Flying Photo Book Carpet. Sam Waagenaar, Liliana Barchiesi, Denis Curti ed Emiliano Mancuso

Per questo primo appuntamento sul “tappeto volante” ho scelto quattro libri di fotografia molto diversi tra loro: tre usciti nel corso del 2020 e uno vintage.

Ho acquistato Women of Rome qualche anno fa a Santa Fe, New Mexico, in una piccola libreria second hand che si chiamava Books of Interest. Come potevo non lasciarmi tentare dal curioso campionario di donne che incarnano una romanità d’altri tempi? Le foto in bianco e nero sono state scattate dal fotografo olandese Sam Waagenaar (1908-1997), mentre l’introduzione (in inglese) è firmata da Alberto Moravia.

Da piazza di Spagna al Foro Italico, quartier generale dei Giochi Olimpici del ’60; da via Veneto a piazza Vittorio, popolane e nobildonne, attrici e hostess, pittrici e suore. Tra questi volti ereditati dal neorealismo anche una giovanissima Benedetta B. (riconoscibile anche allora il sorriso della Barzini), Elsa Martinelli con turbante e Anna Magnani che viene definita la più grande attrice italiana “and a Woman of Rome if ever there was one” (e una donna di Roma se mai ce ne fosse stata una).

Le donne ritratte da Liliana Barchiesi (Milano 1945) in Donne è Bello appartengono ad un’altra epoca della storia italiana.

La fotoreporter definita “fotografa militante interna al Movimento” condivide la memoria e le emozioni delle conquiste del femminismo, ma porta anche a riflettere sui problemi di oggi: la persistenza dell’imparità di genere e il dramma dei femminicidi.

“Diritti civili così faticosamente conquistati vengono troppo spesso ignorati e contestati: libera scelta della maternità significa non dover scegliere fra carriera e maternità, rinnegando quella parità sul lavoro tuttora di fatto negata. Libera scelta di esprimere sé stessi nelle forme che ogni individuo sente di essere e rappresentare, nel rispetto della libertà altrui, è un obiettivo da raggiungere”.

A proposito di momento storico con il saggio Capire la fotografia contemporanea. Guida pratica all’arte del futuro di Denis Curti ci spostiamo nella contemporaneità, che è compulsiva in fatto di produzione di immagini fotografiche.

Le interessanti riflessioni del direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia partono dal lavoro dei grandi reporter del XIX secolo e attraverso le loro fotografie si assiste al passaggio dall’era analogica a quella digitale, per proiettarsi in un presente che vede la presenza dei social sempre più presente nelle nostre vite.

Scrive l’autore;

“Le immagini vogliono essere amate. Lo stesso vale per il nostro medium: l’accoglimento di questa finzione costitutiva biologizzante renderebbe giustizia alla vitalità che le fotografie manifestano nell’era di Internet, nella loro pretesa di una rinnovata conquista escatologica. La responsabilità che si innesca quando ci si fa carico di un tale livello di percezione del mondo esterno, travalica i confini della tecnica e dell’estetica e assurge quindi a un imperativo morale”.

La consapevolezza della responsabilità dello sguardo è dichiarata nel lavoro fotografico e cinematografico di Emiliano Mancuso (Roma, 1971-2018) che in Una diversa bellezza ha esplorato la realtà visibile e invisibile.

Il libro (un progetto di Zona, ideato e curato da Renata Ferri) presenta una selezione di tutta la sua produzione in cui si alternano le sperimentazioni tecniche: dal bianco e nero, al colore, dalle istantanee al digitale. L’Italia è centrale nei progetti che seguono uno sviluppo progressivo: Terre di SudStato d’Italia e Il diario di Felix, racconto di una casa-famiglia nella periferia romana che diventerà anche un film documentario corale.

Scrive Renata Ferri nell’introduzione che conclude più in là accennando alla sua ingenuità disarmante e alla solida convinzione:

“Emiliano Mancuso è stato un fotografo particolare: la sua solida formazione filosofica lo ha sempre spinto più a riflettere che a fare.
C’è la sua sensibilità mentre disegna i protagonisti che sceglie per raccontare il Paese. La politica, l’economia, la macrostoria sono sempre filtrate dalla microstoria dei singoli. Vite vissute e testimoniate in prima persona. E con candore, con intrepida audacia, assistiamo allo scorrere di un tempo narrato con compassione rara”.

 

immagine per Flying Photo Book Carpet. Sam Waagenaar, Liliana Barchiesi, Denis Curti ed Emiliano Mancuso
Flying PhotoBook Carpet. Sam Waagenaar, Liliana Barchiesi, Denis Curti ed Emiliano Mancuso – ph. di Manuela De Leonardis
  • Sam Waagenaar e Alberto Moravia, Women of Rome
    Andre Deutsch & A.W. Bruna, 1960
    Inglese
    114 pp., ill.
    € 30,00 ca.
  • Liliana Barchiesi, Donne è Bello
    Testi di Liliana Barchiesi, Lea Melandri e Giovanna Calvenzi
    Postcart edizioni, 2020
    Italiano/Inglese
    169 pp., ill.
    ISBN 9788831363228
    € 30,00
  • Denis Curti, Capire la fotografia contemporanea. Guida pratica all’arte del futuro
    Collana Cartabianca – Marsilio Editori, 2020
    Italiano
    160 pp.
    ISBN 9788829709090
    € 18,00
  • Emiliano Mancuso, Una diversa bellezza
    Testi di Emiliano Mancuso, Renata Ferri, Lucia Annunziata, Giovanna Calvenzi, Domenico Starnone e Valerio Laurenti
    Contrasto
    Italiano
    220 pp., foto b/n e a colori
    ISBN 9788869658006
    € 35,00
Manuela De Leonardis

Manuela De Leonardis

Manuela De Leonardis (Roma 1966), storica dell’arte, giornalista e curatrice indipendente. Scrive di fotografia e arti visive sulle pagine culturali de il manifesto (e sui supplementi Alias, Alias Domenica e L’ExtraTerrestre), art a part of cult(ure), Il Fotografo, Exibart. È autrice dei libri A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (Postcart 2011); A tu per tu con grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (Postcart 2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (Postcart 2013); A tu per tu. Fotografi a confronto - Vol. IV (Postcart 2017); Isernia. L’altra memoria (Volturnia Edizioni 2017); Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco (Postmedia Books 2019); Jack Sal. Chrom/A (Danilo Montanari Editore 2019).
Ha esplorato il rapporto arte/cibo pubblicando Kakushiaji, il gusto nascosto (Gangemi 2008), CAKE. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (Postcart 2013), Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (Ali&No 2015), Jack Sal. Half Empty/Half Full - Food Culture Ritual (2019) e Ginger House (2019). Dal 2016 è nel comitato scientifico del festival Castelnuovo Fotografia, Castelnuovo di Porto, Roma.

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