Una delle più grandi artiste della storia, pluripremiata da giurie titolate ai massimi livelli mondiali, per la prima volta mette in scena la sua Aida per il festival di Salisburgo.
La notizia ci interessa non solo perché Shirin Neshat è una donna iraniana impegnata da sempre per l’emancipazione femminile e la lotta al sottosviluppo maschilista del suo paese e del mondo, ma anche perché è un’artista gigantesca e una persona semplice e dolcissima, quindi esempio di intelligenza a tutto tondo.
La notizia serve a far comprendere a tanta gente che l’arte pervade ogni cosa e quando lo fa aggiunge valore atavico dell’estetica, cioè l’emersione percettibile di valenze e valori in e di ogni cosa che altrimenti non si vedrebbero o sarebbero esposti in modo banale e scontato.
Quindi, il consiglio è sempre lo stesso: quando scegliete arte, fatelo ai massimi livelli di ricerca e qualità.
Perché l’intelligenza e la conoscenza contenute in un’opera di qualunque genere non dipendono dal mezzo ma dalla profondità culturale dell’espressione, che sarà direttamente proporzionale alla scoperta.
Auguri a Shirin per questa straordinaria avventura: ha chiesto di augurarle buona fortuna e io lo faccio così, condividendo know how distintivi che lei stessa mette a disposizione del mondo.
Nato Matera, laureato in Scienze politiche nel 1989, dal 1990 al 2000 è Direttore delle Risorse Umane in tre diverse multinazionali (Montedison, SNIA e Ace Int.l). Oggi è un Contemporary Art Consultant e Cultural Projects Curator,e si occupa di arte da parete e arte da processi: arte da collezione a beneficio di privati, appassionati e collezionisti, arte come pratica e approccio progettuale art thinking oriented per imprese di ogni genere, istituzioni e rigenerazione culturale, urbana e territoriale.
Come Art Consultant in_forma e supporta le scelte di collezionisti, acquirenti e appassionati di arte contemporanea nella selezione di opere d’arte di ricerca e di alta qualità, nell’analisi del miglior rapporto qualità prezzo e nella progettazione di intere collezioni, in Italia e nel mondo.
Come Co-Founder e Art Director di Art Thinking Project ETS si occupa di progettazione culturale a tutto tondo, ideazione e realizzazione di strategie, contenuti, interventi temporanei, installazioni permanenti, inserimento di arte e artisti a monte dei processi di ogni tipo di azienda e attività; di rigenerazione culturale e urbana di città, borghi, territori e paesaggio; di soluzioni inedite a ogni tipo di impresa, dall’ospitalità all’acciaio, dalla finanza all’agricoltura e oltre. Insieme al Network e ai Componenti del Comitato Tecnico Scientifico di ATP, si occupa anche di heritage management, architettura, design, economia della cultura, diritto societario e dell'arte.
È stato ideatore, promotore e co-autore del Manifesto Art Thinking siglato al MAXXI a Giugno 2019 insieme a scienziati, artisti, imprenditori, architetti, ingegneri e professionisti di ogni genere. Tra le altre cose ha ideato e curato la prima e la seconda edizione del Premio Terna per l’arte contemporanea (2008-2009). È stato membro della Commissione dei quattro esperti della Regione Puglia per il Piano strategico per la cultura (2016-2017: riallocazione di 480 MLN di Euro), ideatore e curatore del progetto Matera Alberga per Matera Capitale Europea della Cultura 2019, curatore di diversi progetti culturali per ENEL, Deutsche Bank, Helsinn, SAS Business Intelligence, UBI Banca, Bosch Security System, Fiera Milano, Macro Roma, MAXXI, Comune di Roma, Comune di Matera e altri.
Ha insegnato Organizzazione del Mercato dell’Arte e Progettazione culturale per i Master del Sole24Ore e della RUFA (Roma University of Art), e visiting professor di alcune università italiane e americane. Infine si occupa anche di education & edutainment; progetta e realizza workshop e webinBar sull’arte e la sua relazione con la psiche, sui benefici per l’intelligenza degli individui e la crescita e lo sviluppo di sistemi, territori e imprese. Scrive per art a part of cult(ure), magazine on line inserito nel Codex dell’ADI (Associazione Design Industriale) per le valenze culturali del format, dove cura una sua rubrica su arte, evoluzioni ibride e mostre nel mondo, chiamata I racconti del Cascino.












Una risposta
Sono piena di entusiasmo e ammirazione per un’Artista immensa che stimo molto,e grata
al giornalista di AapartofC per questo bell’articolo divulgativo
Livia Sebasti