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Alan Jones omaggiato da Studio Archivio Courtesy Fratelli Emme e Salotto Bollizine

di Luca Barberini Boffi

Lo Studio Archivio Courtesy Fratelli Emme, con Salotto Bollizine, al civico 71 di Circonvallazione Appia a Roma ha pensato bene di omaggiare il critico d’arte, poeta, curatore, editore e cronista d’arte americano Alan Jones.

immagine per Alan Jones a Roma -Courtesy Studioarchivio -flliMRoma
Alan Jones a Roma -Courtesy Studioarchivio -flliMRoma

Dalla fine degli anni Settanta, Jones ha vissuto e raccontato la scena artistica newyorkese soprattutto in quegli anni vivacissimi e pieni di sperimentazione e fermento animato da grandissimi artisti e galleristi.

Nato l’8 ottobre 1949 a Portland in Oregon, è stato vicino ad Andy Warhol, Leo Castelli, Ileana Sonnabend, Larry Gagosian, Jeff Koons, Julian Schnabel, collaboratore con le gallerie Marconi, Blu, Il Milione e altre; ma soprattutto amava l’Italia, in cui ha vissuto a lungo da flâneur irriducibile e coltissimo, che sapeva parlare scorrevolmente anche in… latino.

La sua amicizia con l’artista Gianfranco Grosso dai tempi del suo trasferimento veneziano, ha portato il più giovane sodale a organizzare questo evento romano, con il prezioso aiuto di Tommaso Caporale e forte anche dell’affetto ancora vivido in molti estimatori di Jones (anche sui Social).

Scomparso nell’agosto del 2021 a Venezia, con questa iniziativa ne vogliono ricordare la memoria e la statura, martedì 16 dicembre 2025 a partire dalle ore 18:30, dedicando lo spazio all’aperto sovrastante lo studio romano da poco inaugurato, dinamico luogo di iniziative a cui si affiancano anche quelle multiesperienziali del format Salotto Bollizine, proprio ad Anan Jones, con la creazione pure di una targa-piatto in ceramica, di quelli per una condivisione numerosa di ospiti ad un desco.

Barbara Martusciello, che ha collaborato come consulente artistico al libro Leo Castelli. L’italiano che inventò l’arte in America, pubblicato nel 2007 da Castelvecchi, ha ricordato una frase che Alan Jones usava spesso, declamata sin dagli anni Ottanta newyorkesi:

“L’arte è tutto, ecco perché è un caos importante.”

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Luca Barberini Boffi, ex imprenditore nel mondo della carta stampata.
Esperto di comunicazione e di arti visive, vive tra Milano, Roma e Strasburgo, dove risiede. Organizza convegni internazionali su Beni Culturali e collezionismo, scrive su testate di settore. Viaggia molto all’estero per lavoro e per passione. Collabora saltuariamente come consulente artistico nel Maine, U.S.A.

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