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Materia Viva. A cura di Maria D’Ambrosio & Carla Langella

di Enza Monetti

L’antico incoraggiamento greco EUPLOIA per la buona navigazione, passa da parola trovata sull’elmo recuperato dai fondali siciliani, ad approdo di ricerca e recupero di Neapolis e della sua datata identità. In Euploia / Ευπλοια – Revealing the origin of Parthenope (by Materia Viva; a cura di Maria D’Ambrosio e Carla Langella), sulle tracce di Partenope, dal Mediterraneo al Monte Echia, artisti e designer accompagnano per scale, giardini, portoni, a riscoprire la sua perenne sensualità.

Sparsi sul cammino, come nodo di ferro, interventi contemporanei indicano alla carovana quando e dove i ritrovamenti, sedimentati da antiche produzioni, e le nuove idee fatte degli stessi materiali ritrovati nei siti.

Il coro delle creazioni trae note dai reperti per creare melodie di produzioni artigianali pensate per le nuove esperienze evolute, aggiungendo storia alla storia.

La caccia all’originale, si estende dalle memorie dell’antico tempo fino all’ormeggio del tempo nella nostra società. Un impegno in progress tra studiosi e creativi arruolati alla missione, intrecciati con forze di pubblica amministrazione, dipartimenti, aziende private, a puntellare il passato, conservato, celebrato, ripercorso, eleggendolo unica certezza, chiave d’accesso per conoscere, per produrre moderne melodie di vita, a sorreggere e osannare sempre nuovi progetti affidati al futuro.

Opere e azioni performative di: Maria Thereza Alves, Arnaud Bouilh, Dario Carmentano, Carmela Covino, Maurizio Elettrico, Matteo Fraterno, Salvatore Manzi, Giulia Piscitelli, Sonia Riccio, Antonello Scotti e Eugenia Scotti, Noemi Saltalamacchia, Silvana Sferza, Mary Zygouri.

Info

  • Euploia / Ευπλοια | Revealing the origin of Parthenope
  • by Materia Viva
  • a cura di Maria D’Ambrosio e Carla Langella
  • promosso da: F2Lab e Casa del Contemporaneo con Dipartimento di Architettura DiARC, Università degli studi di Napoli Federico II
  • in collaborazione con: Soprintendenza della Città di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, OBVIA, I Municipalità Comune di Napoli, ACLabs e IPCB CNR, FabLab DREAM Fondazione IDIS Città della Scienza, Archintorno, Istituto Caselli-Real Fabbrica di Capodimonte, Liceo Boccioni Palizzi
  • con il patrocinio di: Comune di Napoli, Unione Industriali di Napoli, ADI Campania
  • con la partecipazione delle aziende: Question Mark, AuxilioLabs, Artema, nada for nada, Fonderia Nolana, Terra dei Miti, Royal Garden, Medaarch, Etesias, Simone Piva, Domenico Diego – OTTO Studio
immagine per enza monetti
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Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.

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