Il Neoconcretismo brasiliano di Lygia Pape mostra la vastità del linguaggio dell’artista. Fondazione Carriero, Milano

Alla Fondazione Carriero è in corso Projeto Lygia Pape, personale di Lygia Pape a quindici anni dalla scomparsa (Rio de Janeiro, 1927-2004) di una tra le più importanti esponenti del Neoconcretismo brasiliano. Fondat con Lygia Clark ed Hélio Oiticica nel 1959, quel movimento si allontanò dal più asettico, rigido rigore astratto-geometrico del Concretismo, in cui i tre avevano militato, cercandone una dimensione nuova, più sensoriale, organica e interattiva.

La mostra racconta e approfondisce il percorso della Pape che, in quarantacinque anni di carriera, si è confrontata con una molteplicità di linguaggi; dal disegno alla scultura, dal video al balletto, fino all’installazione e alla fotografia,unendo la lezione del modernismo europeo con le istanze della cultura del suo Paese, fino ad arrivare a una personalissima sintesi tra le pratiche artistiche In questa sua particolare declinazione del modernismo la figura umana prende centralità e il suo nuovo linguaggio l’accoglie e si fa persino sensuale:

“capace di attrarre e far convivere mondi opposti”.

Insomma:

“il costruttivismo russo si fonde con il linguaggio multiforme brasiliano, alla teoria e il metodo del modernismo europeo contrappone una libertà ispirata dalla Natura, dando vita a un corpus di opere che mescola mezzi espressivi diversi, stimolando tutti i canali percettivi, reinventando il rapporto tra opera e spettatore in un’ottica molto contemporanea, senza un processo preordinato.”

Invenzione e contaminazione, gioia e sensualità, pieno e vuoto, convivono nella sua opera, mettendo in risalto una continua sperimentazione, e la capacità di fondere in maniera inedita materiali e tecniche, modalità espressive e linguaggi non convenzionali.

“Ancora oggi il lavoro di Lygia Pape offre interessanti strumenti per interpretare il presente con un approccio meno dogmatico e più spontaneo.”

 

Info mostra

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.

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