Emanando profumo d’oltreoceano, le eleganti forme iperreali (dodici grandi sculture di Carole A. Feuerman) fluttuano nell’imponente complesso napoletano rinascimentale di Santa Caterina a Formiello.
A figura intera o mezzo busto, i corpi entrano con eleganza nella storia del chiostro. Solenni, le silenziose creature emergono tra colonne e travi, da un mare di racconti e di creatività. Costruite meticolosamente in dettagli anche lussuosi, le statue serenamente pop, rimandano “all’istante” e contemporaneamente “all’eternità”.
Addormentate e sognanti, nuotatrici o atlete, sempre colte nell’attimo di una poetica quiete meditativa, o ritratte in equilibrio nella maggiore tensione fisica senza mai una smorfia di fatica.
È un’apnea scultorea che rincorre curve e scivoli, coniuga solidi senza spigoli e garbate posizioni di signorine imbambolate in uno stato di grazia, coi volti levigati dalla perfezione, ad occhi chiusi, per non vedere gli orrori del mondo ma rigenerare lo sguardo interiore di una nuova luce di pace e di beltà.
Info mostra Crossing the Sea – Carole A. Feuerman | a cura di Demetrio Paparoni
- fino al al 16-09-2023
- Fondazione Made in Cloister e dalla Bel Air Fine Art
- Piazza Enrico de Nicola, 46 – 48 Napoli
Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.

















