La poesia che resiste #7. Tra le tue braccia, il valore dell’abbraccio nei versi di Alda Merini

immagine per Alda MeriniCi si abbraccia per ritrovarsi interi.

Nelle parole dell’immensa Alda Merini riscopriamo il potere dell’abbraccio, il suo significato profondo e autentico, comprensibile solo a chi ne ha fatto esperienza. 

Da nord a sud oggi l’Italia è una grande e unica piazza, non solo virtuale, in cui la parola abbraccio non evoca più istintivamente il senso di un amore, un gesto che racchiude in un’unica espressione la sintesi sublime tra anima e corpo. La parola abbraccio, ai tempi del Coronavirus, è malinconicamente uscita fuori dalla sua nuvola rosa per vestirsi dell’ansia da contagio proprio perché il purgatorio della “fase due” ci impone ancora il distanziamento sociale e la rinuncia all’abbraccio.

Non potersi abbracciare è una rivoluzione che investe profondamente i costumi e la cultura del nostro Paese: rinunciare alla tattilità emotiva crea un senso di mancanza, toglie sicurezza e compromette l’autostima.

Mente e cuore, saggezza e folle ebbrezza, senso ed intelletto, consapevolezza ed incoscienza fanno di Alda Merini tra le figure più rilevanti della poesia e della letteratura contemporanea: una grande creatrice di verità divisa tra il dolore e il desiderio di vivere una vita autentica.

La sua poetica,fatta di ardente visionarietà ma al tempo stesso sommessa inquietudine, riflette il mondo esteriore ed interiore. Uno stile fatto di accostamenti di immagini, spesso oniriche e visionarie, frutto di un talento precoce e irruento, che dimora in una mente inquieta e dolente.

La sua poesia assurge a simbolo degli emarginati e dei vinti, pur lasciando un significativo spazio alla vita, all’amore e alla speranza per testimoniare come in tutti ci sia il bisogno di essere amati e di amare.

A questo filone tematico appartiene Tra le tue braccia una poesia d’amore che ci fa riflettere sulle infinite sfumature della vita attraverso la potenza dell’abbraccio: un magico atto di affetto e di amore che permette di trasmettere i sentimenti e di creare una connessione tattile con chi si vuole bene; fonte di energia “rinnovabile” che crea benessere negli individui, l’abbraccio diventa il modo migliore per esprimere il sentimento puro perché non ha bisogno di parole, trova la strada della comprensione, dell’afflato mistico,

C’è un posto nel mondo
dove il cuore batte forte,
dove rimani senza fiato,
per quanta emozione provi,
dove il tempo si ferma
e non hai più l’età;
quel posto è tra le tue braccia
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non smette mai di sognare…
Da lì fuggir non potrò
poiché la fantasia d’incanto
risente il nostro calore e no…
non permetterò mai
ch’io possa rinunciar a chi
d’amor mi sa far volar.

Paola Belluscio

Paola Belluscio

Si laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo impresa e marketing nel novembre del 1998 presso l'Università La Sapienza di Roma; matura circa dodici anni di esperienza presso agenzie internazionali di advertising del Gruppo WPP - Young&Rubicam, Bates Italia, J.Walter Thompson - nel ruolo di Account dove gestisce campagne pubblicitarie per conto di clienti tra cui Pfizer, Johnson&Johnson, Europcar, Alitalia, Rai, Amnesty International e Ail. Dal 2010 è dipendente di Roma Capitale e attualmente presta servizio presso l'Ufficio di di Presidenza del Municipio Roma XIV dove si occupa di comunicazione istituzionale, attività redazionale sui canali social del Municipio e piani di comunicazione. Ama viaggiare e leggere.

1 commento

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  • Grazie della testimonianza della poetica di Alda Merini. Anche io sono convinto che l’abbraccio abbia una valenza trascendente degli affetti e dell’empatia tra esseri umani.