Preview miart 2019. Si scaldano i motori e arrivano anche etica, identità e politica in molti stand

Dal 5 aprile, la kermesse dell’arte più interessante in Italia, quella più aggiornata, internazionale e… coool, a Milano (e dove, sennò?!). miart – fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, aprirà le porte al pubblico dispiegando le sue forze con 185 gallerie provenienti da 19 Paesi, Italia compresa, che esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati ed emergenti e designer storicizzati e sperimentali.

Diretta da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner, la fiera vede per la prima volta la partecipazione di gallerie quali  Cabinet (Londra), Corvi-Mora (Londra), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Hauser & Wirth (Hong Kong – Londra – Los Angeles – New York – Somerset – St. Moritz – Gstaad – Zurigo), Herald St (Londra), Galerie Thaddaeus Ropac (Parigi – Londra – Salisburgo) e dell’italiana Tucci Russo (Torre Pellice).

immagine per miart

Moltissimi saranno gli stand personali, compresi nella sezione Established Contemporary con mostre di Evgeny Antufiev (z2o Sara Zanin), Simone Bergantini (Pack), Koenraad Dedobbeleer (Clearing e Mai 36), Frances Goodman (Smac), Roger Hiorns (Corvi-Mora e C+N Canepaneri), David Hockney (Lelong & Co.), Farah Kheli (Officine dell’Immagine), Paul McCarthy (Hauser & Wirth), Mario Merz (Casoli De Luca), Perino & Vele (Alfonso Artiaco), Marina Pinsky (Clearing), Rob Pruitt (Massimo De Carlo), David Renggli (Federica Schiavo Gallery), Thomas Ruff (Mai 36), Shimabuku (Zero…) e Serena Vestrucci (Otto Zoo).

miart 2019 sarà supportata dal Premio Herno. alla sua quinta edizione, sempre sviluppato come collaborazione tra miart e Herno.

Il premio è concepito per riconoscere l’ambizione e la qualità delle presentazioni degli espositori, con un contributo fondamentale a miart dal 2015, con ben 10.000 Euro da assegnare allo stand con il miglior allestimento.

La Giuria Internazionale è così composta:

Martin Bethenod, Amministratore Delegato e Direttore, Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Pinault Collection, Venezia
Paula van den Bosch, Storica dell’Arte e Curatrice Senior, Bonnefantenmuseum, Maastricht
Sören Grammel, Responsabile, Arte post 1960 / Arte Contemporanea, Kunstmuseum Basel

miart annuncia anche la nuova edizione di On Demand, una sezione trasversale, più intrigante soprattutto per i più esperti ed esigenti tra gli addetti ai lavori e appassionati e pubblico più preparati e predisposti, poiché attiva le gallerie con esposizioni site-specific o interattive all’interno dei loro stand che siano focalizzati su una relazione diretta con i fruitori.

Inevitabile, quest’anno ancora più dei precedenti, la centralità, in moltissime opere, del rapporto tra politica, identità e rappresentazione.

L’intervento site-specific di Latifa Echakhch con Kaufmann Repetto indurrà a una riflessione sui limiti degli stereotipi culturali, mentre l’artista portoghese Luìs Lázaro Matos metterà in scena l’assurdità della propaganda attraverso i suoi dipinti ironici e pungenti nello stand di Madragoa. Lo statunitense Jon Kessler presenterà le sue celebri sculture in movimento che criticano la società della sorveglianza presso lo stand di Eduardo Secci. Serena Vestrucci installerà sul soffitto dello stand di Otto Zoo un monumentale cielo stellato cucito a mano con dozzine di bandiere dell’Unione Europea.

L’artista giapponese Shimabuku con la galleria Zero… proporrà un intervento poetico che interagisce con la pressione atmosferica del padiglione, mentre l’artista slovacca Lucia Tallová creerà un’architettura di memorie all’interno dello stand di Soda Gallery che includerà anche l’installazione dello slovacco Jaro Varga che utilizza i formati in cui la conoscenza viene organizzata come i libri e le biblioteche. L’esplorazione del corpo sarà il punto di partenza per la performance dell’artista e poetessa ungherese Katalin Ladik proposta da acb che indaga la dimensione del rituale per rivendicare il diritto alla propria autodeterminazione. Jacopo Miliani analizzerà i linguaggi dell’astrazione pittorica e del teatro con Studio Dabbeni mentre la performance di Kasia Fudakowski con ChertLüdde giocherà con l’idea di un gesto ultimo svuotato del suo significato simbolico.

L’indagine sulla scultura e i materiali è il fulcro del lavoro dell’artista britannico Roger Hiornsche mostrerà una serie delle sue iconiche sculture performative nello stand condiviso da Corvi-Mora e C+N Canepaneri; così come per l’artista tedesco Florian Roithmayr che rifletterà sulla scultura intesa come intersezione tra materiali, corpi e superfici diverse con Renata Fabbri. L’installazione scultorea dell’artista argentina Silvina Der-Meguerditchian esaminerà l’aspetto della psiche umana che attribuisce a oggetti inanimati la capacità di provare dei sentimenti presso lo stand di Kalfayan Galleries. L’artista israeliano Ariel Schlesinger con Massimo Minini si confronterà con la dimensione monumentale della scultura espandendone le possibilità simboliche.

On Demand è curata da Oda Albera, Exhibitors Liaison e Progetti Speciali a miart 2019.

Questa sezione sarà sostenuta dal Premio On Demand, giunto alla sua terza edizione. Nato dalla collaborazione fra miart e l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein, il premio prevede il riconoscimento di 10.000 Euro assegnati alla migliore presentazione all’interno della sezione On Demand e destinati alla realizzazione di un progetto futuro dell’artista premiato.

La giuria internazionale, presieduta da Federica M. Bianchi per Snaporazverein, è composta da:

Leevi Haapala, Direttore, KIASMA – Museum of Contemporary Art, Helsinki
Vincent Honoré, Direttore mostre, MoCo, Montpellier Contemporain
Alice Motard, Capo Curatore, CAPC – musée d’art contemporain de Bordeaux

Ma non è finita qui; ecco, infatti, la nuova edizione di Generations, ambito in cui le gallerie sono invitate a creare un dialogo tra le opere di due artisti appartenenti a generazioni diverse.

A due a due, avremo sinergie, giustapposizioni o contrapposizioni anche tra gallerie, invitate a coppia in questa apposita sezione. Herald St mostrerà il vocabolario astratto dell’artista Matt Connors insieme agli intrecci cromatici di un maestro dell’arte del dopoguerra come Piero Dorazio, presentati da Tega; l’indagine sulla natura delle immagini dell’artista e scrittore Walead Beshty (Thomas Dane Gallery) sarà in conversazione con le opere concettuali sulla fotografia del regista sperimentale e artista Morgan Fisher (Bortolami).

L’architettura, il design e la geometria saranno i territori in cui la ricerca formale dell’artista Richard Rezac (Isabella Bortolozzi) incontrerà lo studio dell’astrazione di Giacomo Balla, esponente chiave del Futurismo (Maggiore G.A.M.), mentre The Sunday Painter esporrà gli interventi nello spazio della scultrice Kate Newby insieme all’immaginario vibrante del pittore Michael Berryhill (Lulu). Il corpo e l’identità femminile saranno al centro dell’accostamento tra i lavori corrosivi dell’artista Birgit Jürgenssen, una delle più importanti esponenti dell’avanguardia femminista, e i ritratti scultorei di Tina Lechner, entrambe presentate da Galerie Hubert Winter, mentre l’esplorazione sofisticata di forme, pose e gesti sarà il fulcro del dialogo tra le composizioni sceniche dell’artista Patrizio Di Massimo (T293) e i lavori delgrandioso fotografo storico Horst P. Horst (Paci Contemporary). Le affascinanti stratificazioni di dati visivi del pittore Polys Peslikas (Vistamare – Vistamarestudio) si accompagneranno alle sperimentazioni fotografiche di César Domela, famoso membro del gruppo De Stijl (Martini & Ronchetti). Infine i dipinti tridimensionali dell’artista Katsumi Nakai (Ronchini) incontreranno l’esplorazione dei materiali e della loro presenza nello spazio dell’artista Alice Cattaneo (MLF | Marie-Laure Fleisch).

Generations è curata da Anthony Reynolds, Galleria Anthony Reynolds, Londra, e da Chris Sharp, Scrittore, Curatore Indipendente e Co-direttore, Lulu, Città del Messico e si fregia di un immancabile Premio connesso: Premio Fidenza Village per Generations: per il terzo anno consecutivo, miart collaborerà con Fidenza Village – uno degli undici villaggi di The Bicester Village Shopping Collection – per consegnare un premio di 10.000 Euro al migliore dialogo in questa sezione.

La Giuria Internazionale dell’edizione 2019 sarà composta da:

Magnus af Petersens, Direttore, Bonniers Konsthall, Stoccolma
Cristiano Raimondi, Responsabile dei Progetti Internazionali, Nouveau Musée National de Monaco
Reinhard Spieler, Direttore, Sprengel Museum, Hannover.

Confermano da miart un nuovo ciclo di incontri – miartalks – che  rinnova la collaborazione tra miart e In Between Art Film: 

“tre giornate di conversazioni aperte al pubblico coinvolgeranno oltre quaranta artisti, curatori e direttori di musei, collezionisti, designer e scrittori internazionali, riuniti attorno al tema Il bene comune. Il tema di cosa sia il bene comune, come vada creato e preservato sarà esplorato in relazione ai tre principali ambiti di miart, ovvero l’arte moderna, l’arte contemporanea e il design, intesi come spazi di relazione con la realtà che ci circonda.”

Milano, dunque, epicentro del contemporaneo artistico e creativo, anche per via di Milano Art Week:

“un ricco calendario di mostre, eventi e aperture specialipromosso in collaborazione con il Comune di Milano | Cultura e che ha come protagonisti le maggiori istituzioni pubbliche, le fondazioni private e gli spazi no-profit della città. Giunta alla sue edizione più ambiziosa di sempre, la Milano Art Week vede la partecipazione, tra gli altri, di Citylife / Parco delle Sculture, Chiostri di Sant’Eustorgio / Museo Diocesano, FM – Centro per l’Arte Contemporanea, Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Fondazione Carriero, Fondazione ICA Milano, Fondazione Nicola Trussardi, Fondazione Prada Milano, Fondazione Stelline, Gallerie d’Italia, GAM – Galleria d’Arte Moderna, Museo del ‘900, Museo Poldi Pezzoli, Osservatorio Fondazione Prada, PAC –  Padiglione d’Arte Contemporanea, Palazzo Dugnani, Palazzo Reale, Pirelli HangarBicocca, Triennale Milano / Triennale Teatro dell’Arte.”

A conferma della ricchezza e vivacità del programma che caratterizzerà le giornate di miart, due eventi collettivi chiuderanno la settimana dell’arte: l’Art Night degli spazi no-profit sabato 6 aprile e l’apertura speciale domenica 7 aprile delle gallerie private di Milano.

Anche quest’anno torna l’operato di FLOS, azienda leader a livello internazionale nel settore dell’illuminazione residenziale e architetturale: dopo Michael Anastassiades,sarà la volta di Studio Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin)  chiamato a realizzare un’installazione luminosa site-specific all’interno della VIP Lounge.

Questo spazio di accoglienza ambito – un tantino troppo enclave respingente per i comuni mortali di settore e i frequentatori della kermesse – sarà inoltre arricchito da un nuovo progetto artistico promosso da Ruinart e che avrà come protagonista l’artista brasiliano Vik Muniz e dal contributo di B&B Italia, Kartell e Kvadrat.

Ma il coinvolgimento dei partner di miart alla promozione dell’arte contemporanea non si ferma qui:

“si esprime anche in progetti che vanno oltre i padiglioni di fieramilanocity, come l’intervento di Marcello Maloberti presso lo store di Herno in via Montenapoleone 3 e la realizzazione di un’opera inedita di Massimo Grimaldi, vincitore dell’On Demand Prize by Snaporazverein nel 2017, che verrà presentata presso la galleria Zero… di Milano.”

…coming soon…

Luca Barberini Boffi

Luca Barberini Boffi

Luca Barberini Boffi, ex imprenditore nel mondo della carta stampata.
Esperto di comunicazione e di arti visive, vive tra Milano, Roma e Strasburgo, dove risiede. Organizza convegni internazionali su Beni Culturali e collezionismo, scrive su testate di settore. Viaggia molto all’estero per lavoro e per passione. Collabora saltuariamente come consulente artistico nel Maine, U.S.A.

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