Il canto corale è un’occasione sociale, un ponte tra persone, un veicolo di emozioni e connessioni a procurare condivisione, collaborazione, partecipazione.
Lo spirito di un coro e la sua valenza civica si sono evoluti nel corso della storia riflettendo il contesto culturale, politico e sociale di ciascuna epoca.
Già dall’antica Grecia, rappresentazioni teatrali e cerimonie religiose vedevano i cori con funzione collettiva e simbolica a rappresentare comunità e legame con il divino.
Lo strumento musicale di un coro o di un ensemble vocale è il canto stesso che funge da potente mezzo di connessione con voci di diverse altezze, acute, di tenori e soprani, gravi, di contralti e bassi.
Insieme sono molto più di un gruppo di persone a cantare in sincronia, a creare un microcosmo sociale che, da secoli, ha rappresentato un pilastro di unità e di espressione culturale.
Questa relazione non si limita a quella tra i coristi ma si estende anche al pubblico generando un circuito di scambio sensibile di energia condivisa.
Il coro è un mezzo per promuovere l’inclusione, combattere l’isolamento sociale e rafforzare la coesione comunitaria. È uno strumento di relazione.
Cantare in coro richiede ascolto reciproco, calma, sinergia e rispetto delle differenze, riflettendo valori essenziali specialmente per la società contemporanea oltremodo arrogante e velocizzata.
Nel suo brio amoroso risiede un’esperienza emotiva collettiva che oltre ad abbattere barriere, favorisce dialogo in una forma di linguaggio universale che va oltre le parole e le note, penetra nella rete di supporto e amicizia a ridurre incomprensioni, aiuta a migliorare la respirazione e rilasciare endorfine, è un antistress pronto ad aumentare il benessere generale.
L’Ensemble napoletana dal nome Fa…Re Sol Musica di cui è Presidente Fulvio Frattasio, esegue brani miscelati con cura e grande professionalità dalla Direttrice Mariarosaria Esposito, presso luoghi di culto, spesso spirituali e dotati di un’adeguata acustica, ove è possibile palesare esibizioni pubbliche con concerti di musica polifonica piena di autentica passione.
Con le voci di Antonio Parisi, Antonia Petrazzuolo, Antonio Bruno (anche voce narrante), Annalisa Coppola, Annalisa Cassone, Fabrizia Lo Gatto, Gaetano Manzo, Guido Ferretti, Mariarosaria Esposito, Marilena Romano, Massimo Agneto, Nicola Campanile, Sandra Rocco, Stella Ambrosanio, Teresa Di Gennaro, e gli strumentisti Annalisa Freda al flauto, Enzo Cozza alla tromba, Ivan Rottino alle percussioni, Michele Antropoli al clarinetto, Nicola Campanile alla chitarra classica, Silvio Antropoli al clavicembalo ed al pianoforte, si rinnova l’inno: tutti per uno, uno per tutti. Illumina di grade successo Ivan, il giovane percussionista, che pur affetto da SD, con un cromosoma in più, vive l’inclusività che la musica consente, animando gioioso, con naturale bravura, i ritmi del gruppo.
Con l’Ensemble ci si inebria con trasfusioni di energia positiva, senso di fiducia e serenità emozionandosi profondamente in quel sentirsi uniti.
L’Ensemble Fa… Re Sol Musica è un coro autogestito, autofinanziato, propone brani diversificando dal ‘500 al barocco, da madrigali a villanelle, fino alle composizioni dei più recenti Beatles, arrangiando polifonie complesse tra musica sacra e profana, studiando e provando da un decennio, allenando costantemente voci e musiche presso la sala di culto Evangelica dell’Esercito della Salvezza, condotto dalla Maggiore Lidia Bruno.
Attraverso melodie, armonie, ritmi e testi che l’accompagnano, la musica corale ha il potere di trasmettere sentimenti potenti, stordire e comunicare, rallegrare, gioire, meravigliare, abbracciare solitudini e nostalgie, allontanare rabbia e tristezza, donare conforto e comprensione, cullare note creando connessioni profonde e personali, proporre stati d’animo di piacevole letizia, diffondere adorazione a tutti gli esseri viventi con gli hertz di una frequenza che collega l’umano al trascendente, l’anima alla natura.Chi fa musica non è mai solo!
Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.















