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Mimma Russo. La luce del nero allo Studio Trisorio di Napoli

di Enza Monetti

La luce del nero: le opere di Mimma Russo (1950, Calabritto, AV) allo Studio Trisorio di Napoli  sfilano eleganti lungo i muri della galleria con l’appeal di materie in abiti da sera e tacchi a spillo per una haute couture seria, senza rumore, total black.

Si alternano ritmi e frequenze cromatiche di tante tinte raggruppate a saziare quell’unico colore ripetuto in forme e sezioni tutte tonate di scuro.

Come truppe di difesa organizzate, eserciti in parata militare, la partecipazione collettiva dei pezzi crea vibrazioni nell’alternanza di geometrie traslate, sollevate, piegate e di blocchi riflettenti, danzanti con i fondi e le cornici al ritmo dell’inseguimento del buio con la luce.

Il dinamismo procurato dall’onda di simboli ripetuti crea tracce ipnotiche, chiave per osservare in modo diverso, tra scuro e chiaro, quella zona d’ombra dove l’occhio decide di porre consolazione e l’inconscio sostiene rinascita.

La lezione è severa, etica, ordine e rispetto, ciò che perde l’umano trasgredendo alle leggi universali dell’universo, ignorando il buco nero, punto di non ritorno, della tragedia umana che l’artista affida a un chiodo, a bloccare la foglia, a non cadere, a non morire di quella sovranità preposta a difendere, non a distruggere.

Info mostra Mimma Russo. La luce del nero 

immagine per enza monetti
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Enza Monetti è una artista italiana, vive a Napoli, scrive di mostre per un’indagine approfondita che ritiene completi il suo fare arte e che propone al pubblico nello specifico sviluppo civile della relazione tra creatività, pensiero, psiche.
Convinta che l’arte sia la visionaria ricerca di umana autenticità che aiuti ad uscire dalla zona di rassegnazione e abitudine, con un suo sguardo trasversale, guidata dall’emozione per i lavori dei suoi colleghi, noti o meno, propone l’esperienza personale, nutrita di valore poetico ed empatico, come esercizio di riflessione per se stessa, e proposta di lettura altra, per coloro interessati al contemporaneo.

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