Il 2025 rappresenta un anno di straordinaria importanza per due città che hanno saputo trasformare le ferite del passato in opportunità di dialogo e crescita condivisa. Gorizia e Nova Gorica hanno ottenuto insieme il prestigioso titolo di Capitale Europea della Cultura, un riconoscimento nato nel 1985 per celebrare la ricchezza e la diversità culturale del nostro continente.

L’iniziativa segna un momento storico senza precedenti nell’Unione Europea poiché per la prima volta la designazione di Capitale Europea della Cultura viene conferita simultaneamente a due città appartenenti a due stati diversi.
È una scelta straordinaria ma non casuale: Gorizia, in Italia, e Nova Gorica, in Slovenia, condividono infatti una storia complessa segnata dalle drammatiche vicende del Novecento, ma hanno saputo trovare la forza di superare le frontiere per costruire insieme un nuovo futuro di pace e di collaborazione.
La candidatura è nata malgrado i reciproci trascorsi di dolore e incomprensione e con il presupposto di voler condividere e superare il passato per guardarlo anche con gli occhi dell’altro e poter procedere insieme, sintetizzando perfettamente lo spirito che anima questo progetto.
Il claim scelto per la Capitale Europea della Cultura 2025, GO! Borderless, incarna l’essenza stessa dell’iniziativa. Lo slogan non è solo un invito all’azione ma rappresenta una vera e propria filosofia che sfida le concezioni tradizionali di confini e nazionalità.
La cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia diventa così il cuore pulsante di un progetto che trova nelle differenze e nella collaborazione reciproca il suo valore aggiunto più prezioso. L’immagine simbolo di GO! 2025, creata dall’artista Lorenzo Mattotti, raffigura una coppia che danza su un ponte che attraversa l’Isonzo/Soča.
La rappresentazione artistica cattura perfettamente l’aspirazione delle due città a un futuro condiviso in cui l’arte, la musica e la bellezza della natura diventano linguaggi universali capaci di abbattere ogni barriera linguistica, fisica e politica.
Il programma ufficiale di GO! 2025 si sviluppa attorno a quattro temi fondamentali che raccontano la complessità e la ricchezza di questo territorio unico. La riflessione sulla storia comune delle due città occupa un posto centrale, esplorando non solo i conflitti e le divisioni del passato ma anche i preziosi momenti di incontro e riconciliazione che hanno gettato le basi per l’attuale collaborazione.
Lo sguardo verso il futuro si concretizza attraverso progetti innovativi dedicati alla promozione del patrimonio culturale e naturale mentre l’indagine sulle dinamiche di confine offre uno spazio privilegiato alle storie di chi ha vissuto e attraversato questi luoghi, creando forme di scambio e interazione che arricchiscono entrambe le comunità.
Particolare attenzione viene riservata inoltre alla celebrazione della natura e del paesaggio che unisce le due città, con un focus sulla sostenibilità e sulla valorizzazione responsabile del territorio, valori sempre più centrali nelle politiche europee.
Oltre agli eventi e alle manifestazioni temporanee, GO! 2025 è progettato per lasciare un’eredità duratura sotto forma di nuove infrastrutture culturali e turistiche. Il progetto più significativo è Epic, una collezione permanente ospitata nei magazzini dell’ex stazione ferroviaria di Piazza Transalpina, luogo iconico e simbolico per entrambe le città, dedicata alla complessità degli eventi del XX secolo.
La location non è stata scelta a caso: un tempo divisa da un confine che separava fisicamente e simbolicamente le due comunità, la piazza si trasformerà in un punto di riferimento per la memoria storica e il dialogo interculturale.
Epic rappresenta la metamorfosi da luogo di divisione a spazio di incontro e condivisione, incarnando perfettamente il messaggio di riconciliazione e cooperazione che caratterizza l’intero progetto.
GO! 2025 è la dimostrazione che è possibile coesistere e collaborare nello spirito dei valori europei, rappresentando un successo dal punto di vista culturale e un’importante occasione per permettere alle comunità di approfondire la conoscenza reciproca.
L’iniziativa non si limita al solo anno 2025, ma costituisce l’inizio di un percorso duraturo verso un futuro fondato su pace, tolleranza e democrazia, pilastri fondamentali dell’Unione Europea.
Anche una volta conclusi gli eventi ufficiali, l’esperienza di GO! 2025 continuerà infatti a vivere attraverso le relazioni consolidate, le infrastrutture create e, soprattutto, attraverso una mentalità rinnovata che vede nella diversità culturale una risorsa preziosa piuttosto che un ostacolo.
Gorizia e Nova Gorica, con la loro storia di divisioni superate e riconciliazioni costruite giorno dopo giorno, si propongono oggi come un modello ispiratore per un’Europa che vuole davvero superare le barriere e costruire ponti tra le comunità. La cultura diventa così non solo un elemento di celebrazione e intrattenimento, ma un vero e proprio strumento di trasformazione sociale e politica.
La condivisione del titolo di Capitale Europea della Cultura 2025 rappresenta dunque una preziosa opportunità per rafforzare ulteriormente i legami culturali tra Italia e Slovenia, incoraggiando il dialogo costante tra comunità diverse e portando all’attenzione dell’intera Europa un territorio che si fa simbolo vivente di connessione e innovazione.
In un momento storico in cui l’Europa affronta sfide complesse legate alle migrazioni, alle identità nazionali e alla coesione sociale, l’esempio di Gorizia e Nova Gorica dimostra che è possibile trasformare le differenze in opportunità, i confini in ponti e le divisioni storiche in fondamenta per un futuro condiviso.
GO! Borderless non è solo il motto di un evento culturale, ma la promessa di un’Europa più unita, più aperta e più consapevole del potere trasformativo della cultura.
Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.










Una risposta
Una scelta intelligente in un mondo che ha perso intelligenza e buon senso.