NO-W-HERE – Giacomo Costa e il tumultuoso processo di urbanizzazione planetaria distopica

Le città possibili o impossibili di Giacomo Costa sono da lui rappresentate per la prima volta in grande formato  (250 x 700 cm) sperimentando, così, un nuovo approccio nella visione del suo lavoro, fatto di immagini molto realistiche, elaborate al computer.

Il risultato è di forte impatto emotivo e visivo: si può praticamente entrare per poi perdersi, nel guardare le miriadi di antenne installate sui tetti, o i numerosi condizionatori d’aria appesi sui muri esterni di enormi edifici assemblati in maniera fitta e asfissiante. Tralci di fili elettrici che penzolano dai palazzi, finestre aperte o socchiuse da tapparelle verdi, che sembrano essere le uniche a dare una testimonianza di  vita, visto che il grande assente è proprio l’uomo.

Nel lavoro di Giacomo Costa viene sempre raffigurato un cosmo svuotato dalla presenza dell’essere umano, che possiamo ipotizzare  nascosto o fuggito da quel mondo distopico dopo averlo costruito.

Scenari e ambientazioni che sembrano richiamare quel futuro pensato da Philip K. Dick e poi rappresentato da Ridley Scott in Blade Runner; ma in NO-W-HERE non ci sono androidi o replicanti e le città non sono completamente oscurate dal fumo, ma hanno una luce, un cielo solo in parte coperto da nuvole grigie.  Affascinanti e spaventose, ipnotiche e estranianti, sono immagini che l’artista crea trasportandoci in una sospensione temporale, surreale quanto incredibilmente concreta. Una visione strutturata per darci, forse, un’idea di quello che potrebbe avvenire, qualora il rispetto da parte dell’uomo per se stesso e per la natura, continuasse a venire meno nella nostra società.

L’Installazione nella Piazza coperta di Salaborsa (Piazza Nettuno 3) fa parte di una serie di eventi sull’opera di Giacomo Costa: ArteFiera, Bologna, nello stand di Guidi&Schoen (24-26 gennaio 2020); Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa, presentazione monografia edita da Damiani editore A Helpful Guide to Nowhere (1 febbraio 2020), dove saranno presenti Giacomo Costa e il critico d’arte Luca Beatrice; in ultimo, presso  l’aula Prodi Piazza San Giovanni in Monte 2  (Dipartimento di Storia Culture Civiltà) si terrà l’incontro NO-W-HERE Genealogie, conflitti rappresentazioni e scenari dell’urbano.

Info mostra

  • NO-W-HERE – Giacomo Costa
  • a cura di Valentina Antoniol e Niccolò Cuppini
  • 24 gennaio – 22 febbraio 2020
  • Biblioteca Salaborsa, Piazza Coperta Salaborsa (Piazza Nettuno 3), Bologna
  • Mostra promossa da Fondazione Innovazione Urbana (FIU) e Biblioteca Salaborsa, in collaborazione con Guidi&Schoen Arte Contemporanea
  • Patrocinio del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna)
  • contatti: info@guidieschoen.com

 

Serena Achilli

Serena Achilli

Serena Achilli, studiosa appassionata d'arte contemporanea, è curatrice indipendente e direttore artistico di Algoritmo Festival. Scrive per raccontare la propria contemporaneità cercando con cura pensieri e parole. Ha un Blog in cui c'è tutto questo e altro ancora.

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