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Ttzoi al Museo de gladiatori di Santa Maria Capua Vetere

di Luca Barberini Boffi

A Santa Maria Capua Vetere, nel Museo dei Gladiatori, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2021, domenica 26 settembre 2021 alle ore 11.30, la Direzione regionale Musei Campania inaugura la mostra Genius Loci del duo artistico Ttzoi, ovvero Stefano Forgione  e Giuseppe Rossi, rispettivamente classe ‘69 e ’72.

Il  duo artistico campano appassionato da sempre di storia dell’arte, crea opere d’arte sulle tracce della storia antica. Così, lavorando le muffe naturali e le farine dei luoghi d’arte antica, li richiamano, li ravvivano e infine li trasformano in qualcosa di nuovo che pure contiene il ricordo di quelle radici.

Fanno sapere dal MiC:

“Il processo ha avuto inizio il 28 agosto nei sotterranei dell’Anfiteatro campano dove gli artisti hanno riposto le loro tele, poi lasciate a dimora per circa 40 giorni”.

Chiarisce Stefano Forgione:

“Il risultato delle nostre opere in verità appartiene alla biologia del luogo e dipende anche dai tempi di permanenza nei siti storici, dove lasciamo che le muffe naturali sui telai diventino forma e immagine pulsante. Una forma che possiamo inizialmente solo ipotizzare ma mai realmente preventivare con certezza”.

Così, il processo informale, realizzato a quattro mani, prevede l’uso di materie organiche (farine varie), acqua e pigmenti naturali su tele di juta, poi riposte in particolari teche che favoriscono la naturale proliferazione di muffe, con manifestazioni sempre diverse; nutrendosi della sola parte organica, le spore interagiranno con l’opera secondo uno schema casuale, ignoto ed apparentemente caotico. Le loro tele possono dirsi “finestre dentro l’archeologia del tempo, viaggi spaziali che portano la pittura nelle memorie ancestrali della storia.”.

Aggiunge Giuseppe Rossi:

“L’azione naturale del tempo non si disperde ma avviene su superfici circoscritte, sotto il controllo dello spazio d’azione, lasciando che la vita faccia letteralmente il suo corso organico. Un evento tra casualità e controllo che radicalizza il legame tra arte e natura, rendendo la biologia un fenomeno elaborativo e partecipativo”.

Info

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Luca Barberini Boffi, ex imprenditore nel mondo della carta stampata.
Esperto di comunicazione e di arti visive, vive tra Milano, Roma e Strasburgo, dove risiede. Organizza convegni internazionali su Beni Culturali e collezionismo, scrive su testate di settore. Viaggia molto all’estero per lavoro e per passione. Collabora saltuariamente come consulente artistico nel Maine, U.S.A.

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