A Palazzo dei Diamanti di Ferrara è in corso l’antologica dedicata ad Agostino Arrivabene (Rivolta d’Adda, Cremona, 1967). In mostra quaranta opere realizzate dal 1985 a oggi sono raccolte sotto al titolo Thesauros – nella Grecia antica i piccoli edifici che venivano offerti alle divinità nei santuari – perché l’autore, ci dice, considera le sue creazioni “come doni votivi e la pratica artistica come tensione verso il divino”.
Nei dipinti, eseguiti con tecniche tradizionali e materiali preziosi, si colgono gli echi dei grandi maestri studiati sin dalla sua prima formazione: Jan van Eyck, Leonardo, Michelangelo, Albrecht Dürer, Rembrandt e il geniale ferrarese Ercole de’ Roberti, che lo hanno guidato per giungere a una personalissima figurazione connotata da una forte carica visionaria e riferimenti simbolici ed esoterici.
Pittore e disegnatore colto e attento, la sua ricerca è caratterizzate proprio da una predilezione per il linguaggio allusivo, occulto e simbolista. Arrivabene percorre una strada che potremmo definire di retroguardia ma lontana dal citazionismo pittorico di storica memoria.
Quello che gli interessa persegue, è l’armonia, il rigore e l’intensità che traduce in una figurazione carica di inquietudine e mistero dato anche dalle indagini, che la sostanziano, su tematiche legate al male, alla morte e al dolore con una curiosità, sembrerebbe, per la trasformazione dove la Natura detta le sue leggi ma una sacralità ermetica indirizza la riflessione più nel profondo.
Lo dimostrano anche le preziose sculture e le pietre dipinte, che evocano naturalia e artificialia (rarità scoperte in natura o sapientemente create dall’uomo) o mirabilia (cose insolite, magiche, inquietanti) custodite nelle Wunderkammer assemblate da sofisticati collezionisti.
Agostino Arrivabene rinnova temi mitologici, sacri e letterari, sfrutta le potenzialità dell’allegoria, scandaglia il mistero della natura, della vita terrena e di quella oltre la morte, eccede i limiti della conoscenza sensibile per conseguire un altrove, una realtà nuova, potente, mutevole, che esiste prima di concretizzarsi.
Info mostra Agostino Arrivabene. Thesauros
- a cura di Vittorio Sgarbi
- organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara
- Ferrara, Palazzo dei Diamanti
- 16 luglio – 1 ottobre 2023
- Orari: tutti i giorni, dalle 11.00 alle 20.00
- Contatti e prenotazioni: tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
- Ufficio Stampa Ufficio Stampa Fondazione Ferrara Arte comunicazione.ferrararte@comune.fe.it
Luca Barberini Boffi, ex imprenditore nel mondo della carta stampata.
Esperto di comunicazione e di arti visive, vive tra Milano, Roma e Strasburgo, dove risiede. Organizza convegni internazionali su Beni Culturali e collezionismo, scrive su testate di settore. Viaggia molto all’estero per lavoro e per passione. Collabora saltuariamente come consulente artistico nel Maine, U.S.A.











