La strana morte di Alessandro Cellini (Newton Compton Editori) di Riccardo Landini è un libro appassionante e pieno di suspense che affronta il tema della vendetta e delle conseguenze che possono derivare dalle azioni compiute in un tempo lontano.
Il protagonista, Astore Rossi, è un restauratore che si ritrova improvvisamente coinvolto in una serie di eventi strani e inquietanti che lo porteranno a confrontarsi con il suo passato. Dopo aver trovato una scritta minacciosa sul muro di fronte alla sua bottega, Astore riceve una serie di avvertimenti che sembrano essere rivolti a lui personalmente.
Non sa chi possa essere il responsabile di tali minacce e, cosa ancora più inquietante, non capisce cosa possa aver fatto per meritarsele.
Quando poi Alessandro Cellini, un vecchio amico di Astore viene ucciso in modo atroce, il protagonista comincia a sospettare che ci sia un legame tra quella morte e le minacce che riceve.
Rossi legge per caso la notizia su un quotidiano all’interno di un bar:
“Stentavo a riconoscere nella foto il ragazzo di una volta, sommerso dagli anni e dal grigiore della consuetudine.
La cosa spiacevole era che temevo che chiunque avrebbe potuto affermare lo stesso di me. Il giornalista scriveva che Cellini era stato sorpreso davanti al garage di casa, colpito da due coltellate profonde al collo e lasciato a morire dissanguato sul vialetto di selce.
Abitava da solo in una villetta singola, in un paese ai margini della linea delle colline, a circa una ventina di chilometri dalla città. Il fatto era avvenuto nella tarda serata di martedì. Nessun testimone al momento si era fatto avanti.
Non provai altro che un vago senso di pietà leggendo l’articolo, quello stesso sentimento che avvertivo abitualmente quando apprendevo di una disgrazia che colpiva altri esseri umani.
Da troppo tempo avevo imparato a distinguere i ricordi della prima parte della mia vita da quelli succedutisi dopo, senza mai mischiarli, come due film differenti cui avevo assistito senza parteciparvi realmente.
Da tanto non ripensavo più a quei momenti, a quei visi, a quei sapori che avevano accompagnato i miei primi vent’anni, sciocchi e veloci come può essere la gioventù”.
Il libro è scritto in modo avvincente e la trama, caratterizzata da colpi di scena e sorprese, tiene il lettore incollato alle sue pagine fino all’ultima riga.
La caratterizzazione dei personaggi, in particolare quella del protagonista, è molto ben delineata e permette al lettore di immedesimarsi nelle sue paure e incertezze.
Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.









