La mente è in grado di compiere un viaggio silenzioso e visionario, andando e tornando dal paradiso all’inferno con una forza interiore per incontrare il sentiero dell’anima.
Carte, disegni, dipinti e piccole teche colme di realtà sognate sono i custodi che raccolgono l’abisso della dimensione interiore, sospeso tra la luce e il buio di ogni vita.
Con straordinaria sensibilità, la tensione rivela ciò che è inafferrabile, il mistero si svela pienamente nella complessità emotiva che scruta l’ignoto.
Massimo Rao (1950-1996) è in mostra con …Al limitar della vita alla Fondazione Banco di Napoli.

Stregato dalla Luna, la elegge compagna fedele della sua solitudine, facendone un’entità malinconica e contemplativa del suo viaggio spirituale, nella dimensione onirica e surreale del sogno, dell’inconscio, dell’indecifrabile.
Con la tecnica superlativa di maestri antichi, coniugata in pittura enigmatica in età moderna, ripercorre perfezione formale, bellezza pura e disinteressata. Introspezione e inquietudine partoriscono personaggi che non fanno mai nulla di preciso, lasciati custodi contemplativi di silenzi, nei ritratti di fatica del vivere, con abiti sdruciti, in paesaggi scabri, atmosfere crepuscolari, luci velate, mondi onirici e volti soprannaturali, nel necessario indagare nella condizione umana il mistero dell’altrove invisibile, e non-dire schematizzando, il significato dell’esistenza.
Informazioni Massimo Rao …Al limitar della vita
- a cura di Ferdinando e Francesco Creta
- promossa in occasione del settantacinquesimo anniversario della nascita e del trentennale della scomparsa dell’artista, è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Banco di Napoli
- Fino al 1 febbraio 2026
- Fondazione Banco di Napoli, Palazzo Ricca, Via dei Tribunali, 213 Napoli
- Orari di apertura: Lunedì/Venerdì 10.00-17.00 – Ingresso libero
Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.

















