“Nessuna forza può spezzare la catena delle cause naturali, la natura infatti non si vince se non ubbidendole”. Questa frase di Bacone pare fare da viatico al Progetto Caggiano che, sull’abbrivio di numerose iniziative della Fondazione Morra, indaga l’eccellenza di possibili forme civiche e sociali dell’arte.
Una pagina creativa che fonda una comunicazione trasversale sulle declinazioni di uno spazio artistico che si riappropria della natura per elaborare un percorso nelle praterie dell’essere sotto uno stesso cielo riflessivo, etico, ecosostenibile.
Seguendo una logica continuazione di pratiche inclusive già diffuse a Caggiano dal 2023, domani, 11 giugno, presso il Castello Normanno del Guiscardo, lo sguardo adamantino di Giuseppe Morra dà vita a un altro capitolo, suggestionato dalla stella Atlantide / Nuova Atlantide: un progetto per esplorare il futuro in armonia con la natura.
Si tratta di un convegno sviluppato su due sessioni (dalle 9:00 alle 18:30) che conduce dentro il paesaggio, in un universo parallelo che zooma sui misteri dell’ambiente per concepire luminosi cieli estetici con un’energia esplosiva, incontenibile, coinvolgente.
Una palestra (non solo per professionisti, critici e artisti) che nel formare e formarsi, costruisce un sentiero metodologico critico e teorico che mira a fare il punto su urgenti mutamenti e i cambi di rotta: l’arte come contro-spazio attraverso cui calibrare le distanze e guardare al paesaggio come a una grande scultura naturale.
Un viaggio felice (ma anche molto impegnativo) mosso dalla volontà di condensare i territori dell’arte, dell’architettura, dell’urbanistica come costruzione di apertura preferenziale sui problemi più scottanti della contemporaneità, la cui forza riflessiva salta il fosso della mercificazione urbana dilagante, per aprirsi su itinerari filosofici e socio-antropologici.
Durante le due sessioni di studio e i tavoli di riflessione e dibattito, si incontrano e sovrappongono diversi universi creando, ognuno secondo le proprie sensibilità, elegiache comparazioni; fra i tanti, dopo i saluti istituzionali di Modesto Lamattina, sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, presidente della comunità montana Tanagro Alto e Medio Sele e consigliere comunale e Giuseppe Morra, seguono gli interventi di Agostino De Rosa, architetto e Professore Ordinario di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, e di Teoria e storia dei metodi di rappresentazione all’Università Iuav di Venezia; Paolo Spinicci, professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi di Milano; Romano Gasparotti, già docente di Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Brera; Vincenzo Cuomo, studioso di Estetica e Filosofia della Tecnica; Sabrina Vedovotto, storica dell’arte, curatrice e docente di Comunicazione espositiva presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone; Massimo Pica Ciamarra, architetto, tra i fondatori dell’Istituto per la diffusione e la valorizzazione della cultura scientifica. Dirige “Le Carrè Bleu, feuille internationale d’architecture”, professor international Academy of Architecture. Apologia dell’armonia; Domenico Nicoletti, segretario dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino, membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio delle Aree Protette del Mezzogiorno, Dipartimento di Farmacia, Università degli studi di Salerno; Maurizio Elettrico, artista e scrittore.
Allegorica cosmografia, La Nuova Atlantide, in cui arte, tempo, acqua, aria e paesaggio si mostrano come figure dominanti in un ambiente esteticamente straordinario, trasporta il fruitore in una serie di mondi magici dove arte e natura fanno rima con un puntuale piano etico, prendersi cura:
“Ancorato a un territorio protetto e ideale – tratteggia Giuseppe Morra – Caggiano induce a un tempo di lettura che richiede pause distensive, intervalli necessari ad aprire la mente e ad ammirare prospettive aeree in cui è possibile percepire la delicatezza della natura in uno spazio pensato e sognato – La Nuova Atlantide, appunto – attraverso un metodo “terapeutico” che nega la rapidità e propone un modello culturale per la rivitalizzazione di un territorio bellissimo al confine del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ricco di storia, monumenti e panorami incantevoli”.
A decantare la giornata di studi, il 13 giugno alle ore 18:00, sempre a Caggiano e presso il Palazzo Bonito Oliva – dove dal 2024 risiedono i preziosi Archivi del Living Theatre – una performance-installazione Geneva Voices 2 (version B) di Piero Mottola, artista e musicista, fondatore del Laboratorio di Estetica del Rumore.
Informazioni
- 11 giugno 2025, ore 09:30 – 18:30
- Castello Normanno del Guiscardo, Vico Roma, Caggiano (SA)
- Organizzatore:Fondazione Morra info@fondazionemorra.org
Storica e critica d’arte, curatrice, giornalista pubblicista, Loredana Troise è laureata con lode in Lettere Moderne, in Scienze dell’Educazione e in Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con Istituzioni quali la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio di Napoli; l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A lei è riferito il Dipartimento Arti Visive e la sezione didattica della Fondazione Morra di Napoli (Museo Nitsch/Casa Morra/Associazione Shimamoto) della quale è membro del Consiglio direttivo. Docente di italiano e latino, conduce lab-workshop di scrittura creativa e digital storytelling; è docente di Linguaggi dell'Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e figura nel Dipartimento di Ricerca del Museo MADRE. È autrice di cataloghi e numerosi contributi pubblicati su riviste e libri per case editrici come Skira, Electa, Motta, Edizioni Morra, arte’m, Silvana ed.














