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Ciò che l’isola dice. Capriccio sul mal di Sardegna. Dialogo a tre voci per un libro d’arte.

di Antonella Rizzo

Cristina Annino è una delle più grandi poetesse contemporanee. Da poco scomparsa, ha lasciato una traccia significativa; chi sa interpretare gli indizi lasciati in eredità dalle voce poetiche più potenti non potrà maneggiare una piccola opera d’arte che reca il suo nome senza vibrare di commozione.
Parlo di un’edizione speciale della collana Palco di Fusibilia Libri: un melologo dal titolo Ciò che l’isola dice. Capriccio sul mal di Sardegna, un libro d’arte che contiene al suo interno il supporto per ascoltare le voci degli autori.

La Sardegna, madre del vento, la bruxa, è testimone di questa liturgia teatrale celebrata dall’Annino, da Ugo Magnanti, il ciclista essenziale che attraversa gli spazi dell’isola nel suo pellegrinaggio annuale e da Maria Luisa Bigai, che presta la sua voce in qualità di testimone insulare.

I testi sono tratti da Una bruxa di Cristina Annino, da Testimone insulare e Ciclista essenziale di Ugo Magnanti e sono scanditi dagli interventi musicali di Fausto Ciotti.

immagine per Ciò che l’isola dice. Capriccio sul mal di Sardegna. Dialogo a tre voci per un libro d'arte.Un dialogo a tre voci di un’intensità unica; sembra custodire il segreto del lapis philosophorum capace di risanare la corruzione della materia, e consegnare il piccolo e prezioso oggetto d’arte all’immortalità della Parola.

L’esperimento corale conferma la liason di grande spessore tra intellettuali contemporanei, tra i pochi capaci di rendere la modernità un elemento accessorio e non indispensabile alla sopravvivenza dell’arte.

L’assenza della parola inutile e dell’atto creativo sovrabbondante, legati alla necessità di lasciare il segno attraverso un atteggiamento di self-empowerment (come direbbero i sociologi anglosassoni) lascia il passo a una lettura sussurrata ed emozionante di un’esperienza vissuta intensamente, ognuno in tempi e modi diversi.

Ma l’apparente mancanza di sincronicità è spiegata dalla scomparsa necessaria del fattore temporale, e lo dimostra il desiderio comune di attribuire il concepimento ancestrale allo spirito dell’isola.

Solo un amante potrebbe nascondere un amplesso così fecondo e tacere. La sua voce è restituita al mondo attraverso quest’opera che trattiene a fatica la bellezza di un incontro misterico, raccontato su pregiate pagine cucite a mano in esemplari rigorosamente limitati.

Cristina Annino, fra le maggiori poetesse contemporanee, ha pubblicato molte opere, dall’esordio di Non me lo dire, non posso crederci (Tèchne, 1969), con introduzione di Eugenio Miccini, passando, fra i tanti titoli, per L’udito cronico, in Nuovi Poeti Italiani n°3, a cura di Walter Siti (Einaudi, 1984), Madrid (Corpo 10, 1987), (Stampa Duemilanove, 2013), premio Russo-Pozzale, e Magnificat. Poesie 19692009 (PuntoaCapo, 2010), premio Montano, fino ai più recenti Anatomie in fuga (Donzelli, 2016), introduzione di Maurizio Cucchi, e Le perle di Loch Ness (Arcipelago Itaca, 2019).

Presente in antologie, fra le quali Il pensiero dominante, poesia italiana 1970-2000, a cura di Franco Loi e Davide Rondoni (Garzanti, 2001), e Antologia di poeti contemporanei – Tradizioni e innovazioni in Italia, a cura di Daniela Marcheschi (Mursia, 2016). Tra le traduzioni, Chronic hearing, 200 testi tradotti in inglese (Chelsea, New York, 2014). Il suo romanzo più recente è Connivenza amorosa (Grego&Greco, 2016).

Ugo Magnanti ha pubblicato diverse opere di poesia, tra le quali, più recentemente, l’autoantologia Il nome che ti manca (peQuod, 2019), con note di Carlo Bordini e Rino Caputo, il poemetto in ‘stanze’ L’edificio fermo, con prefazione di Antonio Veneziani e una nota di Cristina Annino (FusibiliaLibri, 2015), e la plaquette Ciclocentauri, con tavole di Gian Ruggero Manzoni (FusibiliaLibri, 2017).

Fra le curatele Quanto non sta nel fiato, tutte le poesie della poetessa serba Duška Vrhovac, prefazione di Ennio Cavalli (FusibiliaLibri, 2015), Sogni di terre lontane, di Gabriele D’Annunzio, con prefazione di Pietro Gibellini (Scoprirenettuno, 2010). Fra le tante presenze a manifestazioni di poesia, nel 2012 ha partecipato al 49° “Festival internazionale degli scrittori di Belgrado”.

Fausto Ciotti compositore e polistrumentista, ha realizzato numerosi album discografici come autore, arrangiatore ed esecutore, tra gli altri: Eighth NotePassagesGoes the MindSpagna e Italia nel XIX° Secolo, abbracciando generi dalla musica classica al jazz alla world music.

Da quasi quaranta anni svolge la sua attività concertistica in Italia ed all’estero (Germania, Belgio, Svizzera), sia come solista che come membro di formazioni di varia estrazione. Ha partecipato alla realizzazione di diversi programmi radiofonici e televisivi della RAI e di altre emittenti radiotelevisive nazionali.

  • Immagine di copertina: Stefania Sergi
immagine per Antonella Rizzo
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Antonella A. Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E' poeta, scrittrice, giornalista, performer. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè - Edizioni Tracce 2012. Confessioni di una giovane eretica - Edizioni Lepisma 2013, Cleopatra. Divina Donna d'Inferno - Fusibilia libri 2014, Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani - Fusibilia libri 2015, Plethora – Nuove Edizioni Aldine 2016, A dimora le rose, Edizioni Croce 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson edizioni 2019.

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