MurgiAmo: un grande evento di gastronomia, territorio, arte e cultura

Day one, foto di Vito Martimucci
Day one, foto di Vito Martimucci

Nella masseria Cimadomo a Corato (Bari) prende il via la seconda edizione di MurgiAMO – in tutti i sensi, un grande evento di gastronomia, territorio, arte e cultura che coinvolge tutta la zona delle Murge. L’occasione è stata fortemente voluta da Vittorio Cavaliere, produttore vinicolo e animatore di iniziative enogastronomiche e di valorizzazione territoriale, Savino Di Bartolomeo e Ciriaco Acampa, direttore di Rotarian Gourmet, un ramo del Rotary Club dedicato all’arte culinaria e non solo.

Molte le autorità presenti all’inaugurazione tra cui Massimo Mazzilli, sindaco di Corato, che parla di un evento molto rilevante per il territorio, importante per non isolarsi ma per condividere un’esperienza collettiva con più comuni coinvolti nella manifestazione.

Sostiene il Sindaco:

“Se non partiamo da ciò che abbiamo ogni giorno sulla nostra tavola, come pensiamo di poter andare avanti?” — “L’industria e gli altri servizi sono venuti dopo. In un momento di crisi bisogna mettere un punto fermo, rappresentato dalla terra.”

Si pranza tutti insieme alla masseria di Francesco Cimadomo, la cui famiglia risiede in queste zone da secoli, e che con intelligenza ha saputo rivalutare uno spazio tradizionale dedicandolo all’arte e cultura.

All’interno della masseria ci sono le bellissime sculture dell’artista e animatore culturale di Terlizzi Paolo De Santoli, fatte di materiali di recupero e dotate di una sapiente leggerezza, e una mostra curata dal designer Gianni Veneziano, Enzo Sforza e lo stesso De Santoli: l’esposizione si compone di vassoi disegnati ad hoc seguendo la pianta del Castel del Monte e decorati e dedicati alla figura di Federico II. Tra gli artisti coinvolti: Ugo La Pietra, Riccardo Dalisi, Natalie Dupasquierre, Nanda Vigo, Massimo Iosa-Ghini.

Il menu è a base di specialità pugliesi rivisitate da Pino Lavarra, chef capo del Ritz Carlton di Hong Kong: antipasto di focaccia pugliese, soufflé di ricotta e pomodorini, risotto al pomodoro e pancetta.

Nel pomeriggio ci spostiamo alla vicina masseria Torre di Nebbia, dove cucinano per gli ospiti gli Chef della Pace (Sarkis Yacoubian, Michele Bozzetto, Mimoiza Balla, Gabriel Pinchasov, Suehil Edris, Ilir Fama), ragazzi di provenienze e religioni diverse, tutti membri dell’associazione Taste for Peace Jerusalem, fondata da Sarkis Yacoubian che spiega al pubblico:

“In Israele regna una situazione molto difficile, abbiamo bisogno di vivere bene e meglio. non dovrebbe esserci nessuna ideologia, siamo tutti uguali. Solo attraverso la cucina si può tentare una riappacificazione.”

Parole, queste, che toccano in modo particolare, visto il risveglio del mondo e di tutti noi con il drammatico scenario di Gaza.

All’interno di MurgiAMO c’è anche un contest – residenza di fotografia curato dalla storica e critica d’arte Barbara Martusciello e appoggiato da www.artapartofcult(ure). Dodici fotografi (Nicola Auciello, Eliana Bambino, Federica Campochiaro, Danilo Cannone, Elisa Castora, Stefano Esposito, Franz Gustincich, Luigi Ieluzzo, Emanuele Mancini, Vito Martimucci, Annamaria Mazzei, Andrea Miconi) vincitori di una residenza nelle Murge hanno il compito di documentare l’evento, ognuno con la propria poetica, in vista di più premi e portati a cinque durante l’esperienza murgese: under 35, senior e un premio dello sponsor grazie a Paolo Montanaro della MV Line S.p.A. (www.mvline.it) presso Acquaviva delle Fonti (BA), che saranno consegnati ai vincitori Lunedi 21 Luglio.

Arte e Cibo, dunque, si affiancano in molte maniere diverse per un’esperienza multisensoriale; e un modo, questo MurgiAMO, per avvicinarsi a un mondo, quello dell’alta cucina, che è vera e propria creatività per il cuoco che, come fanno notare Ilir Fama e Michele Bozzetto, due degli chef della Pace, deve presentare i suoi piatti con estrema capacità e immediatezza, pronti per essere serviti. In cucina non c’è tempo per la post produzione.

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino è nato a Roma nel 1987. E’ laureato in Giurisprudenza con una tesi sul contratto nelle arti visive, in particolare quello stipulato tra artista e gallerista. E’ redattore di artapartofculture dal 2009 e per il webmagazine ha scritto di arte privilegiando, in particolare, l’intervista in forma di conversazione e scambio con gli artisti. Si occupa anche di poesia e di musica.

Commenta

clicca qui per inviare un commento