Fibercloud è l’opera luminosa che accende Piazza Adriano Olivetti a Milano

Fa bella mostra di sè l’opera luminosa strutturata per il nuovo HQ Fastweb, palazzo in Piazza Adriano Olivetti a Milano. Composta da 200 metri di tubo luminoso led che connette tutti i piani dell’edificio, dal più alto fino alla hall d’ingresso, il progetto, pensato per il nuovo quartiere milanese che si caratterizza per un elevato fermento culturale e mira a diventare la nuova Chelsea del capoluogo meneghino, è firmato dall’architetto Giuseppe Tortato.

A metà strada tra il lighting design e l’arte, l’opera modifica la percezione spaziale ed estetica della neonata piazza Olivetti, al centro di un business district all’avanguardia dove hanno stabilito il proprio quartier generale sia la Fondazione Prada sia alcune delle maggiori aziende internazionali e realtà innovative: tra queste proprio Fastweb.

Fibercloud, questo il titolo dell’installazione luminosa, è stata sviluppata dallo Studio Giuseppe Tortato Architetti tramite un software parametrico con cui è stato controllato ogni elemento e curvatura, mentre la lavorazione è stata hand-made, prevedendo la curvatura a mano dei circa 100 pezzi che costituiscono l’intero tubo luminoso.  E’ lo stesso architetto a specificare:

Il concetto sotteso all’ideazione dell’opera è quello di una sorta di “nuvola delle idee” che irradia l’intero edificio e chi vi lavora, per connettere le persone con l’obiettivo di condividere idee e progetti e creare nuove sinergie”.

Così, al calar della luce del giorno, quando scende l’oscurità, Fibercould si palesa, in qualche modo rievocando le installazioni luminose di Lucio Fontana esprimendo la sua energia dall’interno all’estero. Si accende e trasforma non solo l’edificio ma l’intera piazza e molto dell’ambiente circostante. Quasi in forma di Arte Pubblica, è fruibile dalla collettività in modo permanente, se pure a tempo (quello stabilito dalle ore diurne e della notte).

Potere della luce, della creatività, di un progetto di qualificazione artistica urbana che ci piacerebbe vedere di più e in molte altre città italiane che troppo spesso mancano persino di una basilare illuminazione stradale, figuriamoci di quella dell’arte!

Info

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale

Paolo Di Pasquale si forma studiando prima Architettura poi Disegno Industriale a Roma, specializzandosi in Lighting design. Nel 2004 è co-fondatore dello STUDIOILLUMINA, dove si occupa principalmente di Architectural Lighting Design e Luce per la Comunicazione: lo Studio progetta e realizza allestimenti espositivi e museali, ideazione della luce, corpi illuminanti, scenografia notturna - nel settore della riqualificazione urbana e in progettazione di arredi (porti turistici, parchi, giardini, piazze etc.)-, piani della luce per alcuni Comuni italiani e spettacoli di luce. Nel 2007 fonda lo Studio BLACKSHEEP per la progettazione di architettura di interni e di supporto alla pianificazione di eventi, meeting e fiere. E' interessato alla divulgazione della cultura della luce e del progetto attraverso corsi, workshop, convegni e articoli. Ha insegnato allo IED e in strutture istituzionali. E’ docente di Illuminotecnica presso l’Istituto Quasar - Design University Roma di nel corso di Habitat Design e in quello di Architettura dei Giardini. E' Redattore di art a part of cult(ure) per cui segue la sezione Architettura, Design e Grafica con incursioni nell'Arte contemporanea. Dal 2011 aderisce a FEED Trasforma Roma, collettivo di architetti romani che si interroga sul valore contemporaneo dello spazio pubblico esistente, suggerendone una nuova lettura e uso con incursioni e azioni dimostrative sul territorio metropolitano.

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