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Giudizio, arte-calcolo. Spazio HAUNT, Berlino

di Floriana Savino

Fino al 22 agosto 2026 gli artisti Elisabeth Sonneck, Carsten Becker e Harm van den Dorpel sono i protagonisti di un’esposizione, Judgment and Calculation, che intende indagare il rapporto tra arte, facoltà di giudizio e l’universo algoritmico improntato al calcolo.

Nello spazio indipendente e di ricerca HAUNT di Berlino il trio elabora una propria visione comunicante delle più imponenti istanze che interrogano il presente.

immagine per Judgment and Calculation

Se il truce e sanguinoso orizzonte degli attuali conflitti armati spinge l’opinione pubblica a interrogarsi sempre più spesso sulla portata delle armi automatizzate e “di precisione” al cospetto delle città distrutte e dei corpi dilanianti dalle bombe, l’universo improntato al calcolo della realtà virtuale pone sotto la lente d’ingrandimento la più urgente riflessione sulla fattuale potenzialità di parametri impostati dall’algoritmo al cospetto della ricca e vivifica dinamicità di corpi fluidi, mutabili e pensanti.

Entro il perimetro dello spazio berlinese le tracce su carta di Elisabeth Sonneck elaborano l’essenza del colore nella forza di un’evocazione e un’energia da poter difficilmente imprigionare e congelare entro le maglie di un distaccato ed emotivamente gelido calcolo.

La materia delle sue installazioni danza nella parvenza di un abbandono in caduta libera, metaforicamente anarchico e improntato al soffio, se non al vento, del caso.

Per gli Scrollpaintings (2006-2026) è la tensione materica e la spinta di un’apertura non prevedibile a gettar le basi per l’acquisizione dello spazio e di una caratterizzazione voluta dal peso della carta.

immagine per Elisabeth Sonneck, Rollbild155 oT, 2026
Elisabeth Sonneck, Rollbild155 oT, 2026

Sfuggendo a un controllo da figurarsi alla mente come rigido e altamente misurato, le sue installazioni chiamano al dialogo il sistema di parametri ripetibili e comparabili, celebrato dalle serie di opere condotte in mostra da Carsten Becker.

Tanto la serie TGL, quanto DIN (2019), si confanno alla realtà di produzione di componenti standardizzate per suggerirne e guidarne, in qualche modo, la sovversione della scelta e di una rielaborazione da parte della mano e della mente d’artista.

Nell’estetica del potere e di componenti richiamanti l’universo della produzione bellica (andando dal Secondo conflitto mondiale alle sfaccettate dinamiche della Guerra Fredda), Becker padroneggia la filosofia del calcolo nella possibilità di stuzzicare le facoltà di una forza critica presente a se stessa.

immagine per Carsten Becker, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino
Carsten Becker, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino

Riflettendo sull’universo dei sistemi informatici, infine, Harm van den Dorpel attraversa la realtà dei programmi fondanti su blockchain e, così, le procedure di generazione degli algoritmi e dei numeri casuali.

Spazio, forma, colore danzano artificialmente entro una superficie improntata ad accogliere il moto fluttuante di una meta-realtà in continua e pregnante evoluzione.

Tra scelta estetica e produzione algoritmica il sistema della memoria sensoriale torna ad abitare il contatto necessario di una forza umana che, entro le sue maglie e nei suoi colori, declina e dona ascolto all’evocazione emotiva e alle più differenti e affettive, libere associazioni.

Nel calcolo, oltre il calcolo, per un giudizio dell’arte.

Informazioni Judgment and Calculation

immagine per Elisabeth Sonneck, Carsten Becker, Harm van den Dorpel, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino
Elisabeth Sonneck, Carsten Becker, Harm van den Dorpel, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino
immagine per Carsten Becker, Harm van den Dorpel, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino
Carsten Becker, Harm van den Dorpel, Judgment and Calculation (installation view), 2026, HAUNT Berlino

 

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Floriana Savino terminati gli studi classici, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bari, con indirizzo Decorazione, conseguendo la Laurea magistrale in Arti Visive con il massimo dei voti, nel febbraio 2020. L’interesse per l’espressione artistica nasce dalla possibilità evocativa dei simboli archetipici e dal processo metodologico alla base di ogni creazione. Tra le sue partecipazioni vi sono mostre ed esposizioni a carattere nazionale e internazionale. Attualmente collabora con riviste accademiche e testate indipendenti che indagano le forme dell’abitare, in stretto sodalizio con arte, architettura e nuova urbanistica. È docente di Storia dell’Arte Moderna e Storia della Stampa e dell’Editoria presso la LABA di Rimini, di Linguaggi dell’Arte Contemporanea e Storia dell’Arte Moderna per l’Accademia di Belle Arti di Sanremo.

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