Arte compressa #70. Auguri: vent’anni della Fondazione Baruchello

In occasione dei vent’anni della Fondazione Baruchello: (1998-2018) a Roma è in corso dall’11 dicembre l’esposizione sull’AGRICOLA CORNELIA S.p.A., coltivazione di un luogo ideale che fu però concretissimo e a suo modo un virtuoso esempio di resilienza.

Per la prima volta si mostrano l’idea e gli esiti di quello che è stato uno dei lavori più significativi di Gianfranco Baruchello  (Livorno, 1924): un progetto artistico, economico, zootecnico e agricolo, divenuto poi la base ideale della Fondazione stessa.

“Bene, la mia idea allora era che tutto questo sarebbe stato arte, arte e non economia, che l’arte sarebbe potuta divenire un esempio indicativo nella soddisfazione della fame come bisogno umano su base puramente umana, non più legata allo sfruttamento e che alla fine ci sarebbero state tante patate da poterle regalare a tutti.
Gianfranco Baruchello

Nel 1983, raccontando l’esperienza di questa lunga attività (1973-1981) che aveva cercato di conciliare l’arte con l’agricoltura e la zootecnica, Baruchello parlava di tutto quello che sarebbe stato arte: arte come soddisfazione di bisogni primari, “patate” che si sarebbero potute regalare a tutti, arte, dunque, come utopia, azione politica e poetica allo stesso tempo. Con la nascita della Fondazione, l’idea fu traslata nella donazione stessa di opere e beni da porre alla base di un’impresa culturale. Non più coltivazione di ortaggi, grano, barbabietole, ma la più metaforica “coltivazione” di idee, di azioni da svolgere, formazione e risorse per le più giovani generazioni, è diventata la premessa concreta e pratica della Fondazione. Dal 1998, attraverso un’attività che ha privilegiato la realizzazione di seminari condotti da artisti, conferenze, convegni, mostre, eventi performativi, pubblicazioni, la Fondazione ha costruito una piattaforma per il dialogo, lo scambio di idee, la ricerca. Artisti, filosofi, storici dell’arte, studiosi hanno collaborato negli anni e partecipato con proposte e spunti per la creazione di un patrimonio di pensiero dinamico, sempre rinnovato e che per la Fondazione costituisce la ragione stessa della sua azione.

La mostra – a cura di Maria Alicata Daniela Zanoletti e allestita nella sede inaugurata due anni fa nel quartiere romano di Monteverde Vecchio –  muove da un riflessione su un processo inesauribile, che dalla Agricola Cornelia alla Fondazione non si identifica soltanto nella messa a fuoco di una serie di tappe, ma nel continuo trasformarsi di idee, motivazioni, obiettivi intorno ai quali la Fondazione non smette di svolgere il proprio lavoro di ricerca, studio e presentazione, sollecitando un effetto “specchio” nei fruitori, inevitabilmente e, aggiungiamo, magnificamente.

Si vedranno lavori degli anni Settanta e documenti inediti appartenenti alla collezione della Fondazione, tutti incentrati intorno alla idea di Agricola Cornelia S.p.A.: opere su alluminio e tela, disegni e sculture accanto a documentazione fotografica, film, fotocopie, esperimenti biodinamici, oggetti, documenti e registri delle attività agricole e zootecniche, diari degli anni 1973-1981, in un allestimento che per la prima volta restituisce la complessità di un’attività che ha posto arte e vita sullo stesso piano.

A gennaio 2019, una serie di incontri costituirà un ulteriore momento di riflessione per interrogare quanto fatto in questi venti anni e per capire cosa richiedano oggi l’epoca attuale e l’arte, e quanto esse si intreccino.

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.

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