Prosegue con esemplare coraggio e tenacia l’impegno del Teatro Vascello, a titolo gratuito, nella programmazione in streaming, nell’impossibilità di condividere con il pubblico l’essenza del teatro, ovvero lo spettacolo dal vivo.
A riprova della bontà di questa iniziativa che dimostra come, anche con queste nuove dimensioni e sperimentazioni artistiche, ci si possa avvicinare a quest’arte meravigliosa, è il successo dello spettacolo Ovidio – heroides vs metamorphosys, prodotto da La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello prorogato fino al 29 novembre.
Un’ora di performance in live streaming, pregna di pathos, profonda e totalizzante che rappresenta contaminazione autentica delle arti unendo poetica e musica attraverso il magistrale contributo attoriale di Manuela Kustermann, Direttrice artistica del Teatro Vascello, e di Cinzia Merlin intensa e poliedrica pianista. All’evento-performance partecipa anche l’Ensemble Vocale Alcanto diretto da Vincenzo De Filippo.
Le Heroides, scritte presumibilmente tra il 15 a. C. e l’8 d. C, e tradotte in italiano con il titolo Lettere di eroine, sono una raccolta di ventuno lettere d’amore in cui Ovidio dà voce a donne che il mito o la storia hanno consegnato all’immaginario collettivo, legate a vario titolo a eroi famosi, ma silenti. Emerge un ego femminile troppo spesso collocato di sfondo, quale patetico contrappunto alle imprese gloriose degli uomini, e ne interpreta passioni e speranze con una varietà di vibrazioni che ancora raggiungono l’anima contemporanea.
Le loro sono vite di straordinaria intensità e le loro lettere immaginarie ne diventano testimonianza. Rivoluzionaria è, poi, la centralità della psicologia femminile che fa da protagonista, uno sguardo sul mondo femminile che anima la complessità dell’universo ovidiano che la Kustermann drammatizza, umanizzando i miti e interpretando con un monologo appassionato e tormentato storie segrete di amori, di tradimenti subiti e sofferti, di solitudine, di dolore e di attesa nelle figure di Penelope, Arianna, Canace, Medea, Ipsipile.
Le Metamorphosys pianistiche di Cinzia Merlin si sposano mirabilmente con i testi e ci accompagnano in questo viaggio esperienziale con incredibili esplorazioni sonore e connessioni tra compositori lontani come Bach, Chopin, Schubert, Debussy, Prokovief, Bartok per giungere ai ritmi a noi più vicini di Piazzolla in una prospettiva di passato, presente e futuro che spinge verso l’affrancamento della musica colta appannaggio di pochi, per lanciarsi verso orizzonti più ampi.
Si laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo impresa e marketing nel novembre del 1998 presso l'Università La Sapienza di Roma; matura circa dodici anni di esperienza presso agenzie internazionali di advertising del Gruppo WPP - Young&Rubicam, Bates Italia, J.Walter Thompson - nel ruolo di Account dove gestisce campagne pubblicitarie per conto di clienti tra cui Pfizer, Johnson&Johnson, Europcar, Alitalia, Rai, Amnesty International e Ail. Dal 2010 è dipendente di Roma Capitale e attualmente presta servizio presso l'Ufficio di di Presidenza del Municipio Roma XIV dove si occupa di comunicazione istituzionale, attività redazionale sui canali social del Municipio e piani di comunicazione. Ama viaggiare e leggere.












