maria Rosaria Grifone

La ventiquattresima edizione di Più libri più liberi, la più importante manifestazione dedicata alla piccola e media editoria in Italia in programma fino all’8 dicembre, ha ospitato subito un vasto pubblico di appassionati di letteratura, cultura e attualità.

Nel giorno dell’inaugurazione, circa diecimila studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno popolato la fiera, visitando gli stand degli oltre seicento editori e partecipando attivamente agli eventi a loro dedicati.

La loro presenza ha confermato il ruolo cruciale di Più libri più liberi come luogo di incontro e formazione per le nuove generazioni di lettori. Il programma della manifestazione, vasto e sfaccettato, copre aree tematiche cruciali che vanno dallo sport ai diritti, dalla storia all’attualità, includendo biografie, approfondimenti sulle città e nuove riletture dell’opera di Jane Austen e di altri classici.

L’edizione 2025 si sviluppa infatti attorno al filo conduttore “Ragioni e sentimenti”. Questa scelta non è casuale poiché celebra il 250° anniversario della nascita di Jane Austen, richiamando direttamente il titolo del romanzo che inaugurò la modernità narrativa.

immagine per Il prezzo della guerra di Andrea Bignami (Paesi Edizioni), Più Libri Pù Liberi 2025
Il prezzo della guerra di Andrea Bignami (Paesi Edizioni). Più Libri Pù Liberi 2025

Tra le tante presentazioni di novità editoriali, quella del libro Il prezzo della guerra di Andrea Bignami, caporedattore di Sky TG24 e conduttore di Sky TG24 Economia, e di Paolo Balduzzi, ricercatore e docente di Scienza delle Finanze all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha offerto un’analisi originale e rigorosa sul rapporto tra conflitti armati ed economia in un momento storico segnato da tensioni internazionali e scontri sul campo.

Durante la presentazione del libro, che ha visto la presenza di ospiti di spicco come la direttrice dell’AGI Rita Lofano e di Nathalie Tocci, che dirige l’Istituto Affari Internazionali, gli autori hanno sottolineato quanto la conoscenza delle dinamiche economiche legate alle guerre sia fondamentale per comprendere il presente e immaginare il futuro.

Redatto a quattro mani, Il prezzo della guerra si propone di analizzare come i conflitti armati abbiano un impatto profondo non solo sul piano umano e sociale, ma anche su quello economico. Il saggio si fonda su una tesi tanto fondamentale quanto spesso trascurata: la guerra non è solo una tragedia umana e sociale, ma è intrinsecamente un fatto economico e di conseguenza, l’economia è inestricabilmente legata agli eventi bellici.

Partendo dunque dall’evidenza che «la guerra è un fatto economico e l’economia è un fatto di guerra», il testo esamina in che misura la prosecuzione del conflitto in Ucraina, le tensioni geopolitiche mediorientali e le strategie internazionali stiano condizionando e condizioneranno in futuro le economie globali.

Il libro, pubblicato da Paesi Edizioni, si distingue per un approccio divulgativo ma rigoroso, ricco di dati,  che rende accessibili anche temi complessi e spesso trascurati. Il titolo stesso invita a riflettere sul fatto che, in fondo, la guerra è un evento che comporta una riorganizzazione radicale delle risorse, un cambiamento nei flussi di capitale, nelle priorità tecnologiche e nelle catene di approvvigionamento.

Il saggio si concentra su un’evidenza tanto fondamentale quanto spesso ignorata: le guerre di ieri e di oggi hanno un impatto duraturo sui bilanci di uno Stato e sulla sua economia complessiva.

Partendo dalle guerre puniche e arrivando alle recenti crisi in Medio Oriente e al conflitto tra Russia e Ucraina, gli autori dimostrano come ogni confronto armato lasci tracce evidenti, tra debito pubblico in aumento, inflazione, crisi energetiche, mercati neri e aumento dei prezzi. Il libro spiega come, in ogni periodo storico, le guerre abbiano richiesto la mobilitazione di risorse enormi portando a tassazioni straordinarie e prestiti forzosi.

La loro analisi evidenzia come anche i conflitti più recenti siano eventi di natura economica, capaci di sconvolgere gli equilibri finanziari e di portare a nuove strategie di redistribuzione della ricchezza. Uno dei punti salienti del libro è infatti l’analisi delle conseguenze delle recenti tensioni geopolitiche e delle strategie di riarmo.

Gli autori sottolineano come la spesa militare nel mondo abbia raggiunto nel 2023 i 2.400 miliardi di dollari, con un incremento significativo, soprattutto nelle nazioni europee dell’Est. La corsa agli armamenti, oltre a rappresentare un aumento delle spese pubbliche, rischia di distogliere risorse da settori fondamentali come sanità, istruzione e ricerca civile.

Inoltre, Il prezzo della guerra mette in guardia sul fatto che ogni euro speso in armi rappresenta un investimento che potrebbe essere sottratto a progetti di sviluppo e innovazione, contribuendo a squilibri globali e a un futuro incerto.

La riflessione si estende anche alle politiche europee di difesa, sottolineando come il piano ReArm Europe e i programmi di ricostruzione dell’Ucraina siano elementi cruciali che, se non gestiti correttamente, potrebbero aggravare le tensioni economiche e sociali. Il saggio si rivolge a un pubblico ampio: studenti, studiosi, decisori politici ma anche cittadini interessati a capire come i conflitti influenzino l’economia globale e locale.

La capacità di Bignami e Balduzzi di mescolare indagini storiche, dati attuali e riflessioni critiche rende il libro uno strumento indispensabile per chi desidera comprendere le dinamiche nascoste dietro le notizie di guerra e di crisi.

La loro analisi dimostra che le guerre non sono solo battaglie di eserciti e conquiste di territori ma anche e soprattutto processi di riorganizzazione economica, redistribuzione delle risorse e ridefinizione degli equilibri di potere. Un messaggio è chiaro: per affrontare i conflitti di domani, bisogna prima capire quelli di ieri e di oggi.

In un’epoca di tensioni crescenti e di nuove sfide geopolitiche, questo libro rappresenta uno strumento di analisi indispensabile per chi voglia affrontare con consapevolezza i dilemmi del presente e le incognite del domani.

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Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.

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