L’Art Brut da Open Virtual Art di Salerno è nuovamente esplorata attraverso il lavoro visionario di un’altra presenza outsider francese: dell’artista Stephanie Denaes Lucas (1975, Crépy-en-Valois, Francia).
Con le sue figurazioni misteriose e quasi favolistiche immagina un mondo “sommerso e inesplorato” di entità sfuggenti, abitanti silenziosi che rompono i confini tra ciò che è naturale e ciò che non lo è, tra la radura e la foresta, tra l’umano e l’animale; tutto è ammantate di esotismo in una composizione psichedelica e dall’atmosfera enigmatica.
A seguito di una depressione, l’artista si è avvicinata alla pratica pittorica scoprendo una rara capacità di configurare e svelare universi immaginifici, portando in superficie contesti metafisici del tutto differenti e nuovi rispetto al dato reale.
La sua pittura nasce essenzialmente da un automatismo inconscio capace di far emergere la carica creativa di pittore che c’è dentro di lei. Come afferma l’artista:
“è un attingere all’inconscio ispirata dal medium che canalizza uno spirito più grande”.
Una sorta di insolito bestiario favolistico primeggia immerso in un eden incantato ricco di simboli e di mistero che invita a un’osservazione più attenta e a una riflessione più profonda, con cinghiali, lepri, pantere, lontre, trichechi, balene, elefanti e persino, draghi e fantasmi di paesaggi leggendari attraversati da un tempo vissuto e troppo presto dimenticato.
Una ricerca originale e solitaria in cui dare forma all’invisibile e all’ignoto che spesso viene definita e svelata in modo dettagliato, come una preziosa miniatura fantastica e metamorfica carica di figure che quasi sempre occupano tutto lo spazio della rappresentazione.
Una sorta di incessante horror vacui, non inteso semplicemente come “paura del vuoto”, ma come accumulo e affioramento condensato di presenze dell’inconscio e dell’esotico che occupano e annientano lo spazio fino a saturarlo del tutto.
Una visionarietà che prosegue quella particolare linea onirica e fantastica di ricerca in quella zona limite della memoria che da Bosch porta a Redon, Gauguin, fino al Surrealismo e alle esperienze isolate e contemporanee dell’Art Brut di oggi alla ricerca del profondo e dell’alterità.

Informazioni Stephaine Denaes Lucas | Trascendere l’invisibile
- Fino al 23 novembre 2025
- A cura di Sandro Bongiani in collaborazione con l’Archivio Stephanie Denaes Lucas
- Open Virtual Art, Via S. Calenda 105/D – Salerno
- tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00
- Contatti: +39 3937380225 – www.sandrobongianivrspace.it/
Luca Barberini Boffi, ex imprenditore nel mondo della carta stampata.
Esperto di comunicazione e di arti visive, vive tra Milano, Roma e Strasburgo, dove risiede. Organizza convegni internazionali su Beni Culturali e collezionismo, scrive su testate di settore. Viaggia molto all’estero per lavoro e per passione. Collabora saltuariamente come consulente artistico nel Maine, U.S.A.












