L’opera poetico-epistolare di Claudio Marrucci è senz’altro la più affascinante della sua produzione. Soli d’autunno per Ensemble Edizioni è una raccolta di poesie e di corrispondenze epistolari che rappresentano il corpus narrativo di un prosimetro in chiave contemporanea.
Un rimando al classicismo per una preghiera laica destinata alla descrizione della città ideale costruita, come negli intenti di Campanella, su una magnifica utopia etica di suggestioni platoniche ma calata nella realtà del vissuto del poeta.
Il Sole della perfezione alchemica si rivolge all’equinozio autunnale e i versi sono caduci e ispirati mentre descrivono la propria costruzione interiore con i fotogrammi del vissuto giovanile: immagini eleganti e decadenti di una città che dell’eternità ha fatto il suo mito e la sua condanna.

Non solo Roma, ma anche la durezza della terra sarda scolpiscono la personalità dell’autore con le suggestioni che hanno impresso lo scorrere di una vita illuminata da fascinazioni intellettuali: Dino Campana come Lucrezio e l’ombra di Pasolini che conosce a menadito gli spettri della periferia.
I frammenti del discorso intimo dedicato a una donna, Hannah, traducono in compiutezza le folgorazioni vissute dall’autore. Il culto è di natura matriarcale, anche se potrebbe sembrare il contrario, e la “Venere di Willendorf” incarnata in una ecologista militante accoglie in un rapporto erotico-materno la stesura dei pensieri in monologhi catartici che organizzano i flussi di coscienza.
Così si articola il costrutto umano e letterario dell’opera di Marrucci: i momenti che scandiscono il radicamento alla vita, i testimoni monolitici delle architetture di sfondo, la trasformazione continua della materia e, infine, l’esercizio del pensiero che la medium Hannah, come la sua omonima Harendt, ha il compito di far emergere alla coscienza.
La poesia di Claudio Marrucci è profezia, uno sguardo limpido sul futuro.
Claudio Marrucci (Roma, 1986) è docente, scrittore, traduttore e poeta. Ha pubblicato diversi libri tra cui: il romanzo Ammettiamo che l’albero parli, la silloge Miles – poesie in presa diretta, la raccolta di racconti Fantasme, diventato poi uno spettacolo teatrale; i saggi Antonio Veneziani e Cammino orgogliosa per la mia strada, sulle voci poetiche femminili dell’Andalusia Araba. Ha realizzato la drammaturgia per teatro ‘Bout Time e, con Andrea Del Monte e Ignazio Gori, il disco-libro Caro poeta, caro amico – a Pier Paolo Pasolini. Ha tradotto vari autori dall’inglese e dallo spagnolo per diverse case editrici. Insieme ad Antonio Veneziani, ha ideato e co-diretto la rivista letteraria «Ciclostile».
Antonella A. Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E' poeta, scrittrice, giornalista, performer. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè - Edizioni Tracce 2012. Confessioni di una giovane eretica - Edizioni Lepisma 2013, Cleopatra. Divina Donna d'Inferno - Fusibilia libri 2014, Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani - Fusibilia libri 2015, Plethora – Nuove Edizioni Aldine 2016, A dimora le rose, Edizioni Croce 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson edizioni 2019.









