Con Il giardino delle ombre (Youcanprint) Barbara Malaisi ci fa compiere un viaggio intenso e inquietante attraverso la vita di Sabino, uomo tormentato che ritroviamo seduto su una panchina di cimitero, al limite della disperazione e sul punto di compiere un gesto estremo.

Con una prosa che scava nella psiche umana e ne rivela gli angoli più bui, l’autrice costruisce un romanzo che sfida il lettore a interrogarsi sulla natura del destino e sul potere delle profezie di plasmare le nostre esistenze.
Al centro della narrazione troviamo l’antica questione del libero arbitrio contro il determinismo, incarnata nella figura di Annarella, “la stròlleca” del paese, la cui profezia sembra aver condannato Sabino a un’esistenza segnata da dolore e perdite.
La scrittura di Barbara Malaisi riesce nell’impresa non semplice di mantenere questa tensione viva fino all’ultimo, senza mai appesantire la narrazione o sacrificare il ritmo del racconto.
L’autrice traccia il ritratto di un uomo che, convinto di essere imprigionato in un destino ineluttabile, si ritrova a ripercorrere la propria vita in quello che potrebbe essere il suo ultimo giorno.
La panchina del cimitero diventa così non solo lo scenario fisico della narrazione, ma anche metafora di quel limbo esistenziale in cui Sabino si trova sospeso, tra il peso del passato e l’apparente impossibilità di un futuro diverso. Il titolo stesso del libro evoca immagini contrastanti di vita, attraverso il giardino, e di morte, con il richiamo alle ombre, riflettendo perfettamente la dualità che permea l’intera narrazione.
L’evoluzione della figura del protagonista da uomo tormentato a custode del cimitero sembra suggerire un tentativo disperato di controllare ciò che più teme. In questo senso, il “gesto estremo” a cui si accenna nell’incipit dell’opera si carica di significati simbolici che vanno oltre il semplice atto, configurandosi come una ribellione contro un destino percepito come ineluttabile.
La trama è costruita da Barbara Malaisi con grande abilità, portando il lettore a immedesimarsi nelle sofferenze di Sabino e nelle sue riflessioni sul significato della vita e della morte.
L’ambientazione nel cimitero non è casuale: rappresenta il luogo simbolico dove passato e presente si incontrano, dove i vivi possono dialogare con i morti, almeno attraverso i ricordi.
Con Il giardino delle ombre, Barbara Malaisi consolida la sua posizione come autrice capace di fondere la sua esperienza nell’ambito della conoscenza dei Tarocchi con una narrazione profonda, offrendo al lettore non solo una storia emozionante ma anche un’occasione di riflessione.
Giornalista, il diritto d'autore è il leitmotiv della sua vita professionale. Molisana doc, da decenni è trapiantata nella capitale. Legge molto, ama il cinema e il teatro. L'attualità è la sua passione.










Una risposta
Da qui corre l obbligo di leggere il racconto. Da qui diventa inevitabile. Grazie.