Marisa Laurito è una delle donne che maggiormente rappresenta la sinestesia nell’arte.
Un artista vero si riconoscere dalla sua malleabilità nel rappresentare le cose della vita senza schemi prestabiliti e strade obbligate: conosce la contaminazione e ne fa strumento di conoscenza, sa praticare l’ironia come strategia di sopravvivenza, può collocarsi in dimensioni spazio-temporali apparentemente distanti e tornare al punto di partenza senza patire lo “stress dell’abbandono”.

immagine per Marisa Laurito tra le sue opere
Marisa Laurito tra le sue opere

Marisa è il bel palcoscenico che riunisce intere generazioni, lo sguardo disincantato e sornione che disarma con il fascino malinconico di Parthenope tragica e comica.

Artista poliedrica nota principalmente come attrice, cabarettista, cantante e conduttrice televisiva, sin da piccola desiderava diventare attrice e iniziò la sua carriera entrando nella compagnia teatrale di Eduardo De Filippo, con cui debuttò nel 1969.

Negli anni Ottanta raggiunse la popolarità lavorando con Renzo Arbore in Quelli della notte e con Raffaella Carrà in Buonasera Raffaella. È stata conduttrice di programmi di grande successo come Domenica In, Marisa la nuit e due edizioni di Fantastico.

Ha anche partecipato a importanti spettacoli teatrali e portato una canzone a Sanremo nel 1989. Oltre a proseguire la sua brillante carriera teatrale, la Laurito negli ultimi anni si è dedicata con passione anche alle arti visive, sperimentando pittura, fotografia, installazioni e design di oggetti.

È inoltre riconosciuta per il suo impegno sociale e ha ricevuto il premio Arte e diritti umani 2024 da Amnesty International Italia per il suo attivismo a difesa dei diritti umani.

Abbiamo incontrato Marisa Laurito davanti a un caffe, in attesa di partire per  uno dei suoi impegni artistici.

Marisa, qual è il suo punto di vista  sullo stato del teatro e dell’arte oggi?

Questa domanda è molto complicata. Lo stato dell’arte e della cultura, oggi, è distrutto. Per quel che mi riguarda, ho vissuto anni d’oro in cui si lavorava tutti insieme: produttori, operatori, scenografi, artisti, si lavorava insieme. Oggi purtroppo questa parola è totalmente perduta; c’è un individualismo sfrenato.

Ci sono dei registi che fanno gli sceneggiatori, la regia, gli attori, fanno tutto e quindi, inevitabilmente, non vengono fuori delle cose belle perché, secondo me, la magia dello spettacolo nasce dal lavoro condiviso. Allora sì che può accadere la magia.

Io credo molto nel lavoro sinergico ma soprattutto di qualificazione dove ognuno ha un proprio ruolo da costumista, scenografo, autore, attore, regista, direttore delle luci, macchinisti…

Ognuno dovrebbe essere al top della propria qualificazione e non solo, dietro poi ci devono essere funzionari e produttori che ne capiscono davvero. Tutto questo, oggi, non c’è più.

Qual è la bellezza della sua età in questo momento?

Credo che tutte le età siano splendide: la gioventù è bellissima ma purtroppo non si ha la coscienza di quanto sia veramente bella mentre la vivi, te ne ricordi molto dopo. Anche perché ci sono tante incertezze perché vuoi arrivare, vuoi fare delle cose difficili.

I giovani non sanno mai la forza che hanno.

Poi, arriva la mezz’età che è stupenda, che io ho attraversato e ho trovato magnifica e adesso vivo in una età  meravigliosa. Come potrei spiegare questa cosa? È un momento nel quale mi sembra di avere una conoscenza , una saggezza a trecentosessanta gradi con un’energia e una voglia di fare esagerata.

In cosa è impegnata in questo periodo?

Io dirigo un teatro, poi faccio spettacoli e traggo molta felicità a dare da lavorare agli altri attraverso le mie direzioni artistiche.

Questa è una gioia per me, quella di aiutare giovani a trovare la loro strada questa è la cosa più bella che mi sia accaduta in quest’ultimo periodo vorrei fare solo questo: è veramente bellissimo!

 

immagine per Antonella Rizzo
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Antonella A. Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E' poeta, scrittrice, giornalista, performer. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè - Edizioni Tracce 2012. Confessioni di una giovane eretica - Edizioni Lepisma 2013, Cleopatra. Divina Donna d'Inferno - Fusibilia libri 2014, Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani - Fusibilia libri 2015, Plethora – Nuove Edizioni Aldine 2016, A dimora le rose, Edizioni Croce 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson edizioni 2019.

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