Arte Compressa # 52 – Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, Michelangelo Pistoletto e i programmi

Simbolo del dialogo, delle culture diverse che abitano il Mediterraneo, di un mare profondo dove le lingue affondano le loro radici comuni:Love Difference è qualcosa di più di un semplice oggetto d’arte, è il simbolo del clima di dialogo interculturale che sta alla base di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

A Palazzo Sant’Elia è stato appena montato il grande tavolo a forma dell’inconfondibile bacino del Mediterraneo disegnato da Michelangelo Pistoletto, offerto per tutto l’anno dall’artista biellese a Palermo2018: diventerà il cuore di tutti i principali eventi di confronto mondiale.

Attorno, sono raccolte le sedute dei popoli del Mediterraneo: vimini, legno, tessuto, corda, ad ognuno la sua sedia.

Interviene il Sindaco Leoluca Orlando:

“Questo tavolo non è soltanto simbolo di un’area geografica, ma della sensibilità dell’arte come strumento d’unione e incontro. Pistoletto lo ha affidato a Palermo Capitale Italiana, della Cultura e delle Culture: un’ulteriore conferma di come la città sia simbolo del dialogo, strumento su cui si basa un progetto di crescita locale ed economico di tutta la comunità.

La presenza di Love difference ricorda che Palermo aspira ad essere (anzi, lo è già)  non solo la capitale del Mare Nostrum, ma luogo in cui le Capitali, le Culture e i Popoli del Mediterraneo possono incontrarsi ed arricchirsi a vicenda”.

Interviene l’Assessore  comunale alla Cultura, Andrea Cusumano

“Pistoletto è sempre stato attento alle stesse tematiche che sono fondanti di Palermo Capitale Italiana della Cultura e di Manifesta12  accoglienza e diritto alla mobilità internazionale. Simbolo di un continente liquido e vivo che accoglie culture diverse. Il tavolo sarà il luogo centripeto e centrifugo delle iniziative e delle idee di Palermo2018, sui temi del dialogo delle culture”.

E attorno a “Love Difference” si susseguiranno gli eventi: dal Premio MigrArti al grande convegno internazionale di filosofia costruito in collaborazione con l’università di Lugano e Lucerna. Il 9 marzo ospiterà “Palermo Laboratorio del Dialogo tra le Culture”; quindi, il giorno successivo, la conferenza stampa della Festa Europea della Musica, nata dalla collaborazione tra Unione Europea, MIBACT e Comune, che si terrà poi a giugno.

Chiarisce Michelangelo Pistoletto:

“L’idea di base è quella di un Mediterraneo attorno al quale si affacciano i Paesi  risultato, in parte positivo e in parte negativo, dello sviluppo di un’unica civiltà. Il Mediterraneo unisce parti per creare una connessione, un continente unico, un mare in cui le differenze invece di essere contrasto, diventano unione e coesione”.

Pistoletto riceverà la cittadinanza onoraria di Palermo, il 10 marzo.

A tal proposito l’artista dice:

“Sono estremamente felice ed onorato, Palermo è un trampolino sul Mediterraneo, questa è la certificazione del mio lavoro su questo Mare Nostrum: Love difference non è un tavolo da guardare, ma da utilizzare”.

Infine, interviene il curatore Paolo Falcone, a capo di Fondazione Sambuca che ha collaborato con Fondazione Sant’Elia per far arrivare l’opera-monumento a Palermo

“All’interno di Palermo capitale della cultura, il tavolo specchiante di Pistoletto rappresenta la perfetta metafora del disegno politico e culturale che la città sta svolgendo. Populismi e nuovi razzismi agitano la società: il dialogo e il confronto rappresentano il modo più incisivo per ridurre le differenze. Perché più conosci, meno temi”.

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.

Commenta

clicca qui per inviare un commento