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IndipendenteMente #66. Il rider. Un thriller contemporaneo dal volto umano che appassiona

di Isabella Molonia

Il rider di Aldo Lado (Edizioni Angerafilm) è un romanzo giallo a sfondo sociale. Il protagonista André è un ragazzo ventenne originario della Repubblica Centrafricana, costretto a fuggire dal suo paese a causa di un colpo di Stato militare e rifugiarsi a Milano da clandestino, senza amici e neppure un lavoro.

L’unica occupazione che trova è svolgere la mansione di rider per conto di un ragazzo italiano che accetta di sub-appaltargli il telefono e il contenitore termico giallo, a patto di trattenere per sé la metà dello stipendio. Un accordo al ribasso che il ragazzo accetta perché gli consente di guadagnare i soldi necessari per raggiungere la Francia, in un container, dove avrebbe poi chiesto il permesso di soggiorno come “rifiugato politico” e si sarebbe iscritto alla facoltà di medicina.

« “Qui da prima di estate, mais io va in Francia a domandare asilo perché più facille con mio paese anziana colonia di loro” “Come mai ti sei fermato a Milano?” Il ragazzo alza le spalle. “Provato a passare frontiera lungo mare avec altri tanti, mais gendarmi cacciato noi malamente. Alors, ancora qualche mese lavoro e avrò soldi per passaggio confine da montagne”. Meravigliata gli chiede: “Hai davvero un lavoro?” Il ragazzo annuisce continuando a sfogliare il libro.  “Faccio rider… Consegno cibi a case…”» .

immagine per Il rider Aldo Lado - copertinaOltre alla chiesa, dove si reca per pregare ogni domenica e seguire il corso gratuito di italiano, André non ha altri passatempi, qualsiasi minuto libero lo dedica a racimolare qualche soldo in più per il suo obiettivo futuro, dormendo con altri emarginati in una palazzina fatiscente in periferia, insieme a spacciatori nordafricani e a un ragazzo italiano tossicodipendente.

Una vita di stenti ma votata all’onestà e alla fede, malgrado gli atteggiamenti razzisti che molti milanesi gli riservano, trattandolo con diffidenza e maleducazione quando a ogni ora del giorno e della notte sfreccia sulla sua bicicletta arrugginita, per consegnargli i pasti a tempo record.

E sarà proprio per colpa del pregiudizio che André finirà per essere coinvolto nell’omicidio di un noto collezionista Gomarini, trovato morto una notte proprio dopo la consegna da parte di un rider. E sarà proprio questo terribile evento ad offuscare i sogni di indipendenza del giovane ragazzo, che inizierà a vivere nel terrore e nascondendosi, nel tentativo di trovare una soluzione per dimostrare la verità dei fatti.

Ma poco, può realizzare un immigrato clandestino privo di qualsiasi documento: saranno allora alcuni amici italiani – un noto giornalista di inchiesta e la sua ex compagna –  a venirgli in aiuto, dimostrando che la solidarietà non ha colore.

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Isabella Molonia, è una giornalista pubblicista siciliana, ha una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e un biennio specialistico in Metodi e linguaggi del giornalismo. In questi anni ha inoltre collaborato con diverse realtà editoriali locali. Attualmente collabora con il gruppo editoriale Citynews. Alla formazione universitaria ha associato quella musicale conseguendo una laurea triennale in Canto Jazz presso il Conservatorio A. Corelli e una laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo Interpretativo-Compositivo Jazz.

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