Partire per L’Aquila è già un’emozione, come uscire da mesi di lockdown forzato per riprendere contatto con quell’elemento interiore, il più prezioso di tutti, che la pandemia ti ha tolto: la sorpresa, l’inatteso, la scoperta che non puoi pianificare.
Andare in Abruzzo in genere, e a L’Aquila in particolare, crea una gioia indefinibile. Non di quelle incontenibili ma di quelle nutrienti già di suo. Mentre parti stai già immaginando il profumo emotivo di quei territori baciati dalle armonie, ma non dagli uomini adeguati a proteggerle.
Tra le mille ferite non ancora guarite, ad accoglierci ci sono transenne e impalcature, a testimonianza delle bugie raccontate sulla ricostruzione immediata, sull’efficienza del “mi consenta”, sulle panzane che la TV si presta a comprare da venditori di fumo e vendere ad elettori che non verificano.
Però L’Aquila è bellissima lo stesso. Lo vedi, lo senti che sta per rialzarsi e le sue ferite, visibili e inconfessabili, sono parte del paesaggio, della storia dell’intero Paese, preda di malfattori e maestri del raggiro.
Arrivi al MAXXI* e non ci puoi credere che lì, tra monti e vicoli dalla bellezza struggente e seduttiva, c’è uno dei musei più importanti al mondo, con una mostra meravigliosa e tutta giocata tra dentro e fuori: grazie alla maestria di Pietromarchi, il direttore del MAXXI, che ha fatto dell’osmosi del museo con la città, anche a Roma, il suo obiettivo primario.
Non ci puoi credere ma dopo il primo sguardo è tutto naturale, come se quella sede del MAXXI fosse sempre stata lì. Entri e trovi opere ovunque mentre ogni finestra si affaccia e ti rimanda alla montagna o alla città: quindi, arte e natura si mischiano e si coniugano in una sola anima fisica e metafisica; lo sguardo mentale che le opere alimentano si confonde con quello fisico che si appropria del mondo, dando vita a una visione tutta nuova, inedita, ibrida e costruttiva. L’arte apre la mente, L’Aquila apre l’arte.
Una MAXXI esperienza unica al mondo, una vera scossa rigenerante, stavolta, che ci insegna che gli artisti e i curatori titolati possono costruire molto meglio di chiunque altro, come le nostre città d’arte millenarie dimostrano da sempre.
*Il MAXXI L’Aquila è un museo d’arte contemporanea situato all’Aquila, a palazzo Ardinghelli (Piazza Santa Maria Paganica, 17) come sede distaccata del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma; l’apertura al pubblico è avvenuta il 3 giugno 2021.
Nato Matera, laureato in Scienze politiche nel 1989, dal 1990 al 2000 è Direttore delle Risorse Umane in tre diverse multinazionali (Montedison, SNIA e Ace Int.l). Oggi è un Contemporary Art Consultant e Cultural Projects Curator,e si occupa di arte da parete e arte da processi: arte da collezione a beneficio di privati, appassionati e collezionisti, arte come pratica e approccio progettuale art thinking oriented per imprese di ogni genere, istituzioni e rigenerazione culturale, urbana e territoriale.
Come Art Consultant in_forma e supporta le scelte di collezionisti, acquirenti e appassionati di arte contemporanea nella selezione di opere d’arte di ricerca e di alta qualità, nell’analisi del miglior rapporto qualità prezzo e nella progettazione di intere collezioni, in Italia e nel mondo.
Come Co-Founder e Art Director di Art Thinking Project ETS si occupa di progettazione culturale a tutto tondo, ideazione e realizzazione di strategie, contenuti, interventi temporanei, installazioni permanenti, inserimento di arte e artisti a monte dei processi di ogni tipo di azienda e attività; di rigenerazione culturale e urbana di città, borghi, territori e paesaggio; di soluzioni inedite a ogni tipo di impresa, dall’ospitalità all’acciaio, dalla finanza all’agricoltura e oltre. Insieme al Network e ai Componenti del Comitato Tecnico Scientifico di ATP, si occupa anche di heritage management, architettura, design, economia della cultura, diritto societario e dell'arte.
È stato ideatore, promotore e co-autore del Manifesto Art Thinking siglato al MAXXI a Giugno 2019 insieme a scienziati, artisti, imprenditori, architetti, ingegneri e professionisti di ogni genere. Tra le altre cose ha ideato e curato la prima e la seconda edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea (2008-2009). È stato membro della Commissione dei quattro esperti della Regione Puglia per il Piano strategico per la cultura (2016-2017: riallocazione di 480 MLN di Euro), ideatore e curatore del progetto Matera Alberga per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, curatore di diversi progetti culturali per ENEL, Deutsche Bank, Helsinn, SAS Business Intelligence, UBI Banca, Bosch Security System, Fiera Milano, Macro Roma, MAXXI, Comune di Roma, Comune di Matera e altri.
Ha insegnato Organizzazione del Mercato dell’Arte e Progettazione culturale per i Master del Sole24Ore e della RUFA (Roma University of Art), e visiting professor di alcune università italiane e americane. Infine si occupa anche di education & edutainment; progetta e realizza workshop e webinBar sull’arte e la sua relazione con la psiche, sui benefici per l’intelligenza degli individui e la crescita e lo sviluppo di sistemi, territori e imprese. Scrive per art a part of cult(ure), magazine on line inserito nel Codex dell’ADI (Associazione Design Industriale) per le valenze culturali del format, dove cura una sua rubrica su arte, evoluzioni ibride e mostre nel mondo, chiamata I racconti del Cascino.


















