Una vita vissuta costantemente sul filo del rasoio. Senza mai davvero sapere se domani ti sveglierai ancora nel tuo letto con le coperte rimboccate, nella tua casa. Con la paura costante di avere un coltello puntato alla gola mentre ti accingi a tornare nella tua abitazione.
E quando torni magari sei attorniato da urla e schiamazzi: senti i tuoi genitori discutere perché i soldi, sempre meno, non bastano mai, mentre le spese aumentano a dismisura. E tu non puoi farci un bel niente! È inutile che scalpiti e strepiti, le cose non cambiano e, forse, non cambieranno nemmeno mai. Sembri predestinato a tutto questo. È tuo e non ti si stacca dalle ossa, dal cuore e dalla pelle.
Vorresti scappare, andare via, ben lontano, senza avvisare nessuno della tua partenza, tanto a chi importerebbe? E se anche qualcuno poi dovesse soffrirne, beh, tanto meglio. Sarebbe una tua piccola rivincita! Lì non ci vuoi più stare.
Sei stanco e sei arrabbiato con il mondo intero: perché proprio tu devi, necessariamente, fare tanti sacrifici ogni giorno e vivere attorniato da privazioni continue? Che cosa hai fatto di male per meritartelo? Perché i tuoi genitori, nonostante la loro povertà, hanno deciso di mettere al mondo tanti figli? Non lo sanno che costano? Sì, costa tanto far vivere in maniera degna un figlio! E tu che sei il più piccolo ti senti impotente davanti a tutto questo. E così corri in strada e nei vicoli. Chi se ne importa se fa freddo, piove, nevica o è buio pesto. Meglio stare lì che in casa.
E così Richard, decide che basta, così non si può andare avanti, perlomeno lui non ci sta più a vivere in questa maniera. È forse questa vita? Sa che nessuno, a parte se stesso, può aiutarlo davvero e in maniera concreta, ad emergere e ad uscire da quello schifo. E allora fa quello che, apparentemente gli riesce meglio: lasciarsi ammaliare dal crimine che trionfa nel suo quartiere.
Lui vive ad Harlem, a New York, ha 12 anni e la pelle scura. Ha un amico, Joe, anche lui povero in canna, che vive lì con la nonna. È orfano. È un idealista ma è facile far cadere tutti i suoi ideali e i suoi buoni propositi che svaniscono a terra come una bolla di sapone, non appena sfiora il suolo. Subisce in qualche maniera il fascino di Richard che con le parole ci sa giocare pressoché alla perfezione. Sa abbindolare lui!
Il ragazzo ci sa fare, non c’è che dire! Come ci sa fare egregiamente a basket, immensa passione per entrambi, che riempirà le loro esistenza. Diventeranno due autentici campioni, ma questo basterà loro per uscire dal tunnel? Che cosa li attenderà una volta diventati adulti? E soprattutto riusciranno a diventare grandi?
Casa Editrice: Infinito Edizioni
Isabella Molonia, è una giornalista pubblicista siciliana, ha una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e un biennio specialistico in Metodi e linguaggi del giornalismo. In questi anni ha inoltre collaborato con diverse realtà editoriali locali. Attualmente collabora con il gruppo editoriale Citynews. Alla formazione universitaria ha associato quella musicale conseguendo una laurea triennale in Canto Jazz presso il Conservatorio A. Corelli e una laurea specialistica in Discipline musicali indirizzo Interpretativo-Compositivo Jazz.








