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Alla Fondazione Plart di Napoli il fuoco di Felix Policastro

di Enza Monetti

Come a casa della nonna, la più bella tovaglia ricamata in odore di lavanda e famiglia, ospita quarantacinque posti puliti a tavola (Fuoco nella mente di Felix Policastro).

Dal sapore genuino di pane cotto con lieve tostatura a legna, l’infilata di ceramiche chiare evapora i bianchi antichi sulle superfici della ricerca coi gesti semplici di un’arte che solca la terra, prima cotta, poi smaltata. Nel luogo di insediamento di un abbecedario di segni arcaici e macchie mai finite, marciano allineati e ubbidienti circonferenze che all’unisono smontano movimenti audaci e rifugiano nel silenzio dell’immobilità.

Con voce libera dal vizio della forma, senza imposizione di colore e arroganza di superflui saperi, i piatti abbracciano lo sguardo regalando pace.

Scambiano pause e sospensioni, e curiosità per quelle linee fatte storte ma generose dritte al cuore, di pennellate imbevute d’assenzio e simboli tuffati nel nulla esistenziale pronto a nutrire di sentimento ogni paura.

Gesti d’amore sigillati col fuoco, a casa di Maria Pia Incutti.

Info mostra Fuoco nella mente | Felix Policastro

immagine per enza monetti
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Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.

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