ultimi articoli dell'autore

Mercante in Fiera di Parma resiste alle tempeste (forse)

di Laura Traversi

Dove e come investe, tra una storia di continuità e un marketing che vuole aggiornarsi.
Fiere di Parma, polo fieristico responsabile anche di CIBUS e CAMPER, è conosciuta soprattutto per il Mercante in Fiera, la grande kermesse di Modernariato e Antiquariato arrivata ad  oltre 41 Edizioni  di ritorno dal  1 al 9 ottobre 2022 al Quartiere fieristico di Parma-Baganzola), che accoglie sempre almeno 50.000 visitatori.

Ha da poco acquisito Mia Fair – Milan Image Art Fair, importante fiera italiana dedicata alla fotografia, e ambisce a costruire, sull’asse Parma-Milano, un polo dedicato all’arte e alla fotografia puntando a diventare leader in Europa.

Accanto ai 3 grandi padiglioni degli espositori (Pad. 3, 5 e 6) non mancheranno alcune mostre di fotografia, una sulle corse automobilistiche di quasi un secolo fa intitolata Quei temerari delle strade bianche. Nuvolari…e altri eroi (a c. di  G. Boetto Cohen, al Pad. 4) e l’altra sulle acquisizioni di fotografie nella collezione Fiere di Parma  (Number 8. Otto opere per una nuova Collezione d’Arte, al Pad. 4).

Ad ogni edizione sforna alcune piccole esposizioni, all’insegna della varietà e curiosità, tra arti e storia del costume. Ad ottobre affiancherà alcune esposizioni collaterali sui Disegni delle Sorelle Fontana (Pad.7) e sulla Pila di Alessandro Volta  (Pad.7).

Ma la crisi morde da troppo tempo, tra i confini della Penisola,  perché si perdano di vista i valori più concreti del lavoro.  Fiere di Parma investe in pubblicità e richiama da tutta Italia e oltre (per  due volte l’anno, dal 1982)  fino a 1000 operatori di settore (20% esteri),  ma tentenna forse nel  rafforzare la sua identità più specifica, quella appunto del “Mercante” e del “Mercato” con la M maiuscola.

Senza dubbio, la forza di questa manifestazione, in cui arrivano compratori da mezzo mondo (in incognito ci sono non pochi tra i maggiori dealers mondiali), è nei numeri movimentati dai suoi protagonisti: operatori piccoli e medi o maggiori, talvolta ubiquitari e qualche volta presenti anche in eventi del massimo prestigio, che hanno resistito a tutte le tempeste dei decenni trascorsi e che cercano tutto l’anno novità da proporre alla clientela.

Dalla crisi del 2007-8, dopo il fallimento Lehman Brothers, alle costanti incertezze del 2009, fino al  ridimensionamento dell’ ultimo decennio, che ha visto tante chiusure e abbandoni in un campo sempre più ristretto e competitivo. In cui Design, Modernariato, Vintage, Antiquariato, Collezionismo e Oggettistica di pregio ma anche tanta curiosità sugli oggetti più quotidiani e sulla Moda hanno conquistato spazi prima occupati dall’Antico e dall’Arte apparentemente più impegnativa, che richiede attenzione e cultura. A tal proposito: ci sarà anche un convegno su Arte e diritto (4 ottobre).

Malgrado ogni tanto qualcuno arricci il naso su questo grande contenitore/calderone un po’ destrutturato, la sua formula si è rivelata vincente. Parma ha resistito e saputo adeguarsi ad ogni crisi. Consentendo occasioni d’acquisto e sane divagazioni, permettendo a tutte le tasche e  curiosità culturali rischi proporzionati ed esplorazioni oltre il confine del già noto.

Non sono pochi i giovanissimi che ricominciano ad interessarsi anche dell’ antico. Ma sono lontani i tempi in cui ogni oggetto/dipinto vecchio, anche se tarlato o deforme, aveva diritto di cittadinanza, come nelle case borghesi modellate spesso sui canoni dell’ aristocrazia.

A Parma, nel 2022 i professionisti del settore si distinguono per capacità sempre più affinate, spesso spaziando attraverso tutte le epoche e gli stili, estendendo le loro ricerche colla bussola della qualità più alta.

Canoni classici e anticlassicismo, originalità e bizzaria, miscellanea di stili od orientamento fisso e monografico,  tutto può valere per distinguersi dagli altri 999 colleghi.

Ci fu un anno in cui la Fiera di Parma editò un album fotografico intitolato proprio Facce da mercante: era veramente indovinato, perché esprimeva la varietà tanto delle opere/ merci  che dei suoi venditori/esperti o rigattieri che fossero.

È nata, e vige anche qui, infatti, una forte propensione al cross-collecting, trasversale e interclassista, dagli studenti ai ricchi magnati., in cui lo strapotere delle case d’asta, ulteriormente cresciuto durante e dopo i lockdown, lascia ristrettissimi spazi di manovra solo a quelli che non possono fare un altro mestiere, allenati ad ogni condizione meteorologica e tempesta, dei valori e dei consumi.

Molti hanno mantenuto al centro la barra della passione per tutte  le arti. E, in un mare ormai quasi imprevedibile, navigano a vista, difendendo esigui spazi di sopravvivenza di un mestiere davvero complicato.

Tra  burocrazia dell’ export italiano, assenza di rispetto per le loro fatiche, restrizioni al contante e  al portafoglio del pubblico, impaurito da bollette e  pandemie senza fine. Solo la passione,  nonostante e sopra(t)tutto per il bello e le arti, ne ha consentito la sopravvivenza.

Fiere di Parma, nell’ottica di potenziare il proprio brand, ha acquisito la pre-esistente vetrina AnticoAntico, mirando ad estendere la presenza sul web dei suoi operatori accreditati, attraverso  un  marketplace aperto tutto l’anno, che è una piattaforma online e, forse, anche un reale modo per investire sul capitale umano su cui poggia il suo successo.

immagine per Laura Traversi
+ ARTICOLI

Laureata e specializzata in storia dell’arte all’Università “La Sapienza” di Roma, ha svolto, tra 1989 e 2010, attività di studio, ricerca e didattica universitaria, come borsista, ricercatore e docente con il sostegno o presso i seguenti istituti, enti di ricerca e università: Accademia di San Luca, Comunità Francese del Belgio, CNR, ENEA, MIUR-Ministero della Ricerca, E.U-Unione Europea, Università Libera di Bruxelles, Università di Napoli-S.O Benincasa, Università degli Studi di Chieti-Università Telematica Leonardo da Vinci. Dal 2010 è CTU-Consulente Tecnico ed Esperto del Tribunale Civile e Penale di Roma. È autrice di articoli divulgativi e/o di approfondimento per vari giornali/ rubriche di settore e docente della 24Ore Business School.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *