Con il vostro irridente silenzio, il memoriale di Aldo Moro nel reading di Fabrizio Gifuni

“…con il vostro irridente silenzio avete offeso la mia persona, e la mia famiglia, con l’assoluta mancanza di decisioni legali degli organi di Partito avete menomato la democrazia ch’è la nostra legge…”

Una delle ultime lettere di Aldo Moro, indirizzata al Segretario della Democrazia Cristiana Benigno Zaccagnini ma mai recapitata, diventa il titolo del reading portato in scena al Teatro Vascello, con la collaborazione di Christian Raimo, da Fabrizio Gifuni, attore e drammaturgo che veste i panni dello Statista.

immagine per Fabrizio Gifuni
Fabrizio Gifuni -Con il vostro irridente silenzio – ph. Mimmo Frassineti

Gifuni racconta un grande mistero irrisolto della storia italiana recente, forse la chiave di volta per comprendere un trentennio di vita repubblicana. Siamo negli anni settanta e Moro, Presidente della Democrazia Cristiana, inaugura una nuova politica, il “Compromesso Storico” con il Partito Comunista che per la prima volta partecipa alla maggioranza parlamentare che avrebbe sostenuto l’esecutivo; un’alleanza politica mal vista dall’estrema sinistra e da molte altre forze politiche. È la mattina del 16 marzo del 1978 quando l’auto con a bordo Aldo Moro, viene bloccata in via Fani da un nucleo delle Brigate Rosse che, dopo aver ucciso due carabinieri e tre poliziotti della scorta, lo sequestrano. La prigionia di Moro si conclude con la sua uccisione e il suo cadavere viene ritrovato in Via Caetani nel bagagliaio di una Renault 4.

Nel suo monologo Gifuni ha un ruolo di oratore – narratore, interpreta di fronte al pubblico in modo accorato, deciso e camaleontico, le lettere, i memoriali e il testamento di Aldo Moro; il ritmo della lettura cresce con il passare dei minuti come se lo stesso attore, impersonando la figura di Moro, sentisse il tempo assottigliarsi e avesse l’esigenza di rappresentare tutto in pochi attimi. Gifuni esprime infatti in modo magistrale tutte le emozioni che il leader della DC può aver provato durante i suoi cinquantacinque giorni da ostaggio delle Brigate Rosse in cui scrive, ricorda, interroga e accusa. 

Al centro del reading la questione politica in cui abbiamo potuto assistere al disperato tentativo dello statista di trovare un compromesso per essere liberato e all’evoluzione del suo pensiero che si sostanzia con una dura critica ad alcuni membri del partito e che culmina con la sua dissociazione dallo stesso perché non si riconosce più. 

I Iegami familiari rappresentano l’altro grande tema trattato nelle lettere in cui è stato offerta una splendida immagine del Moro “pater familias”, attento alla salute e alla tranquillità dei suoi cari, rassicurante riguardo alle proprie condizioni: affiora tutto l’affetto dell’uomo, ulteriormente acceso dalla drammaticità delle condizioni determinate dalla segregazione. 

L’essenzialità dell’allestimento contribuiscono a rievocare l’ambiente in cui Moro ha vissuto la sua prigionia: il palco allestito semplicemente con una sedia, un tavolo su cui scrivere e tanti fogli sparsi a terra, viene illuminato ora con una luce più calda, che accompagna i momenti più tesi e passionali, ora con una più fredda, più vicina a quelli di sconforto e disillusione.

Il successo dello spettacolo gira intorno alla capacità espressiva di Gifuni e la sua scelta di evitare la rielaborazione personale ha permesso un’analisi e un approfondimento oggettivi sulla figura di Moro come uomo e individuo, prima che come politico facendo emergere lo spessore della sua personalità, della sua cultura e della sua immagine.

Paola Belluscio

Paola Belluscio

Si laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo impresa e marketing nel novembre del 1998 presso l'Università La Sapienza di Roma; matura circa dodici anni di esperienza presso agenzie internazionali di advertising del Gruppo WPP - Young&Rubicam, Bates Italia, J.Walter Thompson - nel ruolo di Account dove gestisce campagne pubblicitarie per conto di clienti tra cui Pfizer, Johnson&Johnson, Europcar, Alitalia, Rai, Amnesty International e Ail. Dal 2010 è dipendente di Roma Capitale e attualmente presta servizio presso l'Ufficio di di Presidenza del Municipio Roma XIV dove si occupa di comunicazione istituzionale, attività redazionale sui canali social del Municipio e piani di comunicazione. Ama viaggiare e leggere.

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