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Ryan Driscoll. Dimore altrove. A New York

di Floriana Savino

L’artista visivo Ryan Driscoll (Corby, Regno Unito, 1992) approda alla Anat Ebgi Gallery di New York con la personale Tech Duinn (fruibile fino al 13 giugno 2026).

La cosiddetta Casa di Donn, per l’antica mitologia gaelica, rimembra l’essenza della più misteriosa abitazione dei morti da figurarsi come la meta d’approdo delle anime in volo verso le rocce puntellate e selvagge dell’Ovest. Il dio Donn – spesso immaginato come un temibile e valoroso guerriero in groppa a un altrettanto ribelle destriero dal manto bianco – è per la mitologia irlandese il potente custode del regno dell’aldilà.

Nel credo e per tradizione popolare la sua dimora oscura e misteriosa si apprestava a ospitare le anime dei defunti prima del passaggio definitivo in un corrispettivo e meritevole altrove. Rimembrando una storia dell’immaginario, che rivive tanto del mito quanto della curiosità antropologica dell’arte e degli artisti, Ryan Driscoll dà spazio a una tradizione delle genti del nord per celebrarne la ricchezza dei caratteri e della fantasia.

Puntando alla continua sperimentazione con molteplici tecniche pittoriche e riponendo fiducia nei più affezionati e «sottilissimi strati di velatura» e colore, le composizioni di Driscoll si caratterizzano per la messa in opera di figure frontali che celebrano corpi idealizzati, misteriosi e decisamente ibridi. In un richiamo alla presenza e teatralità ora manierista, ora romantica, il suo pennello riesamina la pittura simbolista per aprire a originali e sentite vie della rappresentazione.

Personalistici reami ultraterreni, potenti come l’incubo e il sogno, incontrano il mistero e gli interrogativi ruotanti attorno a un’umana e, parimenti, improrogabile disfatta. Nell’evocazione di paesaggi spettrali, consegnati alle terre dell’ignoto, la sorpresa e un filo di umanissimo sarcasmo condensano il viaggio dell’arte di un giovane uomo attratto dalla possibilità degli immaginari mitologici e della fantasia.

Entro le maglie di un paesaggio pittorico abitato dalle antiche rovine di un glorioso tempo passato, presenze animali intese come una costellazione di simboli tessono la tela di una narrazione dalle molteplici, personalistiche e inconsce vie.

Come si legge nel comunicato stampa che accompagna il lancio della mostra:

«Scavando nella profondità di un mondo emotivo privato, Driscoll propone una mitologia tutta sua».

Informazioni Ryan Driscoll: Tech Duinn

  • fino al 13 giugno 2026
  • Anat Ebgi Gallery, 372 Broadway, New York City, NY 10013
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Floriana Savino terminati gli studi classici, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bari, con indirizzo Decorazione, conseguendo la Laurea magistrale in Arti Visive con il massimo dei voti, nel febbraio 2020. L’interesse per l’espressione artistica nasce dalla possibilità evocativa dei simboli archetipici e dal processo metodologico alla base di ogni creazione. Tra le sue partecipazioni vi sono mostre ed esposizioni a carattere nazionale e internazionale. Attualmente collabora con riviste accademiche e testate indipendenti che indagano le forme dell’abitare, in stretto sodalizio con arte, architettura e nuova urbanistica. È docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia della Stampa e dell’Editoria presso la LABA di Rimini, di Linguaggi dell’Arte Contemporanea e Storia dell’Arte Moderna per l’Accademia di Belle Arti di Sanremo.

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