Muoviti Muoviti è la personale di Francesco Impellizzeri (1958, Trapani) allo lo JUS Museum | Galleria d’Arte di Napoli a cura di Marcello Palminteri e Gabriele Perretta e in corso fino al 2 dicembre 2024.
L’artista espone tre cicli di opere realizzate tra il 2011 ed il 2024. Il legante principale di tutto il suo lavoro è l’ironia e il gioco: l’una perché, fin dagli inizi negli anni ’80, gli permetteva di approcciarsi più facilmente al mondo dell’arte contemporanea che lui definisce “serioso”; l’altro perché lo lega all’infanzia che non vuole abbandonare nel suo rapportarsi con vita e arte per una visione “critica e autocritica”.
Nei primi anni ’90 Impellizzeri si è distinto per le sue performance pop, dove creava personaggi originali e di rottura e in cui cantava in una forma espressiva che lo calzava anche perché la madre ha sempre suonato il pianoforte e il padre il violino.
Il suono è quindi essenziale, ma è per Impellizzeri accompagnato dalle parole che si individuano come “segni”. La parola diviene collante in questi tre cicli di opere che si contraddistinguono per le sue scritte dipinte con pallini argentati.
La prima serie si chiama Ombre Sonore: l’artista ha fotografato le ombre di oggetti che si trovavano al piano nobile di Palazzo Collicola di Spoleto. Lasciando spazio tra le foto e le cornici, classiche e tutte diverse, è riuscito a dipingere testi, ovvero frammenti di canzoni famose.
L’idea si è originata dal fatto che il Festival del Due Mondi è nato lo stesso anno di Impellizzeri: il 1958.
Il secondo ciclo di opere è Stai una favola, serie di specchi su cui è dipinta questa frase con i suoi classici pallini d’argento, lavori che crea dal 2018.
Sono basati su un’idea ironica che Francesco ricercava e che è anche un atto politico nella volontà di guardarsi la mattina allo specchio e auto incoraggiarsi ad affrontare le difficoltà della quotidianità non soltanto personali e psicologiche, ma anche sociali e politiche. L’origine di questo lavoro è particolare:
“Guardandomi una mattina allo specchio ho cercato un input e la risposta mi è stata data dallo specchio stesso!”.

L’ultima serie si chiama Gesti Plastici ed è stata realizzata tra il 2015 ed il 2020.
Impellizzeri ha messo in dialogo, attraverso delle fotografie, oggetti della sua collezione, ad esempio, statuine, boccette di profumo, piccole sculture, porcellane, e poi ha stampato le foto su banner a forma di rombo con uno sfondo colorato. Su ogni opera ha dipinto con i suoi pallini argentati un testo di quattro parole ed ogni parola ha cinque lettere. È un gioco poetico e critico.
L’artista dichiara:
“Ho impiegato cinque anni a realizzare questo lavoro per la difficoltà di trovare le parole giuste con il significato pertinente. È stato come quando un regista deve mettere in dialogo due persone.”.
Il risultato, esposto in galleria, sono cinque fazzoletti fluidi che volano.
Francesco Impellizzeri conclude, riguardo all’aspetto concettuale del suo lavoro:
“Sono uno e trinox perché ironico, ludico, critico ma anche inoxidabile. E credo che oggi bisognerebbe essere autocritici per realizzare performance, perché è diventata una moda come si faceva in passato l’olio dipinto su cavalletto.”.
L’artista è presente ad Arte in Nuvola 2024 a Roma con lo JUS Museum | Galleria d’Arte di Napoli.
Info mostra Francesco Impellizzeri | Muoviti Muoviti
- a cura di Marcello Palminteri e Gabriele Perretta
- 29 novembre: presentazione del catalogo
- JUS Museum | Galleria d’Arte – Palazzo Calabritto, Via Calabritto, 20 Napoli
- Orari: lunedì/venerdì 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.30 – e su appuntamento
- prorogata fino al 6 dicembre 2024
- t. 081 17552994; m. 351 1137721; info@jusmuseum.com
Claudia Quintieri, classe ’75, è nata a Roma, dove vive e lavora. Si è laureata in Lettere indirizzo Storia dell’arte. È giornalista, scrittrice e videoartista. Collabora ed ha collaborato con riviste e giornali in qualità di giornalista specializzata in arte contemporanea. Nel 2012 è stato pubblicato il suo libro "La voglia di urlare". Ha partecipato a numerose mostre con i suoi video, in varie città. Ha collaborato con l’Associazione culturale Futuro di Ludovico Pratesi. Ha partecipato allo spettacolo teatrale Crimini del cuore.








