Ravello Lab è uno spin off del Festival di Ravello, inventato da Alfonso Andria, ex Presidente della Provincia di Salerno (quando i politici li facevano colti e generosi) e Presidente del Centro per i Beni culturali di Ravello, da Claudio Bocci (ex Direttore di Federculture) e da altri attori politici ed esperti di economia della cultura, i quali hanno dato vita a un Think Tank che dal 2006 organizza confronti e brain storming di tre giorni con una quarantina di specialist* e professionist* trasversali, selezionat* tra giurist*, economis*i, direttor* di accademie, teatri, musei e fondazioni, responsabili di strutture pubbliche e private, dirigenti ministeriali, politic* e amministrator*, discutendo dello stato dell’arte della produzione culturale e delle condizioni di lavoro di tutti i suoi operatori, elaborando proposte, miglioramenti e visioni inedite a favore delle arti.

Dal 2019, su mia proposta, ai tre giorni partecipano anche Curatori, Curatrici, Artiste e Artisti.
Finiti i tre giorni, dopo qualche mese di ulteriore riflessione, ognuno di noi ormai distante da Ravello, il risultato del lavoro dei Panel viene consegnato al Governo nazionale, al Ministero della Cultura e alle Amministrazioni locali che ne facciano richiesta, sotto forma di “Raccomandazioni di Ravello Lab“, che sono il frutto dell’elaborazione di teste pensati e professionisti titolati al massimo livello per supportare le arti e tutti gli operatori con leve fiscali, giuridiche, amministrative e legislative di nuova generazione e provenienti da chi ha competenze ed esperienze per parlarne. Una volta tanto.
Noi di Art Thinking Project ETS siamo stati sempre ben rappresentati: il nostro Presidente del Comitato tecnico scientifico è Pierpaolo Forte (CdA di Pompei, Ordinario di Diritto amministrativo), Chair di uno dei due Panel di lavor di Ravello Lab (che quest’anno erano tre), da 15 anni coinvolto nel Think Tank e nel Comitato scientifico di Ravello Lab.
Tutto è a titolo gratuito, le spese sono a carico del Centro per i Beni culturali di Ravello e di alcuni sponsor, tra i quali quest’anno c’era anche la nostra SEF Consulting.

Come funziona
Si comincia il giovedì in plenaria con lectio di ospiti internazionali che mettono sul tavolo le questioni attinenti il tema in oggetto, estratto anno per anno dai dibattiti e dai problemi più scottanti da risolvere; relatori di chiara fama espongono la situazione internazionale e fanno le loro considerazioni per nutrire il nostro immaginario che dovrà poi elaborare le Raccomandazioni.
Tutto il venerdì è dedicato al lavoro nei Panel; i gruppi si dividono in due o tre, ogni Panel ha un tema limitrofo e confluente alla questione centrale, e un Chair che conduce i lavori e che presenta una serie di stimoli, coadiuvato da due Key Note Panelist che, a loro volta, introducono una serie di riflessioni per aiutare il Panel ad avviare la discussione e le varie esposizioni.
Quest’anno io ero nel Panel di Pierpaolo Forte che, nell’ambito del tema generale Turismi e Culture, si è occupato delle Produzioni culturali per le trasformazioni: come le arti e la cultura trasformano persone e luoghi, e come si può collegare la cultura al turismo, facendolo diventare viaggio, scoperta, esplorazione, apprendimento; perché la cultura non si fa per i turisti ma per il mondo e, in particolare, per i cittadini che vivono in quel territorio, altrimenti diventa orpello decorativo senza linfa né trasmissione di sapienza per le popolazioni e i luoghi interessati. Lo diciamo da sempre.
Quest’anno con noi c’erano Giulia Piscitelli, una grandissima artista napoletana, ed Eugenio Tibaldi, un grandissimo artista piemontese, che hanno dato visioni e contributi fuori dall’ordinario, aprendo strade nuove e inedite come solo loro sanno fare. Art thinking puro al servizio di imprese e istituzioni, cittadini, società e sviluppo.

La cosa interessante è che nessuno arriva mai con un discorso prestabilito, perché tutti comprendiamo che saranno gli stimoli on going a formare e informare le nostre visioni, aggiornandole e facendole diventare utili e partecipate attivamente.
Un brain storming intelligente e informato come ce ne sarebbe bisogno ogni giorno, e come noi di Art Thinking Project proviamo a fare e suggerire nel lavoro e nella vita ormai da 25 anni con risultati verificabili e permanenti.

A fine giornata, dopo aver ascoltato tutti e tutte e dopo aver dialogato in modo fertile e stimolante come in poche altre occasioni, ogni Chair sintetizza le idee, le proposte e le visioni che sono venute fuori e, al mattino seguente, il Sabato, di nuovo in plenaria, le presenta a sessioni riunite.
Un lavoro enorme, difficile, complesso. In questo modo tutti sappiamo tutto e possiamo arricchire la conoscenza dei fenomeni complessi della cultura e della società che, da sempre, viene alimentata e migliorata dalla conoscenza dinamica ed evolutiva.

Abbiamo un disegno
Durante la presentazione a sessioni riunite del Sabato, Forte ha proiettato i disegni che Tibaldi ha fatto durante i lavori del Panel sulle produzioni culturali: l’aula era estasiata. Finalmente tutti hanno capito quanto valore e quanta potenza portano l’arte e l’immagine intelligente quando si aggiungono alla parola… la differenza di comprensione e illuminazione di chi ascolta è enorme.
A fine lavori ci si sente come quando finivano le gite: Ravello Lab è una Community meravigliosa e Alfonso Andria è instancabile nel tenerla insieme da 20 anni.
Una volta mature, le proposte, sotto forma di disegni di legge e di provvedimenti fiscali, vengono inviate al governo e alle amministrazioni.

Perché artiste e artisti in un think tank
Se vogliamo parlare di leggi, procedure, incentivi, leve fiscali e vere politiche culturali che innervino di benefici permanenti la società intera, imprese comprese, bisogna che a monte di questi processi ci siano i protagonisti che vivono in trincea, e che siano curatori e artisti titolati da risultati concreti, altrimenti l’errore di fare solo teoria, che ci ha portati al disastro in ogni snodo strategico della vita pubblica e privata di oggi, si ripete all’infinito.
Per non parlare del loro pensiero laterale, necessario più che mai in ogni forma e in ogni contesto. Noi lo innestiamo nelle imprese e nella trasformazione urbana e sappiamo bene quali e quanti benefici porta.
SEF Consulting, Società di Consulenza strategica e Finanza agevolata, da sempre caratterizzata dalla trasversalità delle competenze e interessata allo sviluppo delle soft skill attraverso l’arte e la disruptive culture, ha dedicato una serie di articoli sui temi di cui si è poi discusso a Ravello sul suo house organ Acta non Verba; il suo CEO e Founder, Errico Formichella, ha partecipato al Panel 1 sulla Rigenerazione dei borghi, guidato dal Magnifico Rettore dell’Università di Lecce, il prof. Fabio Pollice, portando la sua esperienza di trait d’union tra impresa, finanza e art thinking, ed è questo modo di fare sviluppo che si vuole sollecitare con questo articolo.
Per millenni l’arte ha preso informazioni e ispirazioni dalla strada, dal lavoro, dalle città e a questi elementi deve tornare, per innervarne l’immaginazione, l’intelligenza, la visione e il coraggio di andare oltre il comodo buio del già detto.

Ognuno di noi aspetta il prossimo Ravello Lab come da piccoli si aspettava il Natale o le gite con gli amici e le amiche a cui vuoi più bene; dovrebbe essere così ogni giorno, dovremmo fare in modo che sia così in ogni sede, contesto, situazione e progetto temporaneo o permanente.
Dovremmo farlo diventare un modello per tutto il mondo dell’arte e delle arti, della progettazione culturale e dell’education; solo così si può uscire dall’attuale, degradante strapotere dell’ignoranza e della retorica che inibisce la crescita individuale e avvelena quella collettiva. Solo così si rimettono le competenze visionarie al comando.
Ravello Lab ha bisogno di tutti e tutti hanno bisogno di noi. Diciamo insieme: dacci oggi il nostro Panel quotidiano.

Nato Matera, laureato in Scienze politiche nel 1989, dal 1990 al 2000 è Direttore delle Risorse Umane in tre diverse multinazionali (Montedison, SNIA e Ace Int.l). Oggi è un Contemporary Art Consultant e Cultural Projects Curator,e si occupa di arte da parete e arte da processi: arte da collezione a beneficio di privati, appassionati e collezionisti, arte come pratica e approccio progettuale art thinking oriented per imprese di ogni genere, istituzioni e rigenerazione culturale, urbana e territoriale.
Come Art Consultant in_forma e supporta le scelte di collezionisti, acquirenti e appassionati di arte contemporanea nella selezione di opere d’arte di ricerca e di alta qualità, nell’analisi del miglior rapporto qualità prezzo e nella progettazione di intere collezioni, in Italia e nel mondo.
Come Co-Founder e Art Director di Art Thinking Project ETS si occupa di progettazione culturale a tutto tondo, ideazione e realizzazione di strategie, contenuti, interventi temporanei, installazioni permanenti, inserimento di arte e artisti a monte dei processi di ogni tipo di azienda e attività; di rigenerazione culturale e urbana di città, borghi, territori e paesaggio; di soluzioni inedite a ogni tipo di impresa, dall’ospitalità all’acciaio, dalla finanza all’agricoltura e oltre. Insieme al Network e ai Componenti del Comitato Tecnico Scientifico di ATP, si occupa anche di heritage management, architettura, design, economia della cultura, diritto societario e dell'arte.
È stato ideatore, promotore e co-autore del Manifesto Art Thinking siglato al MAXXI a Giugno 2019 insieme a scienziati, artisti, imprenditori, architetti, ingegneri e professionisti di ogni genere. Tra le altre cose ha ideato e curato la prima e la seconda edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea (2008-2009). È stato membro della Commissione dei quattro esperti della Regione Puglia per il Piano strategico per la cultura (2016-2017: riallocazione di 480 MLN di Euro), ideatore e curatore del progetto Matera Alberga per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, curatore di diversi progetti culturali per ENEL, Deutsche Bank, Helsinn, SAS Business Intelligence, UBI Banca, Bosch Security System, Fiera Milano, Macro Roma, MAXXI, Comune di Roma, Comune di Matera e altri.
Ha insegnato Organizzazione del Mercato dell’Arte e Progettazione culturale per i Master del Sole24Ore e della RUFA (Roma University of Art), e visiting professor di alcune università italiane e americane. Infine si occupa anche di education & edutainment; progetta e realizza workshop e webinBar sull’arte e la sua relazione con la psiche, sui benefici per l’intelligenza degli individui e la crescita e lo sviluppo di sistemi, territori e imprese. Scrive per art a part of cult(ure), magazine on line inserito nel Codex dell’ADI (Associazione Design Industriale) per le valenze culturali del format, dove cura una sua rubrica su arte, evoluzioni ibride e mostre nel mondo, chiamata I racconti del Cascino.









