Jan Fabre è in mostra allo Studio Trisorio di Napoli con A Eusebia, Laura e Joanna.
Il ritmo delle eleganti sequenze ben pensate, immerge nella eterna leggenda che segna la frontiera dei forti enigmi della storia dell’umanità.
Sul confine della fragilità sfilano, in ripetizione liricamente ossessiva, disegni onirici di straordinaria matrice fiabesca a stimare il grande valore del santo patrono napoletano.
Venerazione e complicità, relazione estetica e mistero, sono l’intrigo che affascina e allarga l’immaginazione a misurare oltre le nuvole, sangue, ali e potere di santità.
Come tavole araldiche, le carte dal profumo dissacrato accompagnano agli altari le sculture coralline e all’unisono trasudano gocce e fuoco, rilasciando sui muri latine citazioni e donne muse ispiratrici.
Il gioco fantastico del flusso ardente, filtrato da un fatato tocco ironico, incontra opinioni convincenti, campionari di salvezza, e sussurra l’audace ipotesi che sofferenze, fatiche e verità promesse, assicurano la chiave per l’eternità.
Jan Fabre, artista visivo, artista teatrale e autore, è considerato una delle figure più innovative e significative del mondo dell’arte contemporanea internazionale. Viene spesso descritto come un genio d’avanguardia nei diversi campi in cui opera.
La sua nuova mostra allo Studio Trisorio presenta 3 sculture in corallo e 18 disegni tra cui studi delle opere To Eusebia e Il Numero 85 con ali d’angelo entrate rispettivamente nelle collezioni permanenti napoletane della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro e della Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco nel 2023.
In questa mostra personale l’artista rende omaggio a tre donne: Eusebia, la pia leggendaria donna che raccolse in due ampolle il sangue di San Gennaro dopo il suo martirio nel 305 d.C., la gallerista Laura Trisorio e Joanna De Vos, moglie dell’artista.
Info mostra: Jan Fabre, A Eusebia, Laura e Joanna
- Studio Trisorio, via Riviera di Chiaia, 215 Napoli
- fino al 30 novembre 2023
- info@studiotrisorio.com
Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.


















