Summer Jamboree. Rock and Roll, Rockabilly e gli anni 40 e 50 rivivono a Senigallia

Sul lungomare c’è un posto che fa dei buoni hamburger, l’insegna illumina la notte della East Coast di Senigallia, romba una Cadillac da quattro metri e mezzo con sopra una coppia di svedesi che si fanno fare le foto. Il Summer Jamboree arriva all’edizione numero 16 di Rock and Roll, Rockabilly, 40’s and 50’s per una settimana ogni estate dall’anno del Signore Duemila. Al tavolino dell’America Graffiti c’è un inglese coi calzini a righe rossi e neri che legge un libro con titolone underground su una qualche subcultura e una signorina con fascetta e scarpe vintage si esprime sulle sue vacanze italiane: “Beautiful place!” Ci crediamo pupa.

A piedi ci muoviamo verso i giardini della Rocca Roveresca per vedere il mercatino: giubbotti militari originali, pezzi per la tua Harley, Ray Ban stagionati e sei circondato dall’odore di hot dog, spuntini Tex Mex e tirolesi. Un signore tedesco ha uno stand ove, con la sua moglie tedesca, vende dischi country americani. Frugando trovo un cd di Merle Travis, il Re pettinato del fingerpicking e delle camicie a quadri, un vinile di Chet Atkins e Doc Watson che conosco a memoria, una delle cose più belle mai sentite per chitarra. Sulla pista da ballo la mia coppia preferita è quella del tipo con la mise da bowling che volteggia sui suoi 100 chili e sulle scarpette bianche assieme a una biondina. Attraversiamo il fiume Misa per fare l’aperitivo con lo spritz, salumi del posto, pinzimonio e per sentire i The Honkers dal vivo.  Sono una band italiana di blues/jump-rock, hanno un bellissimo suono molto vero, mi concentro sulla Telecaster del chitarrista.

Torniamo indietro verso il Foro Annonario dove c’è il palco centrale ma scopriamo che sulla spiaggia ci sarebbe stato lo show dei Jolly Jockers, il gruppo di Claudio “Greg” Gregori e Max Paiella, già noti e bravi comici. Ci arriviamo con una navetta che dalle 18 alle 4 del mattino ti porta li e ti riaccompagna alla stazione per pochi euro.

Greg salterella sul palco, canta e  prende ogni tanto una voce da basso tipo Dan Aykroyd ne “I Blues Brothers”, gli assomiglia anche, così serio e buffo come lui nel film. Sulla sabbia passa gente di ogni paese, signore nordeuropee in colori pastello e suicide girls marchigiane tatuate come le equivalenti colleghe dell’Ohio.

Ma il femminile anni 50 si coniuga non solo con le mogliettine con la gonna a pois, ci sono anche e soprattutto le Pin-up che in Italia, nel dopoguerra, stavano stampate sui calendari profumati dei barbieri. Anche al Summer Jamboree difatti non manca il Burlesque con uno show previsto per Venerdì 7 Agosto con due madrine bellissime e bravissime, nostrane- dai nomi strani: Eve La Plume e Grace Hall.

Tra i musicisti che si sono esibiti quest’ anno ci sono Bobby Brook Wilson, dagli USA, i Ribelli con Gianni Dall’Aglio e poi Vince Tempera. I due erano membri della storica band italiana Il Volo (che non sono i tre pischelli -pavarottici di adesso) assieme con Alberto Radius, Mario Lavezzi, Gabriele Lorenzi e Bob Callero. Le edizioni passate hanno visto sul palco leggende come Chuck Berry e profeti del rock italiano come Clem Sacco.

La serata finale (di domenica 9 agosto) è in compagnia di Cialtrontio & Bigbanda e Enis Mazhukow & The Mad Tubes, oltre ai tantissimi Dj (tra i tanti Dj Elwood, Tommy il Losco, Big Papa Mac, Steiger, The Muffin Man) che ogni giorno della manifestazione hanno consumato i crossfader a tutte l’ore per animare la folla.

Cosa attira così tanto di questo ritorno di ciuffi, amplificatori a valvole, cromature, radio, bachelite e gonne lunghe? La spensieratezza magari, forse anche la qualità delle cose ma pure il lasciarsi condurre da valori  e personaggi che una volta ci univano e che oggi ci mancano. Intanto, Rock and Roll.

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino

Donato Di Pelino è nato a Roma nel 1987. E’ laureato in Giurisprudenza con una tesi sul contratto nelle arti visive, in particolare quello stipulato tra artista e gallerista. E’ redattore di artapartofculture dal 2009 e per il webmagazine ha scritto di arte privilegiando, in particolare, l’intervista in forma di conversazione e scambio con gli artisti. Si occupa anche di poesia e di musica.

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