ultimi articoli dell'autore

A Est! Est! Est! Introduzione a un diario di viaggio

Il mio sogno di esplorazione dell’Est ha inizio sulla spiaggia abruzzese, dove ho trascorso le vacanze estive in modo assiduo per circa trent’anni.

L’estate era una stagione di scoperta, del proprio corpo, dei corpi altrui e di un altrove quasi sempre immaginato oltre la cortina del mare.

Ricordo la volta in cui convinsi Linita, la bambina di cui ero innamorato, a intraprendere una spedizione verso una presunta isola scomparsa, una sorta di Atlantide di cui avevo ricavato una mappa del tutto inventata.

Secondo dei calcoli, pure quelli inventati, ci sarebbe bastato oltrepassare gli scogli in più uscite per identificarla e riportarla alla luce, l’impresa ci avrebbe assicurato la fama certa.

Organizzai tutto nei dettagli, noleggiammo un pedalò e navigammo per una ventina di minuti, controllati a vista dai nostri padri dalla riva. Non trovammo l’isola ma io ero certo fosse lì, avremmo dovuto insistere ma il mio equipaggio ammutinò (la dolce Linita!), reputandomi un conta frottole.

Immaginavo un est di cui, in quegli anni, non potevo rendermi conto. Dall’altro lato della costa i getti d’acqua sparati dai nostri Superliquidator diventavano i veri proiettili dei fucili Zestava M70.

Solamente oggi posso concretizzare questo est un itinerario, a partire dal Veneto fino alla Slovenia, alla Serbia, Repubblica Ceca e Bosnia Erzegovina. Altre tappe si aggiungeranno nel corso del tempo.

Così ha inizio questo diario di viaggio che, in primis, è il risultato di un’iniziativa professionale. Occupandomi di diritto d’autore e dell’audiovisivo come avvocato, insieme alla mia socia Claudia abbiamo deciso di esplorare i principali festival di cinema dell’est Europa, incuriositi da energie giovani e magmatiche che in quei luoghi ci sembrano scorrere più incandescenti rispetto a qui.

immagine per A Est! Est! Est! Introduzione a un diario di viaggio

Per ogni città visitata, incontreremo spazi artist run indipendenti, collettivi, persone comuni, per raccontare questa linfa sotterranea.

Il titolo A Est! Est! Est! si deve alla fulminante intuizione di Barbara Martusciello. La forma del reportage narrativo certamente deve qualcosa a scritti molto più illustri dei miei, da Danilo Kiš, a Stefan Zweig, soprattutto al Danubio di Claudio Magris.

Occorre subito far desistere il lettore dall’aspettativa di ritrovare qui l’erudizione e il sapore dei grandi autori che ho citato e, anzi, tutti i fatti, aneddoti, rimandi storici da me descritti, provengono solamente dai racconti, casuali o intenzionali, offerti da ognuna delle persone incontrate nel cammino, che ringrazio profondamente.

Se di ispirazione si tratta, proprio in relazione a Danubio, ho solamente pensato che anche il mio è un resoconto acquatico, non fluviale bensì marino.

L’Adriatico è il bacino di luce che irradia molte delle vicende che leggerete, o almeno di questo mi sono persuaso, anche quando si tratterà di luoghi che con l’Adriatico sembrino non avere nulla a che fare.

immagine per donato di pelino
+ ARTICOLI

Donato Di Pelino (Roma, 1987) è avvocato specializzato nel Diritto d’autore e proprietà intellettuale. Scrive di arte contemporanea e si occupa di poesia e musica. È tra i fondatori dell’associazione Mossa, residenza per la promozione dell’arte contemporanea a Genova. Le sue poesie sono state pubblicate in: antologia Premio Mario Luzi (2012), quaderni del Laboratorio Contumaciale di Tomaso Binga (2012), I poeti incontrano la Costituzione (Futura Editrice, 2017). Collabora con i suoi testi nell’organizzazione di eventi con vari artist run space.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *