All’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, a cura di Ilaria Campioli è in corso la mostra su Luigi Ghirri dal titolo Les années Marazzi 1975 – 1985.
Sono esposte per la prima volta in Francia un nucleo di fotografie quasi completamente inedite realizzate da Luigi Ghirri tra gli anni Settanta e Ottanta per l’azienda di ceramiche Marazzi, celebrando così a livello internazionale uno dei più importanti maestri della fotografia italiana.
Tutto avviene nel raggio di pochi chilometri, nel cuore dell’Emilia, regione del Nord Italia dalla forte vocazione industriale.
È il 1975 quando Ghirri varca le soglie dell’azienda: è in una fase di crescita e sperimentazione che lo porterà nel 1979 alla prima grande mostra personale a Parma. Marazzi è un’azienda leader nel settore della ceramica grazie al brevetto della monocottura, ha aperto filiali in Francia e Spagna, fa disegnare le sue piastrelle da artisti e stilisti e di lì a poco inaugurerà un laboratorio di ricerca, il Crogiòlo, in cui artisti, designer, fotografi, architetti sono liberi di sperimentare. Nasce un sodalizio unico, per durata, profondità e risultati, tra Ghirri e la Marazzi per cui l’artista realizza un progetto di ricerca in cui la ceramica è letta liberamente come superficie e spazio mentale, possibilità infinita di composizione, luce e colore.
L’immagine è svincolata dai canoni pubblicitari ed è coerente con la ricerca artistica e visiva e i temi cari al fotografo in quegli anni: la superficie, l’oggetto comune, il progetto, il paesaggio, la luce come genius loci.
Ghirri, era di Scandiano (1943 – Roncocesi 1992), e con le sue opere ha portato l’impronta riconoscibile del paesaggio dell’Emilia tanto quanto Mario Giacomelli (di cui c’è a Roma una bella mostra, Tempo di vivere alla galleria Gilda Lavia di Roma, di cui potete leggere l’approfondimento qui), che viveva a Senigallia, nelle Marche, lo ha fatto per il paesaggio marchigiano; entrambi connessi diversamente con lo spirito del luogo.
Claudia Quintieri, classe ’75, è nata a Roma, dove vive e lavora. Si è laureata in Lettere indirizzo Storia dell’arte. È giornalista, scrittrice e videoartista. Collabora ed ha collaborato con riviste e giornali in qualità di giornalista specializzata in arte contemporanea. Nel 2012 è stato pubblicato il suo libro "La voglia di urlare". Ha partecipato a numerose mostre con i suoi video, in varie città. Ha collaborato con l’Associazione culturale Futuro di Ludovico Pratesi. Ha partecipato allo spettacolo teatrale Crimini del cuore.











