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XL. Mostra antologica di Dario Carmentano a Matera. Nei limiti ma senza confini. 

È in corso a Matera, fino al 14 gennaio 2023, a Palazzo Malvinni Malvezzi in Piazza della Cattedrale, XL, mostra antologica di Dario Carmentano.

Dario Carmentano (classe 1960) torna nella sua città (dopo la mostra alla Fondazione SoutHeritage nel dicembre 2021) con una enorme antologica che presenta quasi 40 anni di impegno intellettuale e indagine culturale intensa e  approfondita.

Artista colto e ironico, dotato di grande empatia e – anche per questo – in grado di comunicare ricerca artistica e conoscenza a 360° al grande pubblico, di lui si può vedere l’articolato e complesso lavoro di ricerca in questa mostra ciclopica curata dal bravissimo Donato Faruolo e organizzata e finanziata dalla Fondazione Porta Coeli di Venosa (PZ): dall’antica passione per la grafica alla ricerca concettuale basata sul paradosso creativo, dalle installazioni nei teatri fisici e metafisici del mondo alla recente pittura, una delle più potenti e raffinate che ci sia in circolazione al momento (di cui i miei collezionisti posseggono opere davvero illuminanti).

Un’operazione culturale, identitaria ed evolutiva seria e autentica ben oltre l’esposizione di opere da parete. Un’occasione per tornare nella città dell’uomo eterno, esempio universale di architettura proveniente dall’arte di costruire, accogliere, convivere e incontrarsi, come abbiamo teorizzato nel 2019 con il progetto Matera Alberga, le cui sei opere permanenti si possono vivere e rivivere con esperienza diretta, fisica e metafisica.

Di una di queste opere pubbliche è autore proprio Dario Carmentano presso le Dimore dell’Idris, La Fonte del Tempo, dove sono richiesti 10 minuti per riempire un bicchiere d’acqua, alla maniera degli antichi viandanti che venivano a ristorarsi durante i lunghi cammini e le migrazioni. Qui ce la racconta direttamente l’artista.

Nell’arco di tutta la durata della mostra XL saranno organizzati happenings e confronti basati sull’unione di esperienza e conoscenza e, attraverso le opere, si mostrerà la connessione profonda dell’arte con la vita, la sua visione del presente e idea del futuro.

Vale la pena di venire con noi, ad esempio, Giovedì 22 Dicembre alle 19 a vedere come Carmentano ha smontato gli elementi che compongono la realtà narrata dal mainstream per ricomporne diversamente gli elementi vitali e raccontare alla sua maniera tutto quello che ha influenzato la nostra psiche per decenni, indagando secoli di leggi, regole, politiche, interdizioni e imposizioni invisibili allo scopo di portarne in emersione le reali verità da riscoprire. Per vivere senza mappe geografiche che impediscano il cammino errante e disvelante. 

 Nei limiti, come dice Ugo Morelli, ma senza confini. 

Dario ha usato molti linguaggi e molti media. A volte si è espresso con l’ironia del paradosso creativo di matrice duchampiana, altre volte ha usato il disegno, la scienza suprema, come la chiamava Leonardo Da Vinci, con cui si estraggono le componenti invisibili della realtà reale, quella che conta, se usi la matita come dispositivo di ragionamento sensoriale.

Una delle opere viene dalla mostra OSSIMORI andata in scena a Matera nel 2005 a cura di Gianluca Marziani, quando Dario aveva già capito che le hidden cultures dei popoli sottomessi, colonizzati o depredati dalle grandi potenze avevano dei semi istitutivi fondamentali per la nostra crescita culturale e psichica, e i colonizzatori ne avevano nascosto le valenze abbellendo di folklore inutile e velenoso le caratteristiche banali, esaltando natura e doti fisiche invece che culture e capacità sostenibili di creazione del valore.

Da qualche anno usa di nuovo la pittura per sezionare e riformulare diversamente gli spazi in cui viviamo e gli oggetti di uso quotidiano, scoprendo che somiglia tutto a quanto ci è stato consegnato intatto da quelli che noi chiamiamo trogloditi; i nostri avi, molto più informati di noi, che da almeno 465mila anni sulla Murgia materana hanno costruito habitat e città rupestri in cui vivere e convivere, imparando a costruire città come quella dei Sassi dove 6mila anni sono trascorsi senza un giorno di guerra e in armonia.

Come in un alveare, non come in un presepe, che invece è un’immagine banale, retorica e vacua che si usa per indicare un luogo ideale ma inesistente, offendendo la memoria di migliaia di materani che i Sassi li hanno vissuti e consegnati alle future generazioni ogni giorno. Mentre un presepe si usa per un giorno poi si spegne ed è buono solo per suggestionare bambini e credenti ferventi.

Carmentano si è cimentato con ogni tipo di mezzo e di linguaggio e ha sempre messo in campo una ricerca e una modalità di indagine intellettuale attraverso l’intelligenza e l’immagine sapiente, come in questo raffinatissimo video che ha fatto il giro del mondo in festival e mostre selezionatissime.

Durante gli incontri in calendario sarà esplorato il pensiero laterale di Carmentano, artista che come tutti i grandi trasmette, proprio attraverso le sue opere e la sua ricerca, la strumentazione emotiva e culturale per non dipendere più da nessuno e imparare a dialogare con tutti e con tutto tenendo lo sguardo al riparo da suggestioni effimere e avvelenanti.

Questo perché l’arte, la vera arte, lo dice meglio, diversamente ma, appunto, meglio.

Info mostra XL. Mostra antologica di Dario Carmentano

  • progetto a cura di Donato Faruolo
  • finanziato e organizzato dalla Fondazione Porta Coeli di Venosa (PZ) presieduta dal Prof. Aniello Ertico
  • Palazzo Malvinni Malvezzi, Piazza della Cattedrale, Matera
immagine per francesco cascino
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Nato Matera, laureato in Scienze politiche nel 1989, dal 1990 al 2000 è Direttore delle Risorse Umane in tre diverse multinazionali (Montedison, SNIA e Ace Int.l). Oggi è un Contemporary Art Consultant e Cultural Projects Curator,e si occupa di arte da parete e arte da processi: arte da collezione a beneficio di privati, appassionati e collezionisti, arte come pratica e approccio progettuale art thinking oriented per imprese di ogni genere, istituzioni e rigenerazione culturale, urbana e territoriale.

Come Art Consultant in_forma e supporta le scelte di collezionisti, acquirenti e appassionati di arte contemporanea nella selezione di opere d’arte di ricerca e di alta qualità, nell’analisi del miglior rapporto qualità prezzo e nella progettazione di intere collezioni, in Italia e nel mondo.

Come Co-Founder e Art Director di Art Thinking Project ETS si occupa di progettazione culturale a tutto tondo, ideazione e realizzazione di strategie, contenuti, interventi temporanei, installazioni permanenti, inserimento di arte e artisti a monte dei processi di ogni tipo di azienda e attività; di rigenerazione culturale e urbana di città, borghi, territori e paesaggio; di soluzioni inedite a ogni tipo di impresa, dall’ospitalità all’acciaio, dalla finanza all’agricoltura e oltre. Insieme al Network e ai Componenti del Comitato Tecnico Scientifico di ATP, si occupa anche di heritage management, architettura, design, economia della cultura, diritto societario e dell'arte.

È stato ideatore, promotore e co-autore del Manifesto Art Thinking siglato al MAXXI a Giugno 2019 insieme a scienziati, artisti, imprenditori, architetti, ingegneri e professionisti di ogni genere. Tra le altre cose ha ideato e curato la prima e la seconda edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea (2008-2009). È stato membro della Commissione dei quattro esperti della Regione Puglia per il Piano strategico per la cultura (2016-2017: riallocazione di 480 MLN di Euro), ideatore e curatore del progetto Matera Alberga per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, curatore di diversi progetti culturali per ENELDeutsche BankHelsinnSAS Business Intelligence, UBI Banca, Bosch Security System, Fiera Milano, Macro Roma, MAXXI, Comune di Roma, Comune di Matera e altri.

Ha insegnato Organizzazione del Mercato dell’Arte e Progettazione culturale per i Master del Sole24Ore e della RUFA (Roma University of Art), e visiting professor di alcune università italiane e americane. Infine si occupa anche di education & edutainment; progetta e realizza workshop e webinBar sull’arte e la sua relazione con la psiche, sui benefici per l’intelligenza degli individui e la crescita e lo sviluppo di sistemi, territori e imprese. Scrive per art a part of cult(ure), magazine on line inserito nel Codex dell’ADI (Associazione Design Industriale) per le valenze culturali del format, dove cura una sua rubrica su arte, evoluzioni ibride e mostre nel mondo, chiamata I racconti del Cascino.

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