Letteratura Inaspettata #46. Bernardine Evaristo. Ragazza, Donna, Altro

immagine per Bernardin Evaristo, Ragazza Donna AltroQueste le parole di Bernardine Evaristo, scrittrice di origini anglo-nigeriane, prima donna nera ad aver vinto il prestigioso Man Booker Prize (2019), grazie al suo romanzo Ragazza, Donna, Altro, pubblicato in Italia da Sur nella traduzione di Martina Testa; un romanzo che afferma il suo carattere inclusivo e corale già nella dedica universale a donne, uomini, comunità LGBTQI+ e «membri della famiglia umana».

“Ho deciso di scrivere il romanzo per rappresentare una moltitudine di donne nere britanniche. Per me era importante includere tante storie: ci sono dodici protagoniste, ma le persone rappresentate sono molte di più. Lo scopo del libro è espandere la rappresentazione di chi siamo noi donne nere britanniche. Per fare ciò avevo bisogno di una gran varietà di alterità. Il desiderio di scrivere queste storie nasce dal mio percorso di attivista e dalla carenza, nella letteratura britannica, di storie non stereotipate sulle donne nere”.


Particolare, nella forma e nella sostanza è un libro che non si dimentica: la prosa è molto vicina alla poesia, non c’è punteggiatura, fatta eccezione per le virgole, né lettere maiuscole all’inizio di ogni frase, non servono nemmeno i segni di interpunzione nei dialoghi. La sostanza, invece, è tutta un’altra storia.

Un libro denso e affollato, pieno di storie e di Storia, che a tratti sorprende e a tratti fa ammutolire per la semplicità con cui presenta al mondo intero la sottile e cruda questione del colore della pelle.

Un colore che vira tra il bianco e il nero e che all’interno racchiude una moltitudine di sfumature che sono infinite, quasi indistinguibili ma che hanno dettato e dettano ancora una sorta di graduatoria di gradimento per chi queste sfumature le porta addosso. Un romanzo in cui si parla di razze e di razzismo senza ipocrisia, senza veli e senza vergogna.

Il romanzo ha una struttura quasi geometrica: quattro parti, ognuna delle quali dedicata a tre donne. Una quinta parte che racchiude l’epilogo, l’apoteosi di come il caso possa far accadere l’impossibile. Una lezione su come tutto nella vita abbia un senso e sulla circolarità della vita, che spesso ci riporta all’inizio del percorso.

Impossibile non assorbire le storie di queste dodici donne, che catturano e sorprendono. Storie semplici, illuminanti e dolorose al tempo stesso. Storie di scoperte, rivincite, cambiamenti, emancipazione, volontà, sopruso, violenza, riscatto.

Storie che entrano sotto pelle, nelle quali rivedersi senza tuttavia riuscirci a pieno. Chi non ha nelle sue cellule il grido di dolore dello schiavo strappato dalla sua terra con la violenza e privato di ogni dignità, non potrà mai sentire interamente su di sé il dolore di queste donne, che si difendono dai graffi della vita con stoica rassegnazione, indurendo con le lacrime la propria corazza contro l’ignoranza.

Le donne di Bernardine Evaristo sono diversissime tra loro ma le accomuna la volontà di affermarsi come persone, benché povere o vecchie o emarginate o sole. Spesso si accompagnano a uomini che non le meritano, ma capita anche che si imbattano in uomini che le salvano e che danno un senso alla loro vita.

Impossibile non amarle e non essere solidali con loro. Attraverso i loro occhi, il lettore vive un secolo di storia inglese, che inizia con lo stridore del periodo coloniale e finisce ai giorni nostri passando per guerre, lotta per l’integrazione, femminismo e rivendicazione dell’identità sessuale.

Una storia che comunque vede queste donne vincenti. Instancabili inseguitrici di un’inossidabile idea di giustizia sociale, fermamente orientate a realizzarsi, lottatrici senza paura per vedere affermati i loro diritti, che sono, in ultima analisi, i diritti di ogni creatura vivente.

Paola Belluscio

Paola Belluscio

Si laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo impresa e marketing nel novembre del 1998 presso l'Università La Sapienza di Roma; matura circa dodici anni di esperienza presso agenzie internazionali di advertising del Gruppo WPP - Young&Rubicam, Bates Italia, J.Walter Thompson - nel ruolo di Account dove gestisce campagne pubblicitarie per conto di clienti tra cui Pfizer, Johnson&Johnson, Europcar, Alitalia, Rai, Amnesty International e Ail. Dal 2010 è dipendente di Roma Capitale e attualmente presta servizio presso l'Ufficio di di Presidenza del Municipio Roma XIV dove si occupa di comunicazione istituzionale, attività redazionale sui canali social del Municipio e piani di comunicazione. Ama viaggiare e leggere.

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