IndipendenteMente #35. Cristiano Venturelli con BeatriX ci racconta due donne tra affinità e contrasti.

immagine per Cristiano Venturelli«L’uomo da sempre si è posto la doman­da di come sia meglio utilizzare le proprie capacità, i propri talenti, in una parola, il proprio potere». Così inizia la prefazione di Edoardo Ferrario al romanzo di Cristiano Venturelli [https://www.cristianoventurelli.it/], BeatriX, pubblicato da VJ Edizioni, e già ci suggerisce una serie di elementi per leggere questo libro particolarmente coinvolgente.

Si tratta di un thriller psicologico molto ben scritto che, nonostante la brevità, vi terrà incollati fino alla fine. La storia si svolge nell’arco di una sola giornata e vede a confronto due donne che non si conoscono, ma che in un certo senso hanno una grande affinità.

Entrambe stanno vivendo un momento difficile della loro vita, perché stanno facendo i conti con un lutto grave e con le conseguenze che una perdita di una persona cara può portare all’equilibro emotivo e psichico di una persona.

La vicenda è sostanzialmente un incontro tra Carla, che è una psichiatra, e Beatrice, la sua paziente. Carla è emotivamente e psicologicamente provata, poiché non riesce a superare e ad accettare la morte del marito: «La scomparsa di Luciano aveva portato via con sé anche il gusto che le davano i tanti interessi che prima condividevano insieme.

Dopo la sua morte era stata al cinema un paio di volte solo per far contenta la sorella, ma non ricordava neppure i titoli di quei film. Non aveva più fatto un viaggio. Non era più entrata in un teatro e nemmeno in un museo o in una galleria d’arte. (…) Del resto, dopo vent’anni di vita insieme, le risultava impossibile pensare di dedicarsi ad una di quelle cose da sola o in compagnia di qualcun altro».

Beatrice ha appena tentato il suicidio dopo la morte della figlia. «Anzitutto era una delle donne più belle che avesse mai visto di persona. Intorno ai quarant’anni, alta almeno un metro e ottanta, fisico longilineo, con tutte le curve al punto giusto, viso ovale senza l’ombra di una ruga, labbra carnose, naso piccolo e regolare, carnagione chiara. Ma la cosa più appariscente erano i suoi occhi: verdi ed intensi come le foglie di una magnolia, grandi, dal taglio a mandorla e contornati da lunghe ciglia nere».

L’incontro tra le due donne rappresenta un momento cruciale del romanzo e darà l’avvio ad una vera e propria indagine da parte di Carla, poiché la personalità e lo sguardo catalizzante di Beatrice la spingono a cercare di capire chi è quella donna e perché ha un ascendente così forte sulle persone: «Quello che accadde dopo fu a dir poco sconcertante. La donna alzò di colpo gli occhi, puntandoli dritti nei suoi. Carla prima ebbe l’impressione che ne scaturisse una sorta di bagliore, poi provò la sensazione di avere una rete di artigli sottili che si andavano a conficcare nella corteccia cerebrale, prendendone possesso. Per pochi, terrificanti, istanti si ritrovò con il cervello vuoto, privo di volontà sul resto del corpo».

Cristiano Venturelli ha dato vita a dei personaggi enigmatici e ad una trama mozzafiato, che grazie ad uno stile limpido e particolarmente scorrevole, fa risultare BeatriX un romanzo accattivante che vi regalerà delle piacevoli ore di relax.

Contatti
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Isabella Molonia

Isabella Molonia

Isabella Molonia, è una giornalista pubblicista siciliana, ha una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e un biennio specialistico in Metodi e linguaggi del giornalismo. In questi anni ha inoltre collaborato con diverse realtà editoriali locali. Attualmente collabora con il gruppo editoriale Citynews. Alla formazione universitaria ha associato quella musicale conseguendo una laurea triennale in Canto Jazz presso il Conservatorio A. Corelli e una laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo Interpretativo-Compositivo Jazz.

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